Mercoledì 15 Luglio 2020 - Anno XVIII
I Bronzi di Riace finalmente in piedi e visitabili

I Bronzi di Riace finalmente in piedi e visitabili

Dopo quattro anni di restauri, le due statue bronzee trovate nel 1972 nel fondale antistante la spiaggia di Riace sono tornate al Museo Archeologico di Reggio Calabria, loro sede naturale. Il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti promuove una campagna di comunicazione per rilanciare l’economia della regione. I Bronzi sono un mezzo per far conoscere i tanti tesori di un patrimonio ancora poco noto

Guerrieri o atleti che siano, i Bronzi di Riace creati nel V secolo a.C., cioè 2.500 anni orsono, sono tornati con la loro maestosa eleganza nella sede naturale, il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, completamente ristrutturato. La nuova sistemazione definitiva e gli accorgimenti adottati dai tecnici dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) ha permesso di ammirare in posizione eretta e in assoluta sicurezza le due statue ritrovate nel 1972 dal giovane sub Stefano Mariottini sul fondale del mar Jonio antistante la spiaggia di Riace. I bronzi sono rimasti per quattro anni, dal 21 dicembre 2009 al 21 dicembre 2013, in una sala-laboratorio nel Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale, allestita appositamente per eseguire i necessari interventi di restauro conservativo, effettuati dall’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr).

I Bronzi tornano al museo

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti

Testimonianza storica unica, i Bronzi sono il simbolo di Reggio, della Calabria e dell’Italia, oltre che patrimonio comune dell’umanità”, ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Massimo Bray, lo scorso 21 dicembre, quando le statue sono tornate al museo. I due Guerrieri restano un’attrazione molto forte. Nei circa 20 giorni di parziale riapertura al pubblico del Museo Archeologico della Magna Grecia, sono stati registrati oltre 17mila ingressi, numeri che fanno ben sperare e che hanno convinto il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti a dare un respiro internazionale a questo evento. “Le due statue bronzee restano un fortissimo richiamo per la loro unicità, ma la Calabria deve continuare a puntare sui suoi tanti tesori e sul suo grande patrimonio, ancora sconosciuto, che va valorizzato e dovrà fungere da traino per lo sviluppo dell’economia della regione”, è la sua convinzione.

Visita al Museo e ai capolavori contenuti

Il rinnovato Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è un’opera senza eguali. Il vecchio Palazzo Piacentini è stato trasformato in un moderno contenitore museale adeguato agli standard internazionali. I lavori, iniziati in coincidenza con le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, saranno completati entro il prossimo mese di giugno, come confermato dalla Soprintendente Simonetta Bonomo. La parziale riapertura dell’edificio con il trasferimento, prima di Natale, dei Bronzi ha avviato un nuovo corso espositivo per il museo. I protagonisti dell’allestimento sono naturalmente i due eroi della mitologia, denominati “Statua A, il giovane” e “Statua B, il vecchio”, ma ci sono altri capolavori e i pezzi unici esposti come la cosiddetta “Testa di Basilea” e la “Testa del Filosofo”. Ma procediamo con ordine. Il visitatore che entra nel museo viene accolto in una grande sala coperta da una vetrata, sorretta da tiranti d’acciaio, che illumina lo spazio sottostante. Qui si trovano la biglietteria, l’accoglienza, il guardaroba e la libreria. Uno schermo trasmette dei video su storia e attualità dei due guerrieri. Di fronte tre ampie vetrate e, dietro un velario, si intravvedono le possenti figure dei Bronzi di Riace.

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