Domenica 3 Luglio 2022 - Anno XX
Dolomiti del Brenta

Dolomiti del Brenta

Dolomiti, fascino e mistero della montagna

La Val Rendena è un luogo dove la natura ha concesso tanto. Pinzolo, Madonna di Campiglio e altri 37 comuni formano il grande parco naturale del Trentino Adamello-Brenta. Monti, boschi, pianori e lo spettacolo dell’acqua alle cascate di Vallesinella

Panorama sulle Dolomiti di Brenta

Panorama sulle Dolomiti di Brenta

Ci sono tanti modi di godere la natura e in particolare la montagna. Ogni stagione ne offre uno diverso. Paul Cézanne, il maestro precursore del cubismo, che a più riprese ha dipinto per tutta la vita la “sua” natura, la Provenza, suggeriva che: “Per fare progressi non c’è che la natura; l’occhio si educa nel rapporto con lei”.
Qualcun altro ha osservato che vedere è diverso che guardare. Se dove ci troviamo è l’alta Val Rendena tra le montagne più belle d’Europa, in particolare in cima al Doss del Sabion, la visione è mozzafiato. Di fronte a noi, con la maestosità di un grande vecchio, le Dolomiti di Brenta ogni sera, al calar del sole, si colorano di sorprendenti tonalità di rosso.

Giriamo lo sguardo ed ecco i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella. Siamo a quota 2.000 metri e si viene letteralmente colti dalla magia del paesaggio e dal sorprendente ambiente montano. La montagna, percorribile nei suoi infiniti sentieri si apre alla scoperta del bosco, un mondo verticale fatto di alberi, di radure, di silenzi. Non ero mai stato in montagna d’estate. Ho sempre amato i monti ammantati dal bianco candore della neve. Oggi posso dire di aver scoperto un nuovo modo di fare vacanza.

Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena

Val Rendena Lezione di Nordic Walking

Lezione di Nordic Walking

Si potrebbe dire che ce n’è per tutti i gusti: passeggiate, arrampicate, escursioni, nordic walking, mountan bike, parapendio, equitazione, golf, ma anche relax nei centri welness & beauty, presenti in diversi alberghi.
Poi c’è la storia e la cultura di cui pure questo territorio è ricco. Il modo migliore per capire un luogo e per apprezzarlo di più è andarci. Infine le tradizioni della buona cucina e tante manifestazioni d’arte e folclore.

Incontrare la natura ad alta quota

Boschi nel parco delle Dolomiti

Boschi nel parco delle Dolomiti

Aria, cielo, natura e panorami unici sono gli elementi per chi si avventura in Val Rendena verso le vette più alte. La montagna mostra la sua personalità nelle cime rocciose del Gruppo di Brenta, dell’Adamello, della Presanella e del Carè Alto. Qui si pratica arrampicata, alpinismo, ma anche escursionismo.
I sentieri in quota sono percorribili da tutti. Non occorre essere esperti. E’ sufficiente avere l’attrezzatura e l’abbigliamento adeguati. Le guide alpine, il riferimento e la compagnia più sicura per affrontare la montagna, sono pronte a darvi i necessari suggerimenti.
In quota i rifugi sono ben attrezzati per ricevere e ospitare i camminatori. L’accoglienza e l’attenzione nei confronti dei turisti è attenta e generosa. La Val Rendena, inoltre, è ricca di acqua. A mezza quota il Parco Naturale Adamello-Brenta, con i suoi 39 comuni e gli oltre 620 chilometri quadrati, fa scoprire angoli e scorci suggestivi. Boschi di conifere, laghi alpini, cascate, prati e pareti rocciose modellate dal tempo, un paesaggio che sorprende.

Nordic walking a Pra Rodont

Val Rendena Sosta con polenta al rifugio Pra Rodont

Sosta con polenta al rifugio Pra Rodont

Da Pinzolo saliamo con la funivia a Pra Rodont con gli istruttori di nordic walking Claudio Ferrari e Michele Benamati (entrambi maestri di sci di fondo) che ci fanno scoprire i segreti di questa nuova disciplina. Dopo una breve illustrazione teorica e una dimostrazione pratica partiamo affrontando subito il percorso in salita. Non si fa molta strada. Ci sono i primi cedimenti. Poi il gruppo si ricompatta. Ritmo e passo si uniformano per raggiungere la meta.
Il nordic walking è uno sport interessante perché non ha bisogno di attrezzature particolari, bastano due bastoncini del tipo di quelli usati per lo sci. Il resto è puro movimento dove braccia e gambe, camminando o saltellando, si incrociano in un moto alternato. Un modo dolce per donare elasticità e tonicità al proprio corpo, senza eccessivi sforzi.

Scendiamo al Rifugio di Pra Rodont. Qui incontriamo una comitiva di tedeschi con grandi boccali di birra. A lato del rifugio lo sguardo si sofferma su un pentolone. Due giovani con un enorme cucchiaio di legno mescolano la polenta fatta con la farina gialla di Storo (il caratteristico granturco della Valle del Chiese). Di lì a poco ci verrà servita con un piatto tipico della cucina trentina. I sapori della tradizione di montagna gustati sul palcoscenico incantato, rende percepibile il fascino dei monti.

Escursione alle Cascate di Vallesinella

Le cascate di Vallesinella

Le cascate di Vallesinella

Nove del mattino. In macchina raggiungiamo il Rifugio Vallesinella nel Parco Naturale Adamello Brenta. Obiettivo: escursione alle Cascate di Vallesinella. La giornata è stupenda. Nello zaino pile e giacca a vento che non tireremo fuori perché fa caldo. L’ungo il sentiero dell’Arciduca (su queste montagne era solita venire la Principessa Sissi), la suggestione delle cascate è forte. La guida alpina ci fa notare che l’acqua non scorre solo lungo le pareti ma sgorga dalle rocce, da diverse bocche, come un fiume carsico. Lo spettacolo dell’acqua, la fitta vegetazione squarciata da lame di luce che impegnano la nostra mente, la macchina fotografica sempre in mano quasi a voler catturare e fissare sulla pellicola emozioni e sensazioni.

Le Cascate di Vallesinella si dividono in Cascate alte, Cascate di mezzo e Cascate basse, collegate tra loro da tratti di piano percorsi dal rio Vallesinella. Suggestivi sono anche i passaggi di attraversamento su ponticelli fatti di tronchi. Una sosta su un pianoro per riposarsi, bere e rinfrescarsi con l’acqua gelida che cade in un abbeveratoio di legno. Raggiungiamo il Rifugio Casinei a 1850 metri. Breve sosta e si scende dal versante opposto lungo il sentiero dell’orso per recuperare le auto e raggiungere il Relais Maso Doss della famiglia Caole, dove ci attende un pranzo rustico.

San Vigilio: storia e cultura

La chiesa di San Vigilio

La chiesa di San Vigilio

Nella campagna di Sorano, poco distante dall’abitato di Pinzolo, circondata dal cimitero, sorge la Chiesa di S. Vigilio, che si fa risalire intorno all’anno Mille. La Chiesa fu eretta in onore del Vescovo Vigilio, patrono della diocesi trentina, martirizzato in Val Rendena nel ‘400 o ‘405, nel tentativo di evangelizzarla. Questa piccola chiesa è celebre per gli altari e per gli affreschi che si trovano al suo interno, e per quelli sulla facciata esterna. L’affresco più importante e certamente più conosciuto è la “Danza Macabra”, dipinta da Simone Baschemis di Averara (Bergamo) nel 1539, che occupa la fascia superiore della facciata Sud per la lunghezza di 20 metri.

La “Danza Macabra”, ci spiega Giuseppe Ciaghi, bibliotecario a riposo e studioso di storia e folclore, è la rappresentazione popolare di un’idea fondamentale: tutti hanno lo stesso destino, tutti devono morire. Essa può essere divisa in tre parti. Un gruppo di scheletri forma una specie di orchestra per accompagnare il ballo. Vi è un Cristo crocefisso. Poi, diciotto coppie che rappresentano autorità civili e religiose e le diverse classi sociali, vengono invitate a partecipare al ballo. Infine S. Michele e Lucifero accolgono rispettivamente le anime dei buoni e dei reprobi. Sotto ogni figura c’è un commento popolare, in prosa ritmica.

In Val Rendena rivalutati i Masi

Maso Doss

Maso Doss

I masi sono lo strumento più adatto per conoscere questa terra. Da quando si sono aperti ai visitatori hanno interpretato al meglio il concetto e lo spirito di un turismo diverso. Tanto da diventare una proposta interessante e originale per chi vuole vivere a stretto contatto con la natura senza rinunciare ai comfort necessari. Il Relais Maso Doss della famiglia Caole è una costruzione del ‘600, a quota 1200 metri, ristrutturata con molta cura e attenzione ai dettagli. Si trova all’interno dell’azienda agricola Alte Quote. Una fattoria che si estende verso il torrente Sarca per 12 mila metri quadrati.
Il Maso Doss si compone di sei camere per gli ospiti, ha a disposizione una videoteca e dei locali sauna.

Info: Relais Maso Doss – Tel. +39.0465.502758 – Fax + 39.0465.502311 – Mail: info@masodoss.com

Accoglienza e ospitalità

Area Piscine

Area Piscine

A Pinzolo alloggiamo all’Hotel Centro Pineta, una struttura creata da Ugo Caola e dalla moglie Mariuccia oltre vent’anni fa. Persone cordiali, empatiche, con la passione per l’ospitalità. La gestione delle 27 camere, del ristorante “Taverna della Trisa”, entrato di recente nel club di prodotto “Osteria Tipica Trentina” e dell’area soggiorno con la biblioteca e la caratteristica “Tiroler Stube” è rimasta tutta a conduzione familiare. Al controllo vigile di mamma Mariuccia si sono affiancati i figli Graziano e Roberto.

Una famiglia proiettata a guardare avanti. Alla fine dello scorso anno è stata inaugurata l’area Wellness & Beauty, 500 metri quadrati distribuiti su due piani che comprendono: piscina, dotata di nuoto controcorrente e getti per la cervicale; idromassaggio, con panca aria/acqua e lettini con spruzzi aria/aria; cabine solarium  viso e doccia solarium corpo; palestra per la ginnastica a corpo libero.
Nell’area Beauty si possono avere trattamenti mani e piedi, trattamenti viso corpo, massaggi; inoltre sauna finlandese, bagno turco, percorso kneipp, doccia spruzzi, angolo tisane e zona relax.

Per informazioni: Centro Pineta Family Hotel & Wellness – Via Matteotti, 43 – 38086 Pinzolo (TN) – Tel. +39.0465.502758; Mail: info@centropineta.com
Sito: www.centropineta.com

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