Dal 23 al 25 ottobre torna “MetodoContemporaneo”: 14 cantine in 8 regioni aprono gratuitamente le porte per celebrare il dialogo tra arte contemporanea, enologia e paesaggio.
C’è un’Italia dove il paesaggio vitivinicolo smette di essere soltanto uno sfondo geografico e diventa un palcoscenico di sperimentazione culturale. È quel mosaico di colline, filari e architetture d’autore in cui un calice di vino da meditazione dialoga con installazioni site-specific, collezioni d’arte moderna e progetti di tutela ambientale. Dal 23 al 25 ottobre, questa sinergia torna a mostrarsi al pubblico attraverso la seconda edizione di MetodoContemporaneo – Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio, l’evento di rete che invita viaggiatori, enoturisti e appassionati ad attraversare la Penisola in un itinerario diffuso e completamente gratuito (su prenotazione).

Nato dall’iniziativa dell’Università degli Studi di Verona e di BAM! Strategie Culturali (in collaborazione quest’anno con Iter Vitis e Nemo Monti Comunicazione), MetodoContemporaneo è il primo osservatorio permanente in Italia che mappa e valorizza le realtà enologiche capaci di farsi mecenati del bello. Un patrimonio vivo che quest’anno sposa una causa importante: l’evento fa infatti da apripista alla prima Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, promossa da Iter Vitis per riaffermare l’identità culturale dei nostri territori legati alla vite.
Un museo a cielo aperto dal Piemonte alla Sicilia
Per tre giorni, 14 cantine distribuite in 8 regioni italiane apriranno i propri spazi per offrire visite guidate, talk e percorsi immersivi. Più che semplici degustazioni, si tratta di vere e proprie esperienze dentro “musei diffusi” integrati con la terra.

Dal Nord al Sud, il viaggio tocca eccellenze di assoluto rilievo. In Piemonte si passa tra la memoria editoriale del Castello di Perno a Monforte d’Alba, i “Frammenti di durata” di Bosca / Palazzo Irreale a Canelli e gli incontri culturali della Fondazione Mirafiore / Fontanafredda a Serralunga d’Alba, arrivando ai percorsi di arte e biodiversità de La Raia a Novi Ligure. In Lombardia, Ca’ del Bosco (Erbusco) apre i cancelli alla sua prestigiosa collezione d’arte nel cuore della Franciacorta, mentre in Veneto l’itinerario spazia tra la riflessione di Bonotto delle Tezze a Vazzola e l’incrocio tra memoria paesaggistica e architettura del Vigne Museum / Livio Felluga a Rosazzo, in Friuli-Venezia Giulia.

Scendendo lungo la spina dorsale del Paese, il Centro Italia risponde con la Toscana d’autore di Castello di Ama nel Chianti, l’eleganza di Artisti per Frescobaldi a Montalcino e le suggestioni archeologiche ed enologiche di Rocca di Frassinello a Gavorrano. In Umbria, il MUVIT / Lungarotti a Torgiano offre un viaggio nella storia e nelle mostre contemporanee. Il percorso culmina al Sud, tra le installazioni d’avanguardia di Feudi di San Gregorio e le degustazioni d’Irpinia di Agricola Bellaria in Campania, per terminare in Sicilia con lo Studiolo e la cultura visiva firmata Planeta a Sambuca di Sicilia.
Verso un nuovo turismo culturale e sostenibile

Il successo dell’edizione d’esordio — che nel 2025 ha registrato oltre 700 presenze — conferma una tendenza in forte crescita: il viaggiatore moderno non cerca solo il prodotto tipico, ma desidera connettersi con l’anima autentica dei luoghi. Le cantine si trasformano così da puri spazi di produzione agricola a presidi culturali aperti alla comunità.

Come sottolineano i curatori del progetto, l’obiettivo è mostrare come l’arte possa farsi leva strategica di promozione territoriale sostenibile. Un modo nuovo di viaggiare lento, attento al paesaggio e guidato dalla bellezza, che mette in luce l’inestimabile valore materiale e immateriale delle nostre vigne.
Informazioni utili
Tutte le esperienze della tre giorni sono gratuite con prenotazione obbligatoria direttamente presso le singole cantine partecipanti. Per consultare il programma completo e i contatti per le prenotazioni: metodocontemporaneo.com e itervitis.it.
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