Venerdì 19 Luglio 2024 - Anno XXII

Rembrandt al castello del Buonconsiglio

Disegni e incisioni del maestro olandese, ma anche dei suoi contemporanei, esposti nella suggestiva cornice del palazzo di origine duecentesca. Aperta anche la mostra sulla scultura rinascimentale di Andrea Riccio

Rembrandt, Autoritratto
Rembrandt, Autoritratto

Grafiche, ma non solo, di un maestro insuperato del Seicento come Rembrandt sono la proposta espositiva di quest’estate del castello del Buonconsiglio, a Trento. Lo storico palazzo nobiliare, museo provinciale dal 1973, presenta il nucleo di incisioni all’acquaforte della collezione Lazzari Turco Menz. La raccolta donata dal 1924 al municipio di Trento comprende incisioni di Rembrandt, opere di autori di scuole italiane ed europee dalla fine del XV secolo alla meta del XIX. L’excursus nel mondo delle acqueforti non manca di affiancare grafiche provenienti da altre raccolte, come il Mart di Rovereto, il Staatliche Museen di Berlino, collezioni private e aggiunge poi alcuni dipinti: l’Autoritratto di Rembrandt del Museo degli Uffizi di Firenze e “Giovane uomo che sorride” del Rijksmuseum di Amsterdam.
La mostra è l’occasione per ammirare un genere di tutto rispetto dell’arte moderna, l’opera grafica, che mette in luce le qualità tecniche artistiche di Rembrandt: il gioco delle luci e dei chiaroscuri, la versatilità negli strumenti utilizzati, l’analisi psicologica. Forse di minor richiamo per il grande pubblico e di più difficile lettura, i disegni sono invece un’interessante cartina al tornasole per comprendere le molti doti del maestro di Amsterdam. 

Rembrandt, Mercante di stampe
Rembrandt, Mercante di stampe

I lavori esposti al castello sono circa una cinquantina: risalgono a un lungo intervallo di tempo, dal 1628 al 1661, dagli anni giovanili di Leida sino al periodo più tardo di Amsterdam, e coprono un’ampia varietà di temi: storie, ritratti, nudi, schizzi e studi preparatori.
La mostra, tra l’altro, raccoglie i frutti di uno studio sulle incisioni di Rembrandt avviato dal 2000 in collaborazione con l’Istituto universitario olandese di Storia dell’arte di Firenze. L’indagine aveva come obiettivo il censimento di tutte le acqueforti del maestro presenti in raccolte pubbliche e private ed è giunta così al corpus del castello del Buonconsiglio: sono state individuate le opere autentiche e le riproduzioni, a firma di autori di Settecento e Ottocento, come Bernard Picard, Christian Gottfried Schulze, Pietro Longhi. L’esposizione presenta anche le stampe di quegli artisti più apprezzati dallo stesso Rembrandt, tra i quali Stefano Della Bella, Antonio Tempesta, il Grechetto e Rubens.

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Andrea Riccio, Pastore che munge la capra Amaltea, particolare, bronzo, Firenze, Museo del Bargello
Andrea Riccio, Pastore che munge la capra Amaltea, particolare, bronzo, Firenze, Museo del Bargello

Il Castello del Buonconsiglio espone poi a partire dal 5 luglio “Rinascimento e passione per l’antico: Andrea Riccio e il suo tempo”. Questa volta si torna indietro ancora di un secolo e si passa alla scultura: di Andrea Riccio, autore rinascimentale, già attivo tra Padova e Venezia, vengono presentati opere in bronzo e terracotta, insieme a dipinti, disegni, cristalli e oreficerie di scuola veneta. I pezzi provengono da musei italiani e stranieri: tra gli altri, la Ca’ d’Oro di Venezia al Museo del Bargello di Firenze, dalla National Gallery di Washington al Louvre di Parigi.

Rembrandt e i capolavori della grafica europea nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio
Dal 5 luglio al 2 novembre
Castello del Buonconsiglio, Via Bernardo Clesio, 5, Trento
Orari: da martedì a domenica 10- 18
Per informazioni: www.buonconsiglio.it
tel. 0461 233770

Rinascimento e passione per l’antico: Andrea Riccio e il suo tempo   
Dal 5 luglio al 2 novembre
Castello del Buonconsiglio, Via Bernardo Clesio, 5, Trento
Orari: da martedì a domenica 10- 18
Per informazioni: www.buonconsiglio.it
tel. 0461 233770

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