Sabato 13 Aprile 2024 - Anno XXII

A Bordighera per la Regina

Apre al pubblico dopo i restauri Villa Regina Margherita. Un museo e una mostra temporanea rievocano i fasti, lo stile e il grande amore per l’arte della moglie di Umberto I, prima regina d’Italia

Villa Regina Margherita (Foto: Saverio Chiappalone)
Villa Regina Margherita (Foto: Saverio Chiappalone)

Villa Regina Margherita, a Bordighera, è stata aperta al pubblico il 19 giugno dopo un intervento di restauro durato due anni. Il comune della riviera ligure di ponente, così vicino alla costa azzurra francese e a soli dodici chilometri da Sanremo, restituisce a cittadini e turisti una parte importante della sua storia: la dimora della prima regina d’Italia, Margherita, in nome della quale tuttora nominiamo la pizza, il più alto rifugio d’Europa sul Monterosa, una serie di località e persino modi di dire.

La villa voluta dalla regina nel 1915 è stata acquistata dalla città di Bordighera e dalla provincia d’Imperia e assegnata alla fondazione della Famiglia Terruzzi. Al fasto dell’architettura e degli arredi, si aggiunge il museo permanente, che espone una scelta della grande raccolta Terruzzi in dipinti, mobili antichi, porcellane e ceramiche. Una mostra temporanea, aperta fino al 18 settembre, rievoca invece la vita, le abitudini e i gusti di Margherita, dalla passione per i gioielli all’amore per le arti e la cultura.

La rosa Margherita

La regina nel portico della terrazza della villa di Bordighera
La regina nel portico della terrazza della villa di Bordighera

“Quando voglio pensare a qualche cosa di piacevole e di riposante”, scriveva Margherita di Savoia nel 1923, “mi viene subito davanti agli occhi la mia cara villa di Bordighera…”. Tre anni dopo, nel 1926, la regina morì proprio nelle stanze della residenza ligure, che aveva fatto costruire poco più di un decennio prima dall’architetto Luigi Broggi. Il palazzo fu progettato evocando lo stile Barocchino settecentesco d’ispirazione lombarda e venne arredato e decorato al suo interno secondo i gusti della regina. L’edificio venne eretto sulla via Romana, su quattro piani, con un ascensore e un terrazzo collegato, per mezzo di un ponte, con il parco esterno. Il giardino, che oggi si attraversa per recarsi all’ingresso del nuovo museo, ospita ulivi secolari e alcune piante che potrebbero risalire alla piantumazione originaria. E’ stato recuperato anche il “roseto della regina”, nel quale è stata piantata di nuovo la rosa Reine Marguerite d’Italie, dedicata dal vivaio lussemburghese Soupert & Notting alla sovrana nel 1904.

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Dai giotteschi a Giacomo Balla

Luca Giordano, Il ratto di Proserpina, particolare. Bordighera, Fondazione Famiglia Terruzzi - Villa Regina Margherita
Luca Giordano, Il ratto di Proserpina, particolare. Bordighera, Fondazione Famiglia Terruzzi – Villa Regina Margherita

Una visita a villa Regina Margherita è un duplice viaggio nel passato: nella vita della regina, nello stile e nelle abitudini di fine Ottocento e primo Novecento e nel ricco patrimonio culturale della collezione Terruzzi, che conta oltre mille pezzi e ne espone circa centosettanta a Bordighera. Nel percorso museale, la rassegna inizia dal giottesco Niccolò di Pietro Gerini sino alla pittura settecentesca di Alessandro Magnasco. Tra le ceramiche il tesoro più prezioso è forse il servizio Minghetti, in tutto 381 pezzi, realizzati per il duca di Montpensier Antonio d’Orléans, figlio cadetto di Luigi Filippo d’Orléans, nel 1888. Visitando gli spazi comuni e le stanze della villa, scorrono arredi, manifatture e dipinti su dipinti; nella mostra temporanea trovano poi i diversi ritratti di Margherita, i suoi gioielli e le opere d’arte scelte da lei stessa. Mecenate per la musica, appassionata d’arte, la regina apprezzò, fra l’altro, opere come “Affetti”, di Giacomo Balla, oltre a tele di Pompeo Mariani e Bartolomeo Bezzi. (20/06/2011)

 

Fondazione Terruzzi – Villa Regina Margherita

Via Romana 34/36, 18012 Bordighera (IM)

Info: www.fondazioneterruzzivillamargherita.it (sito in costruzione);

Tel. 0184 276111

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