Sabato 17 Agosto 2019 - Anno XVII
Ottimismo per i viaggi in Asia nel 2005

Ottimismo per i viaggi in Asia nel 2005

Le previsioni dell’Organizzazione mondiale per il turismo fanno ben sperare. Buone aspettative per Hong Kong, Singapore, Giappone

Le prime previsioni sulle tendenze del turismo per l’anno in corso sono state divulgate dall’Organizzazione mondiale per il turismo, nel corso della Bit a Milano. I dati rilasciati indicano che per il 2005 le aspettative sono positive. L’ottimismo coinvolge soprattutto l’Asia e il Pacifico. Da una scala da 1 a 5, queste aree, nonostante i tragici eventi che hanno colpito le regioni del Sud-Est asiatico alla fine del 2004, guadagnano “un indice di gradimento pari al 4.4 seguite da Americhe con un indice di 4.2 e Medio Oriente con 4.1”, si legge nella ricerca Omt. "Le regolarizzazioni di frontiera – continua l’analisi – , il miglioramento dei voli aerei, l’espansione e il miglioramento dei voli low cost in termini di tragitto e di trasporti e l’abilita di ripresa mostrata nel 2004 sono tutti elementi che fanno credere che il turismo continui a prosperare in Asia e nel Pacifico”.
Queste zone dovrebbero inoltre aumentare i loro flussi turistici e i traffici interregionali per due motivi. II primo è che alcuni commerci prima diretti nelle zone colpite dallo tsunami ora saranno diretti verso Hong Kong, Macau, Giappone e Repubblica Coreana e Singapore. Il secondo è che ci saranno dei miglioramenti strutturali ed economici quali l’apertura del nuovo aeroporto di Naagorya (Giappone) nel febbraio 2005 e l’apertura di Disney a Hong Kong in ottobre/novembre. Le vacanze pasquali, alla fine di marzo, potrebbero essere un test importante per verificare l’andatura della ripresa nei mercati emergenti.
La ricerca aggiunge che “le performance turistiche future del Sud Asia saranno inoltre influenzate dall’incremento delle relazioni tra India e Pakistan, dallo sviluppo economico dell’India e dagli accordi firmati all’inizio di quest’anno tra India e USA."
Infine, per quanto riguarda l’area dell’Africa e Medio Oriente, dallo studio emerge che l’’Egitto e il sud Africa dovrebbero continuare ad avere un 2005 positivo, grazie al buon rapporto qualità prezzo dei viaggi e soprattutto grazie all’accordo, firmato nel 2004, tra la Cina e gli otto paesi Africani (Etiopia, Kenya, Mauritius, Seychelles, Tanzania, Tunisia, Zambia e Zimbawe). Anche Mauritius e Seychelles potrebbero beneficiare dei traffici spostati dalle zone colpite dallo tsunami.

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