Martedì 16 Luglio 2024 - Anno XXII

Vacanze estive in Europa, in economia e senza contanti

La carta di credito accompagnerà i viaggiatori europei in queste vacanze estive. Richiesta di praticità e sicurezza sono le parole d’ordine, stando alle ultime ricerche

Vacanze estive in Europa, in economia e senza contanti

Le vacanze estive per i cittadini europei, anche nel 2013, saranno all’insegna del risparmio. In molti resteranno fuori casa per non più di una settimana, così come tanti altri opteranno per un weekend lungo per un totale di tre/quattro giorni al massimo. Se, visti i tempi, le ferie saranno all’insegna del mordi e fuggi, in ogni caso la maggioranza dei vacanzieri europei al denaro contante preferirà l’uso della moneta elettronica, sia bancomat che carta di credito.

Questo è quanto emerge da un’indagine di MasterCard, in base alla quale proprio nel periodo delle vacanze il 91% dei consumatori del Vecchio Continente dichiara di far uso della carta di credito rispetto ad una percentuale che scende al 60% negli altri periodi dell’anno.

Il 65% di chi utilizza la carta di credito al posto delle banconote ritiene vantaggiosa la moneta elettronica per ragioni legate al cambio, così come il 41% preferisce il denaro di plastica alle banconote per il timore che queste ultime possano essere rubate o smarrite.

Risparmiare con la moneta elettronica?

Vacanze estive in Europa, in economia e senza contanti

Ma c’è anche un buon 30% stando all’indagine, che ritiene la carta di credito rispetto al contante sia decisamente più utile e comoda per tenere sotto controllo le spese complessive e, quindi, per evitare eccessi negli acquisti. Certo qualche banconota nel portafoglio, magari per lasciare una mancia, può sempre tornare utile, ma nel complesso i turisti europei vedono nell’uso delle carte di credito un’opportunità per risparmiare tempo rispetto all’uso del contante. Basti pensare che il 29% del campione interpellato da MasterCard si sente disorientato se all’atto del pagamento non può presentare la carta di credito all’esercente per le spese piccole ed anche per quelle che, per importo complessivo, sono decisamente più impegnative.

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(10/07/2013)

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