Sabato 28 Maggio 2022 - Anno XX
Più arrampicata per tutti

Più arrampicata per tutti

Nasce il campionato del mondo di arrampicata per disabili. Ad Arco di Trento, nel luglio prossimo, la competizione internazionale di scalata indoor aprirà al paraclimbing. Nuova evoluzione di una disciplina che si prepara a candidarsi come sport olimpico

La scalata di Maurizio Marsigli
La scalata di Maurizio Marsigli

Arco di Trento ospiterà il primo campionato del mondo di paraclimbing, arrampicata di atleti disabili, dal 16 al 19 luglio prossimi. L’apertura della competizione seguirà di un giorno l’inizio del collaudato Ifsc Climbing World Championship, previsto dal 15 al 24, già evento sportivo di richiamo e quest’anno ulteriore motivo d’orgoglio per la città di Arco. Se da queste parti arrampicare è una pratica abituale e se l’idea di una gara di abilità su pareti artificiali raccoglie oggi proseliti, da 60 paesi diversi, il campionato di paraclimbing è una prima assoluta. In passato si sono svolte gare internazionali della disciplina, le ultime a Mosca e di nuovo in Trentino, a Daone. Il debutto di luglio sancisce però la definizione di un regolamento ufficiale univoco, che sarà utilizzato per tutti i prossimi campionati, e dà nuovo riconoscimento a una discilpina che inizia a raccogliere consensi tra non vedenti, ipovedenti, persone con difficoltà motorie o privi di un arto.

Questione d’equilibrio

Adam Ondra, uno dei più abili climber del momento, al RockMaster 2010 di Arco. Foto di Giulio Malfer
Adam Ondra, uno dei più abili climber del momento, al RockMaster 2010 di Arco. Foto di Giulio Malfer

Alcuni dettagli del regolamento sono ancora da definire, ma è confermato che gli atleti del paraclimbing si contenderanno il podio sulle due discipline, “speed” e “lead”. La prima è una gara di velocità, su un percorso che è sempre lo stesso e che quindi tutti, non vedenti o normodotati, memorizzano in anticipo. Il “lead” è invece un tracciato di difficoltà crescente: i non vedenti potranno essere aiutati da un sottile filo che collega le prese, per mani e piedi. Tutti gli atleti dovranno gestire il consueto mix di bilanciamento del peso del corpo, forza, capacità di slancio e iniziativa che contraddistingue l’arrampicata.

In questi ultimi anni, si sono avvicinate alla disciplina persone con esperienze diverse. Nel paraclimbing figurano alpinisti che hanno subito un incidente e hanno danni fisici permanenti, ma soprattutto i disabili dalla nascita, che hanno colto lo spirito originario della salita in verticale: il gusto della sfida.

Verso l’alto

Dilyara Rakhmankulova in parete
Dilyara Rakhmankulova in parete

Spiega Alessandro Togni, presidente di SpeedRock a Daone: “Da un paio d’anni, la gara di velocità sulla diga di Daone ha una sezione di paraclimbing. L’ultima edizione ha visto partecipare atleti di 20 nazioni diverse. Ottima dimostrazione di quello che è possibile fare in questa disciplina, oggi in ascesa”. Marco Scolaris, presidente di Ifsc, International federation of sport climbing, ricorda che “disabili e normododati” svolgeranno la gara entrambi nella stessa sede, il climbing stadium, in soluzione di continuità”. Scolaris aggiunge che a luglio 2011 sarà decisa la lista degli sport “preselezionati” per entrare nella Olimpiadi del 2020. L’arrampicata indoor è in attesa, ma nel frattempo “il campionato di paraclimbing è un segnale forte, che vuol dare un’immagine positiva alla disciplina che, noi crediamo, ha tutti i valori di crescita e formazione per essere proposta come uno sport”. (10/05/2011)

 

Info:

www.arco2011.it

www.ifsc-climbing.org

www.speedrock.it

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