Sabato 20 Luglio 2024 - Anno XXII

Passato il Brennero, ecco Innsbruck

Innsbruck

E’ la più importante città alpina, molto amata dagli italiani. Una storia e un lignaggio che affondano le radici nei secoli e che si perpetuano, ai nostri giorni, nello stile di vita dei suoi abitanti

Tracht, il tipico costume tirolese
Tracht, il tipico costume tirolese

Già il fatto che il “Tracht”, il tipico costume tirolese con la camicia bianca e i pantaloni di cuoio per gli uomini e la lunga veste verde per le donne, per molte persone sia l’abito di tutti i giorni (pur con le dovute varianti) la dice lunga dell’attaccamento alle proprie radici.
Altrettanto si può dire per l’architettura delle case e dei monumenti, ma soprattutto per il carattere della gente, fondamentalmente gentile e cordiale, con quel tocco di allegria popolare che rende più facile i rapporti umani.
La vicinanza all’Italia (dal confine del Brennero al centro città si Innsbrck sono una quarantina scarsa di chilometri) i facili collegamenti ferroviari e autostradali e il buon rapporto qualità-prezzo delle strutture, la rendono una destinazione molto gradita agli italiani che – aspetto che fa sempre piacere – sono particolarmente benvenuti, come dimostra lo sforzo che i locali compiono nell’utilizzare più o meno bene la nostra lingua: nei negozi, nei menu dei ristoranti e nella gentilezza con la quale normalmente si è accolti e serviti.

Un centro storico raccolto ed elegante

Herzog Maximilian Strasse e Goldenes Dach'l
Herzog Maximilian Strasse e Goldenes Dach’l

Innsbruck, capitale del Tirolo ha un centro storico molto bello con stradine strette su cui si affacciano le tipiche case con i bovindi sporgenti. La Herzog Maximilian Strasse è la via principale, chiusa in fondo dal “Goldenes Dach’l” (Tettuccio d’oro) simbolo della città. Da non perdere la salita dei cento gradini della Stadtturm, la Torre Civica, per godere dall’alto una vista panoramica completa. Nelle vicinanze troviamo l’Hofburg, il Palazzo Reale, aperto alle visite, con la sua chiesa di corte.
Chi ama la cultura può visitare uno dei tenti musei: il Landes Museum raccoglie la storia e l’arte del Tirolo; l’Andreas Hofer Museum e il Kaiserjäger Museum, raccontano nello stesso edificio la storia militare: dalla lotta dell’eroe Andreas Hofer contro l’occupazione napoleonica alle battaglie alle quali hanno preso parte i corpi dei “Cacciatori dell’Imperatore”, dal 1848 alla Prima Guerra Mondiale. Curioso ma molto visitato è il Museo delle Campane.

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Camminate nei boschi

Mutters, veduta sul Patscherkofel
Mutters, veduta sul Patscherkofel

Chi preferisce camminare ha a sua disposizione due montagne: il Patscherkofel, a sud (dalla salita più dolce) e la Nordkette, a nord.
Vicino alla stazione della funivia si trova anche il giardino botanico alpino più alto d’Europa, che ospita più di quattrocento specie differenti di piante alpine. Da qui si può salire in cima con un facile sentiero, oppure percorrere un’altra passeggiata molto bella e facilissima perché quasi totalmente pianeggiante (il dislivello è di settanta  metri in sette chilometri), la cosiddetta Zirbenweg, la via dei cembri.
Come dice il nome si cammina in mezzo a boschi di cembri secolari dalle fronde folte e scure. Tra l’altro i pinoli di questa conifera hanno un sapore particolarmente delicato. L’arrivo è alla funivia della Glungezerbahn da dove si scende a Tulfes e poi si torna a Innsbruck con l’autobus.

A passeggio intorno a Natters
A passeggio intorno a Natters

La seconda, invece, è più aspra e rocciosa; anche da qui partono numerose passeggiate. Entrambe si raggiungono facilmente dal centro città con i mezzi pubblici e la funivia. Tra l’altro, lo scorso 12 giugno è stata inaugurata la Adlerweg, un trekking in trentun tappe che attraversa tutto il Tirolo da est a ovest e naturalmente Innsbruck è il punto centrale.
Quando parliamo di Innsbruck come località turistica non intendiamo solamente la città ma anche i cosiddetti Feriendörfer, parola che può essere tradotta come “villaggi-vacanza”. Sono località limitrofe alla capitale, alcune ancora parte del Comune di Innsbruck, altre autonome, che si sono consorziate per offrire maggiori possibilità di svago ai villeggianti.
Sono tutti paesi compresi in una decina di chilometri dal centro che è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in auto (scelta sconsigliata per via dei parcheggi costosi e scarsi). E ogni paesino ha il suo fascino.

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Feriendörfer, dove il soggiorno è puro relax

Axams, escursione in carrozza
Axams, escursione in carrozza

A Götzens c’è una delle chiese barocche più belle del Tirolo,  quella dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Il paese si trova a mezza costa sul fianco destro della vallata dell’Inn, nel cosiddetto “Olympiagebiet”, il Comprensorio olimpico dove si disputarono le gare nel 1964 e nel 1976. A questo comprensorio appartengono anche Birgitz, Grinzens e Axams, località ideali per passeggiare tra i prati e tra i boschi ai piedi delle piste da sci olimpiche.
Se non si vuole andare a piedi, si può sempre prendere la carrozza trainata da due possenti cavalli dell’impronunciabile “Postkutschenfuhrhalterei Ehrensperger”, che da Axams porta in giro per la zona. Fritz (e come altro poteva chiamarsi!) Ehrensperger è il classico stereotipo del tirolese, con baffoni e barba alla Francesco Giuseppe. Ha avuto la brillante idea di salvare una vecchia diligenza postale che ai tempi dell’Impero Austro-Ungarico faceva effettivamente la spola tra Innsbruck e Vienna. Ora la adopera per “raid” della nostalgia, come quello che in due settimane porta dal Tirolo a Verona, lungo l’antica strada romana. Più alla portata di tutti sono le escursioni giornaliere di un paio d’ore in giro per la valle.

