Martedì 3 Febbraio 2026 - Anno XXIV

“I MACCHIAIOLI” PER LA PRIMA VOLTA A PALAZZO REALE A MILANO

Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale

“I Macchiaioli”, movimento della pittura europea dell’Ottocento legata agli ideali del Risorgimento, arrivano a Milano in occasione delle Olimpiadi. Una retrospettiva tra le più complete con 113 opere esposte.

Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale
Allestimento “I Macchiaioli” (crediti ©julehering)

I Macchiaioli si possono definire un’avanguardia dell’arte contemporanea. Il Comune di Milano per la prima volta ospita a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, una delle più complete retrospettive dedicata ai Macchiaioli con 113 opere esposte. L’inaugurazione in concomitanza con il grande evento dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 non è casuale. Alle Olimpiadi dello sport che vedranno arrivare visitatori da ogni parte del mondo si è voluto affiancare un’altra Olimpiade, quella Culturale.
Con la mostra su “I Macchiaioli” i visitatori potranno scoprire uno dei movimenti più affascinante della pittura europea dell’Ottocento, espressione artistica degli ideali del Risorgimento italiano.

Il movimento dei Macchiaioli 
Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale
Giovanni Fattori, Garibaldi a Palermo (1861-62)

La mostra intende ricostruire la breve ma intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria. I Macchiaioli, sostenitori delle idee politiche mazziniane, avevano ormai esaurito la loro carica rivoluzionaria. Ma la vicenda artistica, politica e umana aveva segnato una delle svolte più radicali nella lunga storia dell’arte italiana.

I protagonisti di questa svolta: Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi attraverso le loro opere più significative fanno emergere le singole personalità. Pur uniti e solidali tra loro, i Macchiaioli conservarono ciascuno la propria individualità, come si nota dagli accostamenti delle opere nelle nove sale.

La scelta della “macchia”
Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale
Giovanni Fattori, Diego Martelli a Castiglioncello (1867)

Le differenti personalità dei pittori furono accomunate dalla scelta della “macchia”, una tecnica pittorica innovativa. I Macchiaioli esposero le loro opere rivoluzionarie nelle pubbliche mostre di società promotrici costituite dai notabili di Firenze, Genova, Torino, Napoli, esponendosi alle incomprensioni del pubblico e della critica. Essi amavano riunirsi al leggendario Caffe Michelangiolo di Firenze, aperto al dibattito internazionale, e dipingere all’aria aperta. Dal paesaggio, indagato in luoghi prediletti, al ritratto, gli artisti restituiscono così un nuovo mondo di raccontare gli affetti legati alla famiglia, fino alle scene di vita quotidiana che riflettono la dignità del popolo.

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Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale
Telemaco Signorini, Pascoli a Castiglioncello (1861)

Firenze, capitale provvisoria del nuovo Regno d’Italia dal 1865 al 1871, fu il laboratorio di questa esperienza che vide coinvolti, oltre a loro, toscani di origine, altri giovani pittori ribelli provenienti dalle diverse città della Penisola. Nacque così un linguaggio pittorico comune e condiviso che aspirava a realizzare, insieme a quella politica, un’unita culturale.

Il percorso narrativo in nove sezioni
Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale
I Macchiaioli sala interna (crediti ©julehering)

Nove sezioni per presentare il percorso narrativo di questi pittori colti, ispirati dagli ideali razionali e illuministi della maggiore rivista dell’Ottocento: “Antologia”, editata a Firenze dal 1821-1832. In loro il culto della ragione si tradusse in quello del vero e, sotto questa insegna, combatterono con determinazione per ricollegare l’arte alla realtà, alla vita.

Il percorso si apre con i moti risorgimentali del 1848, che rappresentano il momento fondante, della formazione dei Macchiaioli a Firenze, culla culturale animata dal culto di Dante e di Lorenzo il Magnifico e dalla passione per il Medioevo e il Rinascimento, visti come un passato esemplare in cui riconoscere le proprie radici.

Mostra I Macchiaioli Milano Palazzo Reale
Silvio Lega, Pergolato un dopo pranzo (1868)

Nella sezione VIII, si possono ammirare due capolavori che testimoniano la consapevolezza condivisa della mancata realizzazione, o del tradimento, degli ideali del Risorgimento. 
L’ultima sezione è dedicata a Milano, la citta della rivalutazione critica del movimento e della fortuna collezionistica dei Macchiaioli.
La mostra ospita un capolavoro assoluto come La toilette del mattino di Telemaco Signorini, appartenuto a Toscanini e fonte di ispirazione, come i dipinti militari di Fattori, per il grande film di Luchino Visconti ‘Senso’ (1954) che riflette sulle contraddizioni del nostro Risorgimento italiano.

Il Progetto della mostra

Il progetto espositivo, ideato e curato da tre autorevoli esperti italiani del movimento: Francesca Dini, Elisabetta Matteucci, Fernando Mazzocca, ha coinvolto come prestatori delle opere dei Macchiaioli importanti musei italiani. Tra questi: Accademia di Belle Arti e Pinacoteca di Brera, Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, Museo del Risorgimento e Galleria di Arte Moderna di Milano, Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Museo Civico ‘Giovanni Fattori’ di Livorno, oltre a numerose collezioni private.

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La mostra si è avvalsa del sostegno dell’Istituto Matteucci di Viareggio, di Pirola Pennuto Zei & Associati e della BPER Banca Private Cesare Ponti. 
Della mostra è stato editato da 24 Ore Cultura lo splendido volume “I Macchiaioli” disponibile presso il bookshop dell’esposizione, nelle librerie e online.

Informazioni utili:

I Macchiaioli Palazzo Reale, piazza Duomo 12, Mlano – dal 3 febbraio al 14 giugno 2026. Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00-19:30; Sito: www.palazzorealemilano.it
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