Mercoledì 24 Luglio 2024 - Anno XXII

Castelli di Spagna

Per chi ama la storia e la cultura, 31 castelli e fortezze spagnole meritevoli almeno di uno sguardo, alcuni (se aperti al pubblico) anche di una visita. (seconda parte)

Palencia, Ampudia
Palencia, Ampudia

Siguenza – (Guadalajara, Castilla la Mancha)

Prima di essere Parador fu fortezza romana, poi araba degli Almoravidi dopodiché nel 1124 fu conquistata da un arcivescovo di Toledo per divenire feudo dei vescovi di Siguenza, il che giustifica le tante leggende legate a questa costruzione già bella da sola, figuriamoci in un contesto storico (l’adiacente cattedrale con statua del Doncel) da non perdere.

 

Ampudia – (Palencia, Castilla y Leon)

Un castello del XIII secolo assai ben conservato (vi girarono alcune scene del film El Cid) da una famiglia che lo ha trasformato in museo “misto” (visitabile) con pitture e artigianato, ma l’interesse va dedicato alle tre possenti torri circondanti un elegante patio raggiungibile attraverso un bel ponte.

Zamora, Benavente
Zamora, Benavente

Benavente – (Zamora, Castilla y Leòn)

Divenuto Parador, voluto da re Ferdinando di Leòn nel XII secolo, dell’antico edificio non resta in pratica più nulla (divenne financo cava di pietra) salvo (assai ben conservata) la magnifica Torre del Caracol (monumento nazionale) che da sola vale uno stop.

 

Coca – (Segovia, Castilla y Leòn)

A 34 chilometri da Segovia (nella Cauca romana) uno degli edifici più originali, il cui interesse va oltre i confini della Castilla e anche della Spagna, un ammirevole esempio di architettura militare e residenziale in stile gotico–mudèjar, tipicamente “castellano señorial” del XV secolo; belle le forme cubiche arabeggianti. Fortunatamente visitabile.

 

Cuellar – (Segovia, Castilla y Leòn)

Un altro bel castello tra i tanti della regione, su un rilievo dominante Cuèllar, voluto nel XV secolo da don Beltràn de la Cueva duca di Alburquerque, sfoggia un lineare stile rinascimentale (elegante galleria aerea) con reminescenze gotico-mudèjar; bello il Torreòn quadrangolare, visitabile (in alta stagione cene e musiche medioevali, weekend con visite “teatralizzate”).

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Leòn, Ponferrada
Leòn, Ponferrada

Fuensaldaña – (Valladolid, Castilla y Leòn)

Dalla elegante facciata (e ben ristrutturato perché divenuto sede delle Cortes della Castilla y Leòn) chi passa dalle parti di Valladolid può farci un salto (4 chilometri) perché vale la pena ammirarlo anche esternamente (ma sono organizzate visite interne collettive) trattandosi di un tipico castello “señorial” con Torre del Homenaje di 34 metri, nell’interno preziosa scala a chiocciola quadrata.

 

Iscar – (Valladolid, Castilla y Leòn)

Se proprio si passa da quelle parti (vicino a Olmeto, tra Coca e Valladolid) dargli un occhio (ne è stato garantito il restauro dall’ayuntamiento che ne è il proprietario, era davvero malridotto) perché la Torre del Homenaje è davvero valida e per una curiosa e truce vicenda storica (il re Alfonso XI fece accoppare il sindaco e dare una lezione al castellano che gli avevano impedito di entrare durante un suo tour di caccia).

 

La Mota – (Valladolid, Castilla y Leòn)

Da non perdere, su una Mota (collina) a Medina del Campo, voluto da re Juan II di Castiglia nel 1440, costruito da noti architetti spagnoli e maestranze arabe (quindi presenza gotico-mudèjar) vanta grandi dimensioni e la più alta Torre del Homenaje della Spagna (40 metri); vi visse Juana la Loca (Giovanna la Pazza); fu prigione, è visitabile (appartiene alla Junta de Castilla).

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