
Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, per diffondere una maggiore conoscenza sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico.
Il miglior modo per sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire l’inclusione di coloro che presentano un funzionamento cognitivo diverso dalla media, è trasformare una delle catene alberghiere più esclusive d’Italia, in quella più inclusiva. Detto fatto.
Proprio a partire da oggi, tutte le strutture Hilton, coinvolte nel progetto, metteranno in menu, niente meno che il ClubAut, ovvero la versione gourmet del celebre club sandwich, creato dall’azienda leader mondiale nel settore dell’ospitalità, in collaborazione con PizzAut, la Onlus lombarda che promuove l’inclusione sociale con progetti dedicati all’occupazione delle persone con autismo, fondata da Nico Acampora.
PizzAut itinerante
Per ogni ClubAut venduto, 5€ saranno destinati all’acquisto e all’allestimento di un FoodTruck.
Ovvero di un nuovo ristorante, questa volta però itinerante (PizzAut oggi conta un locale a Cassina De’ Pecchi e uno a Monza), che permetterà di creare fino a cinque nuovi posti di lavoro per ragazzi neurodivergenti.
A questo scopo, in occasione della presentazione alla stampa dell’iniziativa, Alessandro Cabella, Area General Manager Italy di Hilton, ha consegnato a PizzAut un assegno di 30mila dollari americani offerto da Hilton Milano e finanziato attraverso un contributo della Hilton Global Foundation. Ma non è tutto.

Oltre al supporto finanziario, Hilton vuole anche promuovere una cultura del lavoro inclusiva offrendo ai giovani con autismo concrete opportunità di lavoro.
Così, con la ricorrenza della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo coincide anche il primo giorno di lavoro di Chiara, una ragazza diplomatasi all’AutAcademy, oggi, grazie a un contratto a tempo pieno e indeterminato, parte della squadra del ristorante CotoliAMO, di Hilton Milan.
AutAcademy progetto formazione
La collaborazione tra Hilton e PizzAut si estende, infatti, anche all’AutAcademy, un percorso formativo professionale progettato per formare le persone con autismo a una carriera nel mondo dell’ospitalità. Tanto che tale partnership includerà anche sessioni di formazione condivise tra il personale di Hilton e PizzAut, promuovendo una cultura del lavoro inclusiva e favorendo un apprendimento reciproco.
“Siamo entusiasti di dare il via a questa significativa collaborazione con PizzAut, una realtà che ha un impatto sociale positivo nella nostra comunità,” ha dichiarato Alessandro Cabella, Area General Manager Italy di Hilton. “In qualità di azienda di persone a servizio delle persone, l’inclusione è un pilastro portante della cultura del lavoro di Hilton e siamo molto felici di accogliere, a partire da aprile, una neodiplomata dell’AutAcademy nel nostro team del ristorante CotoliAMO di Hilton Milan.”
Possibilità contro l’indifferenza

Il punto di vista di Nico Acampora, fondatore di PizzAut, promotore dell’inclusione di persone autistiche nel mondo della ristorazione. “Hilton sta dando una grande lezione di civiltà a tantissime aziende lombarde e italiane. In Italia ci sono 600mila persone autistiche. L’autismo è in assoluto la disabilità più diffusa. Nasce un bimbo autistico ogni 77 bambini. E i nostri figli autistici fanno fatica a fare qualsiasi cosa. Fanno fatica ad andare a scuola, ma quando diventano grandi il lavoro per loro non esiste”.
Su 600mila persone autistiche le inserite nel mondo del lavoro sono soltanto l’1,7 per cento. “Percentuale che è aumentata da quando li assumo io e da quando adesso li assume Hilton” aggiunge Acampora.
300mila pizze servite

Da PizzaAut lavorano 41 ragazzi autistici e anche 5 ragazzi normali. “La cosa straordinaria – ci dice Acampora – è che i 41 ragazzi autistici hanno iniziato a chiamare i 5 ragazzi normali la minoranza etnica. E questo è straordinario perché ribalta la visione sulla disabilità.
Quando siamo partiti ci avevano detto che sarebbe stato impossibile fare un ristorante interamente gestito da persone autistiche. Oggi abbiamo servito circa 300mila pizze”.

Oggi la cosa più straordinaria ci pare di capire è trovare aziende che credano nel progetto affinché si possano assumere tutti e 600mila?
“Hilton in questo caso diventa un esempio, una nave rompighiaccio che rompe il ghiaccio dell’indifferenza da parte delle aziende. La Lombardia quest’anno ha incassato 81milioni di multe da parte di imprese che preferiscono autotassarsi piuttosto che assumere ragazzi autistici, che si rivelano dei lavoratori straordinari. Io sono sicuro che Chiara e Hilton – conclude Acampora – diventeranno dei testimoni importanti ed è per quello che quest’assunzione vale, vale, vale perché è piena di valori”.
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