
La cultura non dovrebbe avere confini geografici né barriere economiche. Non dovrebbe appartenere solo ai grandi centri urbani, ma vivere anche nelle piazze, nei parchi e nei luoghi storici delle città di provincia, dove può diventare esperienza condivisa e quotidiana.
È da questa visione che nasce “Arilica Festival della Cultura”, il primo festival culturale che dal 21 marzo al 24 maggio 2026 trasformerà Peschiera del Garda in un grande spazio creativo diffuso.
Il festival nasce su iniziativa di Elisa Ciminelli Assessore alla Cultura del comune di Peschiera del Garda, ed è curato dallo storico dell’arte Matteo Vanzan.
L’idea che ha spinto i promotori è stata quella di trasformare la città in un laboratorio creativo aperto e partecipato.

Tra gli ospiti e protagonisti della prima edizione figurano artisti della scena musicale e culturale italiana come Cristiano Godano, Olly Riva, Alan Bedin, Gaetano Cappa e Phill Reynolds, insieme a una ricca programmazione di mostre, installazioni urbane, talk e spettacoli.
Per oltre due mesi Peschiera del Garda diventerà un palcoscenico a cielo aperto, dove la cultura si diffonde negli spazi urbani e si intreccia con la vita quotidiana della città.
La storia di Arilica

Il titolo del progetto richiama Arilica, l’antico nome romano della città. Situata in una posizione strategica tra terra e acqua, Peschiera ha attraversato secoli di storia. Fortificata già in epoca romana, divenne nel Medioevo una roccaforte contesa tra signorie e poteri locali, subendo anche la distruzione ad opera di Ezzelino III da Romano.
Sotto la dominazione degli Scaligeri e successivamente della Repubblica di Venezia, la città assunse un ruolo sempre più centrale come fortezza militare sul Garda, venendo ulteriormente potenziata nel Cinquecento su progetto dell’architetto Michele Sanmicheli, che la rese celebre per la pianta pentagonale della sua fortezza.

Nel corso dei secoli la città passò sotto il controllo austriaco e francese, fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1866. Una stratificazione storica che oggi si riflette nelle architetture, nelle mura e negli spazi urbani della città.
Con il passare del tempo l’antico nome Arilica lasciò spazio a Peschiera del Garda, un toponimo legato alla pesca, attività che per secoli ha segnato la vita quotidiana e l’economia della comunità locale. Le mura veneziane di Peschiera del Garda sono state riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2017.
In questi luoghi, carichi di memoria storica, si inserisce Arilica Festival della Cultura, il cui obiettivo è rendere la cultura un’esperienza viva, condivisa e accessibile, capace di coinvolgere cittadini, visitatori e appassionati.
Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito.
Informazioni dettagliate sul programma disponibili sul sito www.arilicafestival.it.
Leggi anche:






