Martedì 23 Luglio 2024 - Anno XXII

Lucca. Un’idea di Medioevo

Apre il 25 settembre la mostra che ripercorre i secoli dal quinto all’undicesimo svelando monete, sculture, reliquie, codici manoscritti. Al complesso monumentale di San Micheletto

Testina di monaco in avorio, Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Molise, Campobasso.
Testina di monaco in avorio, Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Molise, Campobasso.

Lucca

guarda a un capitolo della sua storia più lontana, l’età tardo antica e medievale, con la prossima mostra che inaugura il 25 settembre, al complesso monumentale di San Micheletto. Una raccolta di cento reperti, manufatti e codici miniati, di produzione locale, chiesti in prestito a enti toscani e di altre regioni italiane, mette una lente d’ingrandimento su un singolo territorio e al tempo stesso ricostruisce i contorni di un’era di transizione, dalla cultura dell’antichità a quella del Medioevo. La rassegna fa parte delle celebrazioni per il centenario della nascita di Carlo Ludovico Ragghianti, studioso e critico d’arte, oggi ricordato dalla Fondazione che porta il suo nome e che trova sede a San Micheletto. Un’occasione per riportare alla luce un’epoca forse meno considerata dal turismo del largo pubblico nella regione.

Monete, avorio e sculture in pietra

Fibula a disco, cloisonné, VII sec., Museo Archeologico Nazionale, Parma
Fibula a disco, cloisonné, VII sec., Museo Archeologico Nazionale, Parma

I reperti dell’età antica rievocano, per i visitatori di oggi, il fascino di una cultura che è nelle nostre radici; i secoli del Rinascimento spiccano per lo splendore e il rifiorire di tempi rinnovati. L’interesse per il Medioevo si ritrova invece in opere d’arte e oggetti di manifattura che tradiscono le influenze e il confronto di diverse culture, da quella bizantina alla musulmana, dalla tradizione della classicità greco-romana all’emergente ruolo dei popoli del Nord Europa. La mostra inizia con una proposta per gli appassionati di numismatica: una selezione di monete antiche, dal Decanummo di Atalarico al denario argenteo di Carlo Magno. Il corpus espositivo che risale al periodo dal V al XI secolo, prosegue con manufatti in avorio, oreficeria, armi.

Verso la civiltà dei comuni

Capitello figurato di Mercoliano, Museo dell'Abbazia di Montevergine, particolare
Capitello figurato di Mercoliano, Museo dell’Abbazia di Montevergine, particolare

Bellissima la sezione di sculture in pietra: colonne, pilastrini, capitelli, architravi, transenne e timpani. Si passa poi ai reliquiari – segno dello spirito religioso peculiare del Medioevo – e sono esposti, inoltre, tessuti di provenienza orientale. Fra i testimoni del ruolo della cultura islamica, il Falco in bronzo, che viene esposto insieme al travestimento che lo rese simile a un gallo e che lo vide utilizzato come banderuola sulla basilica di San Frediano, a Lucca. Ai bibliofili è destinata la sezione che presenta, tra gli altri, il manoscritto 490 della biblioteca Capitolare di Lucca, del 787, oltre a diversi codici di età altomedievale, evangelari e raccolte di omelie. Le ultime opere sono di nuovo codici, sculture e monete ma di età più recente, che guardano alla futura nascita dei comuni. Chiude un leone in bronzo con un volto umano: da ricordare, perché é il preludio di una prossima mostra che sarà dedicata all’arte lucchese dal XII al XII secolo.

LEGGI ANCHE  Frizzi, lazzi e Azzi...

 

Lucca e l’Europa. Un’idea di Medioevo (V-XI secolo)

Complesso monumentale di San Micheletto, Via San Micheletto 3, Lucca

Per informazioni: www.fondazioneragghianti.it

Condividi sui social: