Sabato 20 Luglio 2024 - Anno XXII

L’Ardha Saudita

Ardha

La danza nazionale dell’Arabia Saudita è una delle espressioni più rappresentative del millenario patrimonio culturale del Paese. I danzatori usano la spada simboleggiando il temperamento combattivo dei beduini

Ardha

Culla della civiltà araba e islamica, la cultura dell’Arabia Saudita conserva traccia di questi elementi nel suo millenario DNA. Un DNA frammentato la cui doppia elica si muove sull’uno e l’altro versante culturale e sociale: da un lato la forte religiosità simboleggiata dalle due città sante Medina e La Mecca, dall’altro lato la profonda modernità di questo paese, strettamente connessa all’oro nero. Le contraddizioni che ne risultano non possono che affascinare. O forse più che di contraddizioni, si potrebbe parlare di elementi che coesistono in un ambiente variegato. Se c’è uno spettacolo che incarna al meglio la ricca eredità e la cultura saudita, è la danza della spada, o Ardah. Combinando poesia, musica di tamburo e danza ritmica, Ardah affonda le sue radici nella storia militare, ma oggi viene spesso eseguita durante occasioni speciali, come festival e matrimoni. La danza rientra di fatto tra questi elementi. Muovendoci infatti sul versante delle tradizioni popolari, una delle espressioni più significative e rappresentative in tal senso, è la danza nazionale ardha.

Ardha Il poeta e l’arma bianca
L'Ardha Saudita

È la danza della spada che si rifà ad antiche tradizioni beduine. In questa danza i suonatori di tamburi scandiscono un ritmo sul quale poeti decantano dei versetti epici tradizionali, mentre i ballerini maschi, muniti di spade, danzano spalla contro spalla.

Le danze dei guerrieri sono un ricordo nostalgico delle precedenti battaglie eroiche. Un ricordo dell’antica eredità del Regno, la tradizionale danza della spada maschile dell’Arabia Saudita Al-Ardha fa rivivere il canto senza tempo dei poeti beduini, esprimendo la vittoria e l’orgoglio della storia saudita.

Le tre figure presenti nella coreografia, l’uomo guerriero, il poeta e l’arma bianca, sembrerebbero rievocare le antiche scorrerie che hanno devastato il paese, simboleggiando il temperamento allo stesso tempo combattivo e poetico dei beduini.

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