Mercoledì 22 Settembre 2021 - Anno XIX
Nella Corte Antica profumo di Garda e sapore di Sicilia

Nella Corte Antica profumo di Garda e sapore di Sicilia

Grandi chef in piccoli luoghi. Un incontro casuale che merita di essere raccontato. Nel frazione Montinelle di Manerba sul Garda si trova Corte Antica, il piccolo ristorante gestito dallo chef siciliano Biagio Biondi ci ha davvero sorpreso

Corte antica arancino nero

Arancino nero

Nella piccola Montinelle, incantevole frazione di Manerba del Garda c’è, in una (ovviamente) piccola corte, un piccolo ristorante, la Corte Antica. Con un grande chef, che prepara ottimi piatti siciliani, più o meno rivisitati ma sempre buoni. In sala c’è un cameriere che è un tesoro. Prima che ordini, come vuole la cortesia, arriva un assaggino di caponatina ed è un peccato che sia così pochina, perché uno ne mangerebbe volentieri un cucchiaio in più.
Il re degli antipasti è l’arancino nero, che all’esterno è proprio nero, fatto con il nero di seppia. Sopra ci sono dei calamaretti così morbidi e bianchi e delicati che, appoggiati al sontuoso croccante arancino, creano un piacevole contrasto.
E chi lo sapeva che bisognava andare nel bresciano per trovare un signor pesto alla trapanese o specialità come il pistacchio di Bronte, la colatura di alici di Cetara, la ricotta di bufala affumicata?
La calamarata, il branzino alle mandorle, la cotoletta di pesce spada con la salsa tartara al pistacchio sono gustosi e pure i dolci sono preparati con grazia.

E poi arriva Biagio

biagio

Lo chef Biagio Bondi

E poi al tavolo arriva Biagio. Biagio Bondi è il giovane chef della one-man-band che è la sua cucina. Praticamente alla Corte Antica, fanno tutto lui e il suo aiuto, cosa che fa apprezzare ancora di più quello che si è mangiato. Perché non è facile preparare piatti di questo livello e fare tutto da soli, dal pane alla pasta frolla alle salse eccetera. Bisogna essere proprio ben organizzati. Certo un po’ si deve aspettare, ma non sempre l’attesa delle pietanze è un dispiacere.
Il bello di Biagio è che, quando viene al tavolo a domandarti se la cena ti è piaciuta, non lo dice tanto per fare, ma perché gli interessa davvero. E, se vuoi, con il suo accento siciliano e i suoi modi teneri ti spiega nel dettaglio il come e il perché di tutto quello che hai mangiato. Biagio è magro, forse perché, facendo tutto in casa, non ha molto tempo per mangiare. Praticamente vive nella sua cucina e sa fare tutto, ma proprio tutto, quello che serve (a parte le stoviglie e il vino, che acquista altrove). In tempi di chef improvvisati o settoriali non è cosa da poco. E bravo Biagio.

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