Martedì 12 Novembre 2019 - Anno XVII
Nella Francia di Christian Dior

Nella Francia di Christian Dior

Granville, la cittadina della Normandia, ricorda con una mostra uno dei più grandi “couturier” del secolo scorso. E’ un avvenimento di cultura e costume che offre la possibilità di visitare una delle zone più belle della Francia

Panorama sul golfo dal giardino della villa di Christian Dior
Panorama sul golfo dal giardino della villa di Christian Dior

Granville, città affacciata sul grande golfo di Saint-Malò e cinta da mura, vanta due glorie, tra loro differenti ma entrambe degne di nota. La prima è quella d’essere il luogo di nascita di Christian Dior (21 gennaio 1905); la seconda di avere la marea più ampia d’Europa, ben diciassette metri, seconda solo alle maree canadesi della costa atlantica. Tutte le località che si affacciano sul golfo presentano maree di notevoli  escursioni, si pensi a quella di Mont-Saint-Michel, per lunghi periodi isola con l’alta marea e penisola con quella bassa (ora verrà realizzato un collegamento permanente); ma quella di Granville è la più impressionante fra tutte. Una marea da record, dunque.

Dior, uomo del secolo

La Casa Rosa
La Casa Rosa

Così come da “record” è da personaggio “super” è stata la vita di Christian Dior, il grande creatore di moda che aveva per motto tre parole: “calma, lusso e voluttà”.
Non a caso il XX Secolo, per quanto concerne la creatività nel difficile campo che detta le regole d’abbigliamento per le donne, desiderose di essere sempre al passo coi tempi, ha subito l’impronta di questo uomo dalla vita non lunga (è morto il 24 ottobre del 1957) comunque prodiga di soddisfazioni professionali e umane.
La casa rosa circondata da un bel giardino,    quella che Dior paragonava alla sua “idea di perfezione”, oggi museo “Maison Christian Dior”, fungerà da sede per la Mostra che la città gli dedica e che rimarrà aperta sino al 25 settembre del 2005.
Dior è senza alcun dubbio fra gli stilisti più famosi del Novecento.
La “Ligne Corolle” o “New Look”, come venne definita dai giornalisti del settore,
è stata la sua prima e più innovativa collezione. Il rosa e il verde, nelle loro combinazioni, erano fonte di ispirazione per le creazioni di Dior; via l’abbigliamento mascolino, che lui definiva “repellente”, spazio alla femminilità, allo charme, all’eleganza della donna.

Le caratteristiche degli abiti di Dior potevano così essere riassunte: rotondità delle spalle, enfasi donata al busto, risalto dato alla vita stretta e gonne a forma di campana realizzate con materiali sontuosi.
Lo stilista, per amore di verità, ha più volte dichiarato che per il “New Look” si era ispirato alla moda francese del 1860 e agli abiti che indossava sua madre.
Naturalmente la mostra di Granville, per mezzo di documenti, filmati, fotografie ecc., cercherà di svelare ai visitatori la personalità del grande sarto francese, l’importanza delle sue radici, della sua infanzia, le sue fonti d’ispirazione con la moda degli inizi e, successivamente, con le arti d’avanguardia, con il cinema e lo spettacolo.
Gli abiti in mostra saranno quelli creati tra il 1947 e il 1957, grazie ai prestiti di alcuni grandi musei della moda. La commemorazione di Dior prenderà in esame anche l’influenza esercitata nel tempo su altri Paesi e continenti (Giappone, Stati Uniti) e avrà un ricco calendario di eventi.

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