Stalle ecologiche DOC

Mutters, un allevamento biologico di bovini
Mutters, un allevamento biologico di bovini

Natters e Mutters sono due Dörfer, uno accanto all’altro, che si trovano sul versante meridionale della valle in direzione della Stubaital.
Si raggiungono facilmente dal centro di Innsbruck grazie al tram STB. In un’oretta di viaggio si sale verso Fulpmes, attraversando vasti prati soleggiati. Proprio grazie alla sua posizione aperta Innsbruck e la sua regione godono di condizioni favorevoli per l’agricoltura e l’allevamento.
A Mutters, chiedendo ai contadini, si possono visitare le stalle dove l’allevamento è “certificato” ecologico. Molte di queste stalle hanno vinto numerosi premi nelle varie esposizioni regionali e i proprietari espongono orgogliosi questi veri e propri certificati di qualità.
Da provare è il gusto del Milchautomat, una cabina all’esterno della stalla con una macchinetta che, inserendo una moneta, dà un litro di latte appena munto. Oltre al latte è possibile su prenotazione acquistare carne e altri prodotti.
A Natters, immerso nel bosco, c’è un laghetto artificiale, il Natterer See, con annesso campeggio; è uno dei posti migliori per nuotarci, Tutta questa zona è l’ideale per passeggiate. I numerosi sentieri sono facili da percorrere con dislivelli poco impegnativi e si snodano principalmente in orizzontale a mezza costa, fra boschi di larici e prati.

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Igls, residenza “chic” di Innsbruck

Innsbruck, festa rinascimentale al castello di Ambras
Innsbruck, festa rinascimentale al castello di Ambras

Tra tutti i Feriendörfer, Igls è con tutta probabilità quello più famoso e certamente il più importante. Vuoi perché è frazione di Innsbruck, vuoi perché qui sono concentrati il maggior numero di attività e di manifestazioni.
Leggermente più in quota degli altri Dörfer (novecento metri rispetto ai circa settecento degli altri) ha un minuscolo centro abitato, ma in compenso un territorio piuttosto esteso. Dal centro di Innsbruck sono circa cinque chilometri e si arriva in circa venti minuti con l’autobus “J”, oppure, ed è la soluzione migliore se non si ha fretta, con il tram 6 che impiega quasi un’ora per salire lentamente a zig zag in mezzo al bosco, passando vicino al castello di Ambras per poi sbucare tra i vasti prati di Lans arrivando quindi nel paese, leggermente fuori dalla piazza principale, in una zona di basse e splendide villette che fanno invidiare i fortunati proprietari.
Già, perché Igls non è solamente un rinomato luogo di villeggiatura, ma anche una delle migliori zone residenziali di Innsbruck; lo si capisce dall’architettura delle ville, indice di un notevole benessere degli abitanti. A Igls è stata costruita la pista olimpica di bob che è accessibile al pubblico. Tre volte alla settimana, il mercoledì, giovedì e venerdì, si può provare il brivido di scendere a oltre cento all’ora con un “taxi-bob” condotto da un esperto pilota. Sono milleduecentodieci metri percorsi in un minuto di adrenalina allo stato puro; non si vede niente, in compenso si sentono tutti gli sballottamenti “figli” della forza centrifuga!

Nel mondo di Swarovski

Innsbruck Swarovski,, esterno con "Il Gigante" di André Heller
Swarovski, esterno con “Il Gigante” di André Heller

Uscendo dal paese e piegando a ovest si raggiunge Lans, importante dal punto di vista turistico per il suo campo da golf a nove buche, piccolo ma molto ben tenuto con molti alberi e laghetti. Si raggiunge con una piccola passeggiata dalla fermata del tram 6 Lanser See, la stessa che porta a un laghetto (l’ingresso è a pagamento) dove si possono fare giri in barchetta, oppure fare il bagno.
Per i bambini c’è anche una vasta area giochi. Oltre alle località citate, ce ne sono altre, minori per grandezza ma certo non per bellezza del paesaggio o per importanza culturale. Ad esempio Hall, a soli quattro chilometri;  è una splendida cittadina barocca. Era famosa per la sua zecca che viene ricordata con un museo all’interno del castello.
Altra meta appetibile è la testa del gigante dagli occhi di cristallo che sputa acqua, opera di André Heller, il famoso simbolo del “Mondo di Cristalli Swarovski” di Wattens, a quindici chilometri dal capoluogo. E’ anche l’ingresso alla galleria delle meraviglie che ospita una serie di capolavori di grandi artisti contemporanei, quali Dalí, Niki de Saint-Phalle, Plessi, Lichtenstein, Haring, aventi per tema il cristallo e le sue possibilità espressive; c’è inoltre la gemma più grande del mondo fabbricata apposta per il centenario della ditta e un incredibile muro di vetro alto undici metri e riempito di cristalli di tutte le dimensioni.
Il cuore è il “Duomo di Cristallo”, un’incredibile stanza che simula l’interno di un cristallo con cinquecentonovanta sfaccettature che rispecchiano all’infinito le figure, creando un caleidoscopio, grazie anche alle luci che cambiano continuamente di colore e si mescolano tra loro.

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