Venezia tra memoria e futuro: dai teleri della Vera Croce all’arte di Potenza

Dai teleri restaurati alle Gallerie dell’Accademia all’arte contemporanea di Gianmaria Potenza a Ca’ Pesaro, fino al rinnovo del Museo Correr: la Serenissima continua a far dialogare la sua storia con il presente.

Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di ammirare due grandi narrazioni della Vera Croce. Il 29 settembre, alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, ho assistito alla presentazione dei primi tre teleri restaurati del Ciclo dei Miracoli della Vera Croce; il 2 ottobre, ad Arezzo, in occasione della conferenza stampa della mostra diffusa L’immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento, ho potuto osservare nella Basilica di San Francesco gli affreschi di Piero della Francesca dedicati alla Leggenda della Vera Croce. Si tratta di due cicli iconografici lontani per epoca, linguaggio e concezione, ma capaci entrambi di trasformare la memoria in racconto.

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Da questa coincidenza nasce una riflessione sulla Venezia di oggi: una città che custodisce il proprio passato, ma continua a interrogarsi sul presente attraverso i linguaggi dell’arte.

Alle Gallerie dell’Accademia sono tornati a splendere tre maestosi teleri del Ciclo dei Miracoli della Vera Croce, dopo un lungo e complesso intervento di restauro durato sei anni. Eseguiti tra il 1496 e il 1500 per la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, comprendono la Processione in piazza San Marco e il Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo di Gentile Bellini, insieme al Miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto di Vittore Carpaccio.

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La narrazione dei miracoli porta alla ribalta la vita della Serenissima in epoca rinascimentale: una città dinamica, multiculturale e aperta agli scambi, nei cui scorci si riconoscono campielli, ponti, palazzi, camini a campana rovesciata e altane. Sullo sfondo si muovono figure umane con abiti che ne identificano la classe sociale, mentre le imbarcazioni solcano i canali animando le scene.

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L’intervento conservativo ha permesso di recuperare la luminosità originaria e di restituire piena leggibilità alle composizioni, grazie a indagini diagnostiche approfondite e alla rimozione delle vernici alterate. Dal 2027 il lavoro proseguirà sugli altri cinque teleri direttamente nella Sala XX delle Gallerie, all’interno di un cantiere aperto ai visitatori. Il restauro sarà così condiviso con il pubblico, che potrà assistere alle diverse fasi dell’intervento e vivere un’esperienza diretta di conoscenza e partecipazione.

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L’iniziativa, guidata dal Direttore delle Gallerie Giulio Manieri Elia, con la direzione tecnica di Maria Chiara Maida e Cristiana Sburlino, è stata eseguita dalla cooperativa CBC Conservazione Beni Culturali sotto il coordinamento di Caterina Barnaba, grazie al fondamentale sostegno di Save Venice Inc.

Informazioni: https://www.gallerieaccademia.it/

La Venezia che emerge dalle tele di Bellini e Carpaccio appartiene alla storia, ma continua a parlarci. La città non vive soltanto nei segni lasciati dai secoli scorsi, ma continua a ispirare autori che ne interpretano l’identità attraverso forme e materiali differenti.

A Ca’ Pesaro è in corso l’esposizione Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, Luce, Materia, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Potenza Tamini, a cura di Elisabetta Barisoni e Valeria Loddo. Aperta fino al 22 novembre, la mostra suggerisce fin dal titolo il legame viscerale dell’artista con la sua città natale.

Venezia - Gianmaria Potenza, Ca' Pesaro,

In occasione dei suoi novant’anni, il percorso espositivo riunisce circa trenta opere che ripercorrono diverse stagioni della sua ricerca artistica, con particolare attenzione alla produzione più recente. Pittura, disegno, legno, mosaico e scultura diventano strumenti per restituire una Venezia fatta di riflessi e geometrie.

Tra i lavori esposti figurano tre inediti in bronzo – Vela 1, Vela 2 e Astrolabio 2 – e due sculture degli anni Ottanta, Venia in Verde e Venezia in Azzurro, provenienti da collezioni private austriache. A Ca’ Pesaro arriva inoltre la Libreria dell’Artista, opera del 2009 ispirata alla Biblioteca Marciana e donata ai Musei Civici. Realizzata in un unico esemplare, la struttura trasforma la materia in una metafora della conoscenza e della continua trasmissione del sapere.

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Venezia - Gianmaria Potenza, Ca' Pesaro, Fondazione Musei Civici

Particolarmente significative le parole del maestro: «Sono profondamente grato che questo importante traguardo della mia vita coincida con una mostra a Ca’ Pesaro. Venezia è la matrice della mia ricerca e continua a essere il riferimento costante del mio lavoro. Tutto ciò che realizzo nasce dal dialogo con la sua luce, con i suoi colori, con la sua materia e con la sua storia. Riunire qui opere appartenenti a momenti diversi del mio percorso significa ripercorrere una vita dedicata alla sperimentazione, ma anche rendere omaggio alla città che mi ha insegnato a guardare e a creare.»

Informazioni: httpscapesaro.visitmuve.it/mostra/potenza-io-venezia/

Anche il Museo Correr si prepara a rinnovare il proprio itinerario narrativo. Dopo la riapertura delle Sale Reali nel 2022, la Fondazione Musei Civici prosegue il programma di interventi con la riprogettazione del primo piano, sostenuta dalla Città di Venezia e dal Comité Français pour la Sauvegarde de Venise.

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Il progetto prevede un percorso allestitivo articolato in diciassette sale, due delle quali adottate dal Comité: una dedicata alla dimensione domestica di Teodoro Correr e l’altra alla rappresentazione di Venezia come Stato-città.

L’allestimento intende ripercorrere le vicende storiche della Serenissima attraverso le sue collezioni, ripensando la comunicazione e l’accessibilità degli spazi. Particolare attenzione sarà riservata alla sala dedicata alle istituzioni venete, nella quale il progetto reinterpreta l’eredità museografica di Carlo Scarpa, facendo dialogare i ritratti dei Procuratori di San Marco con i paramenti e gli abiti cerimoniali dell’epoca.

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Mettendo in relazione questi tre momenti — dai teleri della Vera Croce alla ricerca artistica di Gianmaria Potenza, fino al riallestimento del Museo Correr — emerge un aspetto fondamentale: Venezia non è soltanto un contenitore di testimonianze d’epoca, ma una realtà viva che continua a proiettarsi verso il futuro. È proprio questo costante confronto tra memoria e contemporaneità a mantenere vivo il suo patrimonio culturale, rendendolo capace di parlare al pubblico di oggi.

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Informazioni: https://correr.visitmuve.it

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