Giovedì 23 Maggio 2019 - Anno XVII
Barriera Corallina scoperta a Monopoli (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

Barriera Corallina scoperta a Monopoli (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

Le Maldive si trovano anche in Puglia

La prima barriera corallina italiana scoperta nel mare di Monopoli, a sud di Bari. Gli appassionati di escursioni sottomarine per ammirare questo spettacolo della natura non sarà più necessario andare alle Maldive o in Australia

Barriera corallina Cartina-costa-adriatica (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

Cartina costa adriatica (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

I ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, guidati dal direttore Giuseppe Corriero, hanno fatto una eccezionale scoperta. Una scogliera corallina in cui i sub si sono imbattuti fra i 40 e i 55 metri di profondità, a circa due chilometri dalla costa del comune di Monopoli a sud di Bari. L’ipotesi degli studiosi è che il fronte della barriera possa estendersi anche ben oltre, seppure non in modo uniforme: in direzione del capoluogo pugliese, da un lato, e fino a Otranto, dall’altro.

Alla ricerca hanno partecipato anche studiosi delle Università Tor Vergata di Roma e di quella del Salento, con robot e particolari tecnologie di immersione. Per difendere il tesoro nascosto, gli stessi ricercatori avrebbero già “allertato informalmente” l’Ufficio parchi e tutela della biodiversità della Regione Puglia.

Barriera corallina come alle Maldive

Barriera-corallina-monopoli (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

Barriera corallina Monopoli (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

“È la prima volta che nel Mediterraneo si scopre una barriera così, con caratteristiche molto simili a quelle di memoria equatoriale”, dichiara il professor Corriero. E aggiunge: “L’aspetto paradossale è che ce l’avevamo davanti agli occhi e non l’abbiamo mai vista”. Fino a tre anni fa – le ricerche sarebbero partite allora – quando il docente si è imbattuto in “qualcosa di strano” e ha voluto vederci chiaro. Se il modello sembra identico a quello di marca equatoriale, a rendere unica la barriera corallina pugliese sarebbero almeno due peculiarità. La prima: la profondità di circa 50 metri, stando a quanto riferisce l’esperto.

Barriera corallina pugliese

Barriera corallina pugliese (Scientific Reports/Giuseppe Corriero e altri)

Quindi l’habitat e i suoi colori: “Nel caso delle barriere delle Maldive o australiane – continua Corriero – i processi di simbiosi tra le madrepore (animali marini che costituiscono i banchi corallini) sono facilitati dalla luce, mentre la nostra barriera vive in penombra e quindi le madrepore costituiscono queste strutture imponenti di carbonato di calcio in assenza di alghe”. Ecco, dunque, i colori più “soffusi, dati da spugne policrome con tonalità che vanno dall’arancione al rosso, fino al viola”.
Questa scoperta aprirà nuovi scenari per il turismo estivo balneare portando i tanti appassionati di escursioni sottomarine, ma anche di tutela del mare.

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