Lunedì 24 Giugno 2024 - Anno XXII

Nel Fondaco dei turchi il museo di storia naturale

Museo Fondaco dei Turchi Venezia

Riaperto al pubblico il palazzo sul Canal Grande che nel ‘600 fu emporio dei mercanti. Oggi il palazzo museo ospita una collezione di due milioni di pezzi, una biblioteca scientifica e un allestimento dai moderni criteri espositivi

museo
Collezione ottocentesca

8 marzo 2010: il memorabile evento! Il museo di Storia Naturale nel Fondaco dei turchi a Venezia, il tredicesimo degli enti gestito dalla Fondazione Musei Civici, si ripresenta come una sede rinnovata per l’educazione scientifica e naturalistica delle future generazioni. Nello storico palazzo sul Canal Grande, l’attraente allestimento inizia dall’area di accoglienza al piano terra con il recuperato giardino, caffè bar e bookshop e ingloba i preesistenti Acquario delle Tegnùe con pesci, molluschi, crostacei e altri organismi tipici delle zone rocciose sommerse al largo del litorale veneziano e, inoltre, vari ambienti di studio. Al secondo piano, gli odierni principi di progettazione dei musei hanno saputo mediare la complessità dei reperti attraverso un’elaborazione originale e attiva, i cui contenuti, allestimento e comunicazione concorrono a coinvolgere il visitatore, nelle tre diverse aree tematiche.

Da emporio a museo

Museo
Uno scheletro di dinosauro nella prima sala

Il palazzo del Fondaco dei Turchi risale, nelle strutture essenziali, al XII – XIII secolo e spicca sul Canal Grande per il doppio loggiato veneto-bizantino, con due torri angolari. Già appartenuto ai Pesaro e agli Estensi nel 1621, divenne emporio e centro commerciale dei mercanti turchi a Venezia, fino al 1838. Nel secondo Ottocento ebbe un completo “restauro in stile” e fu acquistato dal Comune per le sue collezioni. Nel 1922 le collezioni d’arte e di storia passarono al Correr e al fontego rimasero quelle naturalistiche ed etnografiche, permettendo così di aprire il museo di Storia Naturale che ora, con l’aggiunta delle successive collezioni, conta due milioni di pezzi, mentre la biblioteca scientifica possiede 40 mila titoli e 2500 periodici. Il museo coordina e realizza attività di ricerca, attività didattiche e organizza conferenze, corsi e convegni. La prima area tematica riguarda la paleontologia: la sezione apre con l’enorme dinosauro e la spedizione sahariana di Giancarlo Ligabue e prosegue con la cronologia delle forme di vita sulla terra, grazie alla guida dei fossili.

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Le origini della vita

museo cranio di dinosauro
Cranio di dinosauro all’ingresso del museo

Nella sala iniziale, impressionante e scenografica, campeggiano lo scheletro quasi intero di un dinosauro di oltre sette metri, Ouranosauros Nigeriensis, e il cranio del gigantesco coccodrillo Sarchosuchus Imperator. Si tratta di resti trovati nella sabbia del deserto e ricomposti nella spedizione del 1973: reperti di oltre 100 milioni di anni fa.
La seconda tappa del percorso espositivo presenta aspetti del collezionismo naturalistico e della sua evoluzione, che nasceva e si sviluppava, nei secoli scorsi, mosso dalla volontà di conoscere e dalla volontà di stupire gli osservatori. Vengono valorizzati stupefacenti materiali, appartenuti agli esploratori veneti dell’Ottocento Miani e De Reali e seguiti da quelli del collezionista odierno Giancarlo Ligabue.

 

Nel Fondaco dei turchi il museo di storia naturale
Il soffitto della Camera delle meraviglie

Giovanni Miani, esploratore dell’Alto Nilo ed eclettico studioso, donò alla città nel 1862 i materiali risultanti dalla esplorazione conclusa due anni prima. E’ una collezione esemplare per lo studio dell’etnologia africana. Giuseppe De Reali raccolse in 12 viaggi tra l’Africa settentrionale, sahariana ed equatoriale, tra il 1898 e il 1929, una quantità di materiali donati dagli eredi nel 1937. I reperti archeologici del Centro Studi e Ricerche Ligabue (CSRL) sono relativi a svariate campagne di scavo.

La camera delle meraviglie

Nel Fondaco dei turchi il museo di storia naturale
Percorso interattivo sulle “Strategie della vita”

Seguono, nella torresella ovest, la wunderkammer, la cinquecentesca camera delle meraviglie, con la serie di Mirabilia, Naturalia, Artificialia, ossia le stranezze della natura, e, nella spaziosa galleria sul Canal Grande, la catalogazione tipica dell’Ottocento. Dalla torresella est inizia una suggestiva terza sezione, dedicata alle “Strategie della vita”, un percorso esperienziale che analizza gli espedienti di sopravvivenza elaborati dalle varie specie. L’esposizione mira a far comprendere concetti scientificamente complessi in modo immediato, tecnicamente innovativo e in forma di gioco.
Le Associazioni Naturalistiche possono utilizzare la biblioteca, accedere alle collezioni, collaborare alle attività scientifiche e didattiche del Museo, il pubblico può visitarlo il mercoledì dalle 9 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

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Informazioni www.museiciviciveneziani.it, www.msn.ve.it, callcenter 848082000. Visite guidate tel. 0412750206.

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