Lunedì 21 Gennaio 2019 - Anno XVI
Anna Maria Mussolini, l’ultima figlia del Duce

Anna Maria Mussolini, l’ultima figlia del Duce

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di Lorenzo Baratter, Mursia Editore, pagine 200, Euro 16,00.
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Anna Maria Mussolini – L’ultima figlia del Duce
di Lorenzo Baratter, Mursia Editore, pagine 200, Euro 16,00.

La storia di Anna Maria Mussolini, ultima dei cinque figli del Duce e di Rachele Guidi, viene ricostruita per la prima volta dallo storico Lorenzo Baratter grazie a documenti inediti di grande valore: un diario e numerosi temi scolastici.

Un libro di storia appassionante come un romanzo, che narra le vicende intime della famiglia Mussolini attraverso gli occhi di una bambina, di un’adeolescente, di una donna.

Anna Maria nasce il 3 settembre del 1929 a Forlì e trascorre la sua infanzia a Villa Torlonia a Roma attorniata dall’affetto dei genitori e dei fratelli maggiori Edda, Bruno, Vittorio e Romano. A sette anni, nell’estate del 1936 la bambina viene colpita da una grave forma di poliomielite che la costringe a letto in fin di vita: tutta la famiglia “corre al suo capezzale” e giungono numerosissime da tutta Italia lettere di sentita partecipazione per le incerte sorti della piccola, la quale, una volta fuori pericolo porterà per sempre sul corpo i segni della tragica malattia. (È probabile che a seguito di questo episodio, il Duce, con “rara finezza”, la elegga sua prediletta.)

Sono i temi scolastici del periodo 1937-1940, finora inediti e concessi al Baratter dalle figlie Silvia ed Edda a permettere di delineare il temperamento di Anna Maria, determinato nello sforzo di voler essere una bambina come le altre.

Negli scritti traspare un rapporto stretto ed affettuoso con la madre, mentre attorno alla figura del padre la bambina crea la doppia identità di genitore e di statista. “Amo il Duce perché ha fatto tanto per la nostra Patria e perché è mio padre”.

Anna Maria, guidata dalla maestra, commenta i grandi avvenimenti del tempo quali l’invenzione della radio, ma parla anche dei suoi progetti sull’avvenire (sogna di fare l’aviatrice) racconta dei suoi giochi e sport preferiti, del suo amore appassionato per la vita nonostante la menomazione fisica. Fin da piccola, continua a raccontarsi nelle pagine del suo diario di adolescente, scritto tra gennaio e maggio del 1942.

Dopo l’uccisione del padre e tre anni di confino sull’isola di Ischia, trascorsi in compagnia della madre Rachele e del fratello Romano, Anna Maria decide di rifarsi una vita e una famiglia. Ma un tragico destino l’attende.

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