Milano. God Save the Food

Milano. God Save the Food

In via Tortona a Milano è nato “God Save The Food”, un nuovo progetto di ristorazione che vuole restituire al momento del pranzo la piacevolezza e la centralità che ha sempre avuto nella tradizione gastronomica italiana. L’idea nasce da un’attenta osservazione delle nuove tendenze a livello internazionale, dei moderni stili di vita e dei bisogni emergenti di chi vive e lavora nelle grandi città. È così emerso che la maggior parte dei pasti fuori casa vengono consumati di fretta e con scarsa attenzione a qualità e gusto: la pausa pranzo soddisfa insomma una mera necessità, senza alcuna pretesa di benessere o piacevolezza.

Milano. God Save the Food

In pausa pranzo l’offerta è di grande qualità a partire dalla materia prima che è scelta con attenzione. Il menu contiene ricche insalate, piatti freddi, primi e secondi di carne e di pesce. Da sottolineare i piatti wok (una sorta di padella usata nella cucina cinese) di verdure, pollo e pesce, preparati dai cuochi nella cucina a vista che caratterizza il locale.
Non manca un’ampia scelta di club sandwich, panini e hamburger, realizzati con prodotti di prima scelta. Il menu propone anche piatti vegetariani e ricette adatte a regimi dietetici controllati.

Milano. God Save the Food

God Save The Food vuole riempire questo vuoto. Si tratta di un locale di respiro internazionale, sia nell’estetica che nella filosofia. Un grande open space pieno di luce, caratterizzato dalla trasparenza quale tema architettonico dominante. Legno, ferro, acciaio e vetro trasformano una location di origine industriale in un ambiente sofisticato e accogliente, per il benessere di chi lo vive.
Benessere: ecco la parola chiave del progetto, teso ad ascoltare esigenze attuali. Quelle di tenersi in forma, in buona salute, di vivere meglio e volersi più bene. La sfida è quella di offrire il miglior cibo possibile, cucinato in modo naturale, mettendo a disposizione varietà, qualità e gusto a chi è obbligato a pranzare fuori casa.

LEGGI ANCHE  Nel trevigiano, la "Bengodi" del formaggio
Milano. God Save the Food

Degli esempi sono il pane a lievitazione naturale con pasta madre e cotto a legna, le torte di propria produzione e il pollo allevato a terra. Lo chef Enrico Bartolini e un nutrizionista hanno creato combinazioni di cibi, buoni ma sani, leggeri e semplici ma saporiti. Nel menù non mancano le zuppe, la verdura e la frutta fresca. Il locale apre alle 7.30 del mattino. Se il tempo è poco, si può fare una veloce colazione al banco con prodotti di caffetteria e pasticceria a scelta. Oppure ci si può godere una ricca colazione continentale (latte, cereali, yogurt, frutta fresca, brioches, pane e marmellata, spremute) o americana (latte, cereali, yogurt, frutta fresca, brioches, pane e marmellata, spremute, uova strapazzate, salmone affumicato) seduti ai tavoli del locale.

Milano. God Save the Food

God Save The Food vuole essere anche un luogo di relax, un angolo dove leggere una rivista, chiacchierare o lavorare al PC in tranquillità, magari davanti a un tè, a una tisana e una fetta di torta o a uno dei molti centrifugati di frutta e verdura fresche proposti dalla casa. Dalle 7.30 alle 21, il locale è anche una fornita dispensa di insalate, quiche e zuppe pronte (preparate e confezionate ogni mattina dalla cucina) da portare a casa. Ci sono anche il pane fresco e tutti gli ingredienti necessari a riprodurre nella propria cucina le ricette del ristorante.

Milano. God Save the Food

Tutte le sere, fino alle 21, è l’ora dell’Happy Hour, con un’ottima selezione di cocktail, vino e assaggi serviti direttamente ai tavoli. A cadenza settimanale, vengono organizzati corsi di cucina abbinati a cene e aperitivi a tema, ideati da food blogger e professionisti della ristorazione.
Sabato e domenica, dalle 12 alle 16, è il momento del brunch. Una parentesi conviviale da godere con la famiglia o con gli amici gustando i piatti proposti dal menu e ordinabili alla carta. (29/02/2012)

LEGGI ANCHE  Viaggio tra tesori d’arte e gastronomia