Martedì 4 Ottobre 2022 - Anno XX
L’arte sacra di Padova nel Museo San Gregorio Barbarigo

L’arte sacra di Padova nel Museo San Gregorio Barbarigo

Il Museo Diocesano d’Arte Sacra San Gregorio Barbarigo fu istituito a Padova nel 1973. Solo nel 2000 però, si è reso possibile il recupero di alcuni ambienti del Palazzo Vescovile e il loro riutilizzo come sede espositiva rendendoli accessibili al pubblico

Interno del Museo Diocesano di Padova
Interno del Museo Diocesano di Padova

Oggi l’aspetto della sala risente di una sistemazione di fine Ottocento, che ha raccolto sulle pareti stemmi, busti e iscrizioni provenienti dai diversi ambienti del palazzo, tuttavia sono ancora ben visibili le tracce della decorazione quattrocentesca affidata da Pietro Barozzi a Jacopo da Montagnana e ai suoi collaboratori. Si tratta del soffitto a cassettoni, dipinto a rosoni e arricchito da una serie di medaglioni con ritratti di imperatori romani, che corrono lungo le pareti perimetrali e sulle travi, e dell’affresco sulla parete di fondo, raffigurante la Resurrezione di Cristo, probabilmente parte di una decorazione più ampia ora perduta. In questa sala sono periodicamente esposti alcuni manoscritti e incunaboli della Biblioteca Capitolare.

In mostra Donatello svelato

Donatello svelato
Donatello svelato

Intanto, in questo periodo e fino al 26 luglio prossimo, è possibile visitare la mostra: “Donatello svelato. Capolavori a confronto”. L’evento, ospitato nello scenografico Salone dei Vescovi,  è di eccezionale interesse, perché, per la prima volta, è riuscito a mettere insieme i tre grandi Crocifissi che Donatello produsse nel corso della sua vita: quello realizzato per la chiesa di Santa Croce in Firenze (1406-08) – oggetto di una celebre gara con l’antagonista Filippo Brunelleschi raccontata da Giorgio Vasari nelle sue Vite -, quello dei Servi, (nella foto) e quello bronzeo della Basilica di Sant’Antonio a Padova (1443-1449).

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