Mercoledì 19 Giugno 2024 - Anno XXII

Selvaggio sarà Lei!

Una grande lezione di consapevolezza delle proprie radici culturali e dell’importanza di una integrazione nella civiltà occidentale venezuelana, ci proviene da alcune tribù che vivono nella zona Amazzonica, al confine col Brasile

Allevamento di bufali
Allevamento di bufali

L’Antropologo Claude Lévi-Strauss, nella sua ricerca di verità e conoscenza, scelse di allontanarsi dalla sua comoda poltrona all’Istituto Francese di San Paolo del Brasile per incontrare le popolazioni amazzoniche Ge, Borono e Nambikuara dal cui contatto derivò la vocazione dell’intera sua vita di studioso e ricercatore.

Anch’io, nella mia professione di fotografa-documentatrice, scelsi un giorno di lasciare le splendide spiagge del Venezuela per lo stesso motivo e riuscii a capire, vivendo un periodo di tempo con l’etnia più numerosa e organizzata dell’Amazzonia Venezuelana – quella dei Makiritari o Yekuana in lingua india – che la grande consapevolezza della loro identità etnica e del valore del loro lavoro e delle proprie tradizioni, li aveva aiutati a vivere, in un certo senso “integrati”, non rinunciando ad imporre la propria identità.

Caccia, pesca e attività varie. Tutto in comune

Due fratellini giocano nel Rio Sipapo
Due fratellini giocano nel Rio Sipapo

I Makiritari si sono dunque ribellati al ruolo passivo di vittime che la società cosiddetta “civile” aveva loro assegnato e hanno mostrato una sorprendente vitalità, non disgiunta da un notevole senso imprenditoriale. La comunità, che vive lungo le rive del fiume Ventuarì, nel dipartimento Atabapo, si autogestisce; questo non le ha impedito di mantenere la propria tradizionale cultura, pur accettando l’influenza occidentale.

Un momento straordinario della collettività è il ritorno dalla grande caccia sulle acque del fiume; dopo giorni di assenza, gli uomini ritornano e le donne corrono loro incontro per aiutarli a scaricare dalle barche il contenuto: fucili, animali cacciati o pescati, oggetti vari e pannelli solari portatili (curiosa e utilissima concessione alla modernità!) che sono loro indispensabili per ricaricare le batterie per la caccia notturna. Nel loro insediamento, i Makiritari allevano bufali per produrre mozzarelle, raccolgono il miele, coltivano tabacco e costruiscono piccoli mobili in legno dalle forme antropomorfe. Tutti i prodotti vengono raccolti e venduti collettivamente a Caracas dal Cepai, Centro Educazione Autogestita.

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(21/05/2011)

Bimbe che guardano il lento scorrere del Rio Sipapo
Bimbe che guardano il lento scorrere del Rio Sipapo

Venezuela autentica. Foto di Giovanna Dal Magro

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