Dal Po all’Appennino: Visit Emilia è la destinazione sostenibile più grande d’Occidente

Il territorio che unisce le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia conquista la certificazione GSTC. Un primato mondiale per l’area che scommette su un viaggio autentico e rispettoso delle comunità locali.

Dal corso calmo del Grande Fiume fino ai crinali dell’Appennino, attraversando pianure generose, borghi storici e castelli arroccati. L’Emilia non è soltanto una terra di eccezionale accoglienza, storia ed enogastronomia, ma da oggi è anche la destinazione certificata per il turismo sostenibile più estesa dell’intero mondo occidentale.

Visit Emilia sostenibile, certificazione GSTC, Castellarquato, Piacenza

Visit Emilia — l’ente di promozione turistica che riunisce le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia — ha infatti ottenuto la prestigiosa certificazione del GSTC (Global Sustainable Tourism Council), l’organismo internazionale che stabilisce gli standard più rigorosi in materia di viaggi responsabili.

Un primato eccezionale: con i suoi 8.324 km² e oltre 1,28 milioni di abitanti, Visit Emilia rappresenta la più vasta area per complessità geografica, demografica e di servizi a ricevere questo sigillo a livello globale. Esiste una sola destinazione certificata GSTC più grande al mondo, The Red Sea in Arabia Saudita, che si sviluppa tuttavia su un territorio quasi disabitato. L’Emilia è invece una terra viva, densamente abitata e vissuta ogni giorno da una comunità dinamica.

Castello di Torrechiara, Parma, Visit Emilia sostenibile, certificazione GSTC,

Ottenere questo riconoscimento non significa semplicemente mostrare un bollino di qualità, ma attestare un vero e proprio stile di vita. La certificazione, rilasciata dall’ente accreditato Vireo con la consulenza specialistica di Virtou, è il coronamento di un intenso anno di lavoro svolto nell’ambito del progetto “Emilia sostenibile”.

«Il riconoscimento del Global Sustainable Tourism Council dimostra che un territorio così ampio e diverso può parlare con una sola voce quando sceglie la strada della sostenibilità», ha dichiarato Roberta Frisoni, assessora al Turismo della Regione Emilia-Romagna. «È la direzione su cui stiamo investendo: un turismo di qualità, capace di generare valore economico e sociale e di proteggere il patrimonio naturale e culturale».

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Visit Emilia sostenibile, Pietra di Bismantova, Reggio Emilia,

Un entusiasmo condiviso dal presidente di Visit Emilia, Simone Fornasari: «In quest’anno abbiamo ascoltato Comuni, imprese, università e cittadini, scoprendo che qui la sostenibilità era già un modo di vivere fatto di progetti concreti. La certificazione GSTC ci consegna un metodo e una responsabilità: continuare a crescere insieme, perché chi viene a trovarci possa vivere il territorio senza consumarlo».

Per raggiungere questo traguardo, la destinazione ha superato un’attenta analisi basata sui quattro grandi pilastri fissati dal GSTC:

Visit Emilia sostenibile,  Duomo di Parma,
  1. Governance efficace: la capacità di fare rete tra istituzioni pubbliche, imprese private e comunità residenti.
  2. Sostenibilità culturale: la tutela rigorosa delle tradizioni locali, del patrimonio artistico e degli eventi.
  3. Sostenibilità socio-economica: l’impatto positivo del turismo sul lavoro locale, l’inclusione e la mobilità dolce.
  4. Sostenibilità ambientale: la gestione virtuosa di energia, risorse idriche e rifiuti, unitamente alla valorizzazione delle aree protette.

Questo risultato è il frutto di un percorso corale che ha visto l’organizzazione di 24 incontri partecipativi con operatori e associazioni, valorizzando iniziative all’awanguardia già attive sul territorio come il laboratorio universitario RESHub a Piacenza, l’iniziativa KilometroVerdeParma e i progetti Reggio 2030.

Per i viaggiatori in cerca di autenticità, Visit Emilia offre un patrimonio naturale unico. La destinazione vanta la presenza del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, di diversi parchi regionali e di due Riserve della Biosfera MaB UNESCO (Appennino Tosco-Emiliano e Po Grande).

Visit Emilia sostenibile, certificazione GSTC, Comprensorio Valle del Nure,

Che si scelga di risalire le sponde del fiume Po su due ruote, di fare trekking sui crinali appenninici o di perdersi nei sapori delle capitali della Food Valley, viaggiare in Emilia significa oggi entrare in contatto con un ecosistema protetto e valorizzato da generazioni.

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La certificazione GSTC non rappresenta tuttavia un punto di arrivo, bensì l’inizio di una nuova tappa. Con la spinta della campagna “Emilia Come Te” e il sostegno della Camera di Commercio dell’Emilia, la destinazione punta ora a rafforzare il monitoraggio dei dati ambientali e ad alzare ulteriormente l’asticella della qualità dell’accoglienza. Una promessa d’eccellenza per chiunque desideri esplorare questa meravigliosa fetta d’Italia con il passo leggero di chi ama la terra che visita.

In sintesi | Visit Emilia in cifre

  • Territorio: Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia (8.324 km², ~1,28 mln di abitanti).
  • Certificazione: GSTC (Global Sustainable Tourism Council) per destinazioni turistiche.
  • Organismi coinvolti: Vireo (ente certificatore), Virtou (consulenza), Camera di Commercio dell’Emilia.
  • Info e itinerari: visitemilia.com

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