Giovedì 6 Maggio 2021 - Anno XIX
Varallo e Borgosesia, tesori d’arte e di fede

Varallo e Borgosesia, tesori d’arte e di fede

Viaggi che arricchiscono lo spirito e riempiono gli occhi di bellezza e conoscenza. Scopriamo l’Italia dei monasteri, dei conventi, delle grandi basiliche o semplicemente delle piccole chiese. La nostra prima tappa è nella provincia di Vercelli

Sacro Monte di Varallo
Sacro Monte di Varallo

Il viaggio religioso di questa settimana è quello che ci porta in Piemonte nella provincia di Vercelli al Santuario del Sacro Monte di Varallo. Si tratta di uno dei più antichi e suggestivi santuari tra i Sacri Monti che si snodano nell’area piemontese-lombarda. La struttura è immersa in un ambiente naturale incantevole dove il pellegrino può ritemprarsi nel corpo e nello spirito, ripercorrendo le tappe dell’Amore di Dio per l’uomo.
Il Sacro Monte di Varallo deve la sua origine al frate milanese Bernardino Caimi che ebbe l’idea di riprodurre, in piccolo, i luoghi santi della Palestina, attraverso un itinerario formato da cappelle che mettono in luce la vita, la passione e la morte di Cristo.
Il Santuario comprende in tutto 44 cappelle, che confluiscono nella Basilica dell’Assunta, realizzata tra il 1641 e il 1728. Autore del Santuario e artefice dell’Altare Maggiore, caratterizzato da ben 142 statue e cinquecento dipinti, è Benedetto Alfieri

Borgosesia, la Madonna del Buon Consiglio

Borgosesia
Borgosesia

Altra tappa d’obbligo si trova sempre in provincia di Vercelli, è il santuario della Madonna del Buon Consiglio  di Borgosesia. Oggetto di culto è senza dubbio l’immagine della Madonna che è stata regalata al padre cappuccino Felice Rosso di Plello da parte del  vescovo di Capua durante il secolo XVIII. Dapprima vennero realizzate le cappelle della Via Crucis, in seguito la ristrutturazione e il relativo ampliamento del complesso. Permane l’antico campanile con tratti di muratura romanica e la sacrestia di origine seicentesca.
Il santuario è caratterizzato da diversi elementi che possiamo ammirare: la  statua della Madonna del Santo Rosario realizzata con legno dorato e dipinto; la statua raffigurante il benefattore G. B. Fini detto Ferro sempre in legno dipinto; il gruppo in terracotta policroma della Sacra Famiglia (scuola di Giovanni D’Enrico), provenienti dall’oratorio seicentesco di San Francesco, infine la vasca battesimale realizzata in pietra.
Tra gli affreschi interni ed esterni sono da segnalare quello di Giovanni Velatta di Carega di Cellio e quello di Davide Vercellina di Aranco. E ancora, all’interno troviamo l’organo del 1855 di Giuseppe Natale Cesa di Varallo, la statua lignea dell’Immacolata di Giovanni Longhetti di Varalloe del 1940, la statua in gesso dedicata a Santa Caterina. Il 25 aprile e la prima domenica di agosto sono celebrate come festività principali. 

 

Dove alloggiare
Tra le strutture religiose delle zona di Varallo (VC) troviamo:
Albergo Casa del Pellegrino; Casa di Spiritualità Madre Clotilde Verno; Casa S. Antonio;  Villa Santa Maria Casa per ferie di Varallo.

Come arrivare
La Valsesia e il Sacro Monte sono collegati con le autostrade d’Italia come segue:

Autostrada Milano-Torino (A4)
Da Milano: uscita Agognate o Biandrate seguire per Romagnano Sesia;
da Torino: uscita Greggio o Biandrate seguire per Romagnano Sesia;

Autostrada Voltri – Gravellona (A26)
Uscita al casello di Romagnano – Ghemme seguire per Varallo Sesia;
Strada Statale n 299 per Alagna

Linea Ferroviaria Novara – Varallo

(26/05/2014)

I luoghi santi della Palestina

Cristo che sale al Pretorio
Cristo che sale al Pretorio

Nel 1500 iniziano a sorgere le prime cappelle Nazareth, Betlemme, Calvario, Santo Sepolcro. Le cappelle descrivono in modo particolareggiato le Storie del Mistero della Salvezza attraverso 4.000 affreschi e 800 sculture che si possono ammirare a grandezza naturale.
La cappella del Santo Sepolcro fu la prima a essere terminata nel 1491; negli anni successivi sono realizzate invece la Chiesa delle Grazie con il convento e altre cappelle. Verso la metà del XVI secolo, grazie alle sovvenzioni di personaggi come Carlo Emanuele I o Matilde di Savoia, sono realizzate altre cappelle che narrano la vita pubblica di Gesù.
Nei primi anni del ‘600 è costruito il nuovo Palazzo di Pilato con la Scala Santa e, nel 1614, grazie al progetto di Giovanni d’Enrico, si prospetta la realizzazione della Chiesa Nuova e delle altre cappelle. 

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