Domenica 5 Febbraio 2023 - Anno XX
Auronzo, veduta dall'alto (ph: Max Raschilla © Mondointasca)

Auronzo, veduta dall'alto (ph: Max Raschilla © Mondointasca)

Auronzo – Misurina: laghi e montagne di incomparabile bellezza

Dolomiti bellunesi un luogo e il suo paesaggio che possono farsi stati d’animo. Pagaiare in canoa sul lago. Fare trekking lungo i sentieri. Visitare il museo Interattivo e il sito archeologico del Monte Calverio. Tre Cime di Lavaredo e Monte Piana per i pellegrinaggi della memoria. L’equilibrio dinamico della biodiversità

Auronzo e Misurina: Regole per la conservazione del territorio

Misurina Foresta di Somadida

Foresta di Somadida (ph: Max Raschilla © Mondointasca)

Un equilibrio dinamico che fa della biodiversità una promessa sostenibile, da mantenere per le generazioni future. Una promessa che deve essere più granitica e solida di queste rocce friabili, ma che proprio per questa caratteristica hanno saputo plasmarsi in circhi glaciali, statue imponenti, guglie aguzze e valli acute. Vi è un’altra preponderante realtà locale, baluardo altrettanto solido di tradizione e conservazione del territorio e delle sue significative e necessarie peculiarità: gli Istituti Regolieri ripristinati negli anni ’90. Un ente privato formato dalla collettività, cittadini che risiedono in paese da almeno un secolo, basato sui principi della indivisibilità, dell’inalienabilità e della inusucapibilità del patrimonio comune! Le Regole rappresentano una garanzia contro le speculazioni e partecipano alle decisioni per il bene della collettività e la tutela del territorio, come è avvenuto, ad esempio, nel caso del nuovo progetto per la pista ciclabile. É bene che non vada perso quel velo di antico e rigoroso rispetto per la storia, il paesaggio e i significati di questi luoghi, pur cercando di ripresentarlo anche sotto altre vesti, che vedono le gesta eroiche rimpiazzate dalle imprese sportive e le avventure di maghi e principi leggendari sostituite dagli allenamenti di squadre calcistiche di serie A.

Il Patrimonio Unesco e gli echi della storia

Misurina Dai pressi di forcella Maraia la Croda dei Toni e a destra la parte est del gruppo del Popera

Forcella Maraia la Croda dei Toni. la parte est del gruppo del Popera (ph: Max Raschilla © Mondointasca)

Come era naturale e ovvio accadesse, tale e tanta meraviglia ha suscitato anche l’interesse dell’Unesco, che però, in un primo momento, giudicò l’elevato numero di sentieri un mancato prerequisito per entrare nella lista dei luoghi unici messi sotto tutela. La spiegazione poi universalmente accettata sta nel fatto che la “poca selvaticità” è conseguenza di una peculiare causa storica: i molti sentieri che solcano le montagne, non sono di certo turistici ma storici, dato che dalla Forcella del Col di Mezzo e attorno alle Tre Cime di Lavaredo si ode ancora l’eco del primo sparo della Guerra del ’15 ed il Monte Piana è meta di pellegrinaggi della memoria! Auronzo rappresentava la seconda linea del fronte, strada di transito per Alpini, muli, fatica e disperazione, sudata e subita anche nelle numerose miniere di zinco e piombo del distretto.
I ricordi restano ma si cerca di trasformarli in possibilità, anche attraverso la riconversione di quelli che un tempo furono dei ricoveri in punti strategici, oggi accoglienti ristori gastronomici, come le malghe Maraia e Popena, in località Misurina e Carbonin, ricostruite per rilanciare e valorizzare i prodotti locali in una start up a Km 0!

Dolomia, formula di pura bellezza

Misurina Auronzo Il rifugio Citta di Carpi sullo sfondo le Marmarole

Il rifugio Citta di Carpi sullo sfondo le Marmarole (ph: Max Raschilla © Mondointasca)

Sfinita da troppa meraviglia risalgo il Monte Agudo che domina il paese e mi lascio precipitare in un panorama che a 360 gradi mi toglie tutto il fiato e rapisce i sensi, ma mi fa capire la necessaria presenza di un Creatore. Ca Co3 Mg. Dolomia: essenziale formula di pura bellezza. Composto chimico del Divino che si fa alchimista, nel trasmutare la Natura in Magnificenza (=Mg?), lasciando a noi uomini lo stupore e la scelta del palco dove mettere in gioco la nostra storia. Quella personale e quella collettiva. Dolomia: oro calcareo che custodisce miti e racconti, leggende e ricordi cristallizzati tra le volute delle tue spirali fossili. In pochi luoghi al mondo si respira un’aria di assoluto e di infinito, di tradizione e modernismo, come tra queste vette ed i loro silenzi. Luoghi scelti più volte per lo svolgersi di nodi storici cruciali, dove confondere sentimenti ed idee, realtà e fiaba, mito e vicende umane… e ancora non bastano a giustificarne l’incanto.

Misurina Auronzo, i prati di Malon

Auronzo, i prati di Malon (ph: Max Raschilla © Mondointasca)

Paesaggio unico al mondo, canto di boschi antichi che ancora riecheggia forte e potente come un coro alpino, presente più che mai in un’accurata e attenta selvicoltura, che combina preziose conoscenze a moderne tecniche boschive per salvaguardare questo patrimonio.
Le Dolomiti: meta di turisti d’oltre oceano, campo di battaglia per eserciti e arena naturale per sportivi d’ogni genere e disciplina. Vorrei che le mie parole si facessero linfa verde, capace di percorre e penetrare il sistema sensitivo di chi le legge, per riuscire a trasmettere parte delle emozioni provate e vissute durante questo viaggio cadorino, in un distillato di Bellezza che raccoglie i miracoli dell’invisibile… e del visibile!

Auronzo di Cadore: natura e paesaggio incontaminati

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