
C’è un modo nuovo di percorrere le colline del basso Piemonte, un sentiero che non segue solo le rotte del Barolo o del tartufo, ma rincorre il segno lasciato da artisti internazionali. È la “traccia” di ORMA 2026, il programma coordinato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che, per sette mesi, trasforma oltre 60 comuni in un palcoscenico per l’arte contemporanea.
La progettualità è orientata alla valorizzazione di eventi e manifestazioni nati nei diversi territori, capaci di attivare relazioni virtuose tra arte, comunità e turismo culturale, generando ricadute durature e nuove motivazioni di viaggio.
Non si tratta di una semplice mostra, ma di un’esperienza immersiva. Qui, l’arte non è chiusa in una teca, ma “abita” il territorio: diventa un murale su una scuola di borgo, una scultura in un belvedere pubblico o un’installazione sonora tra i vigneti.
ORMA 2026: Viaggio tra i Territori

Il calendario di ORMA è una bussola per scoprire angoli segreti del Piemonte, dai borghi più celebri alle “cerniere” meno battute tra Langa e Monferrato.
Per l’edizione 2026, ORMA aggrega nuovi territori e collaborazioni.
Entra il Comune di Canelli, che ospiterà da giugno un’opera di Maria Theresa Alves, realizzata in partnership con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’Associazione per la tutela dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.
1. Il Respiro del Roero e la “Restanza” nelle Langhe

Il viaggio può iniziare a maggio con Creativamente Roero. Sotto la guida di Patrizia Rossello, borghi come Antignano, Govone, Castellinaldo d’Alba o San Martino Alfieri ospitano residenze d’artista che culminano, il 24 maggio, in una grande festa itinerante tra degustazioni e performance.
Spostandosi verso l’Alta Langa, il progetto Resté (dal piemontese “restare”) esplora il concetto di abitare consapevole. Tra Diano d’Alba, Montelupo Albese, Rodello e Cerretto Langhe, l’arte diventa uno strumento comunitario, con laboratori teatrali curati da Gabriele Vacis e residenze che si protrarranno fino al cuore dell’inverno.
2. Prospettive Internazionali: Roddino e Neviglie

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, i borghi di Roddino e Neviglie diventano avamposti dell’arte globale. Curato da Tom Eccles, il progetto promuove una fruizione consapevole del territorio attraverso l’arte contemporanea.
A Roddino, la facciata dell’ex scuola si trasforma in un’opera di dati visivi firmata da Liam Gillick e Hito Steyerl, mentre a Neviglie la scultura The Traveler di Jean-Marie Appriou, collocata nel belvedere pubblico, evoca il paesaggio come orizzonte simbolico e invita a guardare l’orizzonte con occhi nuovi.
Una curiosità per i collezionisti: Appriou firmerà quest’anno l’etichetta del Metodo Classico istituzionale del Comune.
3. L’Estate della Trasformazione: La Collina Sale Sempre

Tra giugno e luglio, il festival ispirato a Cesare Pavese tocca i luoghi del mito: Santo Stefano Belbo, Barbaresco e Neive. 13 artisti internazionali si confronteranno con torri campanarie e vecchi fienili.
Da non perdere il focus su Castagnole delle Lanze, che per una settimana si trasforma in un laboratorio a cielo aperto con artisti in residenza provenienti dal Kentucky e dall’Argentina.
Le Grandi Novità del 2026

L’edizione di quest’anno segna due tappe fondamentali verso il traguardo di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027.
Il Giardino di Canelli. L’11 luglio verrà inaugurata a Canelli Garden of Pluriversal Recapturings, un’imponente opera paesaggistica dell’artista brasiliana Maria Thereza Alves. Un intervento ecologico che connette l’uomo all’ecosistema dei paesaggi vitivinicoli.
Arte e Sociale. ORMA apre un dialogo con la Fondazione San Patrignano e l’Associazione Genesi. Le colline piemontesi ospiteranno opere di maestri del calibro di Michelangelo Pistoletto, William Kentridge e Shirin Neshat, unendo la bellezza estetica a una profonda riflessione sui diritti umani.
Autunno nel Monferrato: Germinale

Settembre è il mese di Germinale – Monferrato Art Fest. Curata da Francesca Canfora, questa rassegna attraversa 17 comuni indagando il sottosuolo e la memoria geologica del territorio. Con 50 artisti e oltre 20 sedi espositive, il Basso Monferrato si conferma una terra feconda non solo per le sue marne, ma per la creatività più audace.
Il Consiglio di Viaggio è di non limitarsi a guardare le opere: partecipate ai talk e ai workshop del “Public Program”. È l’occasione perfetta per incontrare gli artisti, sorseggiare un calice di vino locale e capire come l’arte stia aiutando questi borghi a riscrivere il proprio futuro.
Info Pratiche
- Periodo: Maggio – Novembre 2026
- Luogo: Langhe, Monferrato e Roero (Patrimonio UNESCO)
- Sito Web: www.visitlmr.it
- Ingresso: La maggior parte delle installazioni esterne è fruibile gratuitamente.
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