Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
Viaggiando l’Africa. Un cammino incontro all’Uomo

Viaggiando l’Africa. Un cammino incontro all’Uomo


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Un cammino incontro all’Uomo
di Ugo Agresti, Edoardo Agresti, Dino Nuti
Editrice Polaris, 147 pagine di testi e immagini, € 46
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Viaggiando l’Africa
Un cammino incontro all’Uomo
di Ugo Agresti, Edoardo Agresti, Dino Nuti
Editrice Polaris, 147 pagine di testi e immagini, € 46

“Svegliarsi ogni mattino in un punto diverso del vasto deserto. Uscire dalla tenda e trovarsi davanti allo splendore di un nuovo giorno; stendere le braccia, stirarsi nell’aria fredda e pura; riempirsi di luce e spazio; conoscere, al risveglio, la straordinaria ebbrezza di respirare solamente, di vivere solamente…”.
Sono parole e sensazioni di un grande viaggiatore, Pierre Loti, che come tutti i grandi viaggiatori era una sognatore, forse un visionario, che ai propri viaggi ed esperienze chiedeva quell’insieme di emozioni non strettamente legate al luogo visitato ma a qualcosa di più: la “meta”, unica e sublime, costruita nella propria mente, prima ancora della partenza.
Serve, allo scopo, far scorrere le pagine di questo “Viaggiando l’Africa”, nelle quali le foto degli Agresti (padre e figlio) propongono un percorso che va oltre la bellezza dell’immagine in sé, ma offre al lettore spunti di riflessione sulla vita del Continente Nero, quello della sua dignità ,della sua cultura.
La fotografia, in questo caso, trasmette emozioni e sensazioni che arrivano dalla visione di un volto, di un paesaggio; dal mettere a nudo drammi, stupori, gioie; dal sondare, per quanto possibile con partecipazione e vero amore, quel mistero affascinante che risponde al nome di Africa.
Scrive Edoardo Agresti, nelle note introduttive:
“I miei scatti, accompagnati da quelli di mio padre, tentano di dare una visione nuova dell’Uomo africano….. della sua ‘dignità’. E dove, meglio che in Africa, può avere inizio questo viaggio, questo cammino. L’uomo africano è puro, vero, non filtrato e modellato su canoni e stereotipi ad immagine e somiglianza di patinati spot pubblicitari….nella visione del suo ambiente, delle sue tradizioni, della natura in cui vive e lavora, della sua profonda religiosità, si apprezza nuovamente la straordinaria unicità dell’essere”.

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