Lunedì 20 Maggio 2024 - Anno XXII

Scatti di guerra a Seravezza Fotografia

La mostra di James Nachtwey, che aprirà il 30 gennaio, è il primo evento della Fondazione Terre Medicee, nata nel dicembre scorso. Immagini di guerra e conflitti, dalla Cecenia all’Iraq, degli ultimi venti anni

Woman. Foto di James Nachtwej
Woman. Foto di James Nachtwej

La mostra del fotoreporter James Nachtwey apre la rassegna Seravezza Fotografia, il prossimo 30 gennaio, nel comune in provincia di Lucca che annuncia un ciclo di eventi sull’arte dell’obiettivo. “Inferno, l’occhio testimone”, i 150 scatti di Nachtwey realizzati in paesi in guerra negli ultimi vent’anni, saranno esposti a palazzo Mediceo, mentre nelle sale delle Scuderie Granducali si terrà la mostra di Giorgio Tani, fino al 14 febbraio. A seguire sono previste le esposizioni di Marcello Carrozzo, dal 20 febbraio al 7 marzo e, dal 20 marzo al 5 aprile, quella di Antonio Manta.

Seravezza richiama l’attenzione sulla fotografia, pensata e praticata, anche in una serie di incontri che metteranno il pubblico in contatto con nomi come Francesco Cito, Letizia Battaglia, Mario Cresci, Roberto Kusterle. Previsti anche veri e propri seminari e ulteriori mostre alla cappellina Medicea.

Nuova fondazione per promuovere il territorio

Palazzo Mediceo
Palazzo Mediceo

Seravezza Fotografia, alla sua settima edizione, inaugura quest’anno sotto l’ombrello di un nuovo ente, nato in via ufficiale a dicembre 2009: è la Fondazione Terre Medicee. “Gestirà tutte le attività di carattere culturale ma non solo”, ha spiegato Franco Carli, assessore alla Cultura del comune di Seravezza, “per far fruttare al meglio gli investimenti che abbiamo fatto a livello culturale, sugli spettacoli ma anche altre forme di promozione del territorio come l’enogastronomia e le produzioni tipiche”.

La Fondazione curerà nel mese di giugno un evento sull’olio d’oliva e una mostra sulla Toscana e il Risorgimento. “Un soggetto”, ha sottolineato Carli, “che possa estendere le proprie proposte e capacità in un ambito territoriale più vasto del comune di Seravezza, un soggetto con una forte presenza pubblica ma ci anche sono interessamenti di privati”. (18/1/2010)

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Per informazioni

www.palazzomediceo.com

Il dramma in bianco e nero

Rwanda. Foto di James Nachtwej
Rwanda. Foto di James Nachtwej

L’evento più atteso resta l’antologica di Nachtwey, aperta sino al 5 aprile. Passati in rassegna da un corpus di immagini per lo più in bianco e nero, a palazzo Mediceo si ritrovano guerre civili e conflitti internazionali di molti paesi: in Rwanda, Bosnia, Cecenia, ma anche Afghanistan e Israele, non ultime, alcune testimonianze della guerra in Iraq e della New York dell’11 settembre 2001. Scenari drammatici, interpretati senza parossismo dal momento che il dolore, in questi casi, parla da solo.

“Nell’opera di questo fotografo si dichiara guerra alla guerra”, ha detto Libero Musetti, direttore artistico di Seravezza Fotografia, “il dolore folle della vita, delle persone che fissa nei suoi scatti, prende il sopravvento anche sull’estrema bravura tecnica del fotografo, e della sua grande audacia, per cui solo visitando la mostra si può capire cosa è in grado di avvenire per mano dell’uomo”. Nachtwey documenta anche l’inquinamento industriale nei paesi dell’Est, la vita nelle carceri americane, i riti d’iniziazione dei giovani nelle tribù del Sudafrica.

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