Giovedì 13 Giugno 2024 - Anno XXII

Liguria, levante ligure: un “mare” di emozioni

Il progetto “La Liguria ama i suoi vini” rilancia il binomio inscindibile di paesaggio ed enogastronomia. Un’iniziativa per valorizzare la “shopping tourism experience” tra mare ed entroterra

Liguria
Declivi coltivati affacciati sul mare

Muretti a secco, terrazze strette e a picco sul mare coltivate a vigneti e ulivi. È il paesaggio tipico della Liguria, soprattutto a levante, dove, dalle Cinque Terre a Levanto, da Lerici a Portovenere, si stendono paesaggi spettacolari e pittoreschi. Una vera attrazione per i turisti stranieri, che scendono e salgono dai treni, incantati da queste stazioncine in riva al mare. Come dai porticcioli stretti in fondo a piccole insenature, dalle case colorate in giallo, rosso, arancio e viola, addossate l’una sull’altra in verticale.

Tuttavia, questo territorio incantevole, segnato qua e là da castelli di difesa, chiese a tarsie bianche e nere e santuari dislocati in cima alle colline, è un territorio fragilissimo. Il mare lo percuote e lo mangia. Se non è arginato severamente, le alluvioni lo distruggono. Ogni anno di più con la forza dei fiumi che esondano tragicamente.

“Liguria da bere”

 il famoso Sciacchetrà
Il famoso Sciacchetrà

Varie le manifestazioni per valorizzare i vini tipici come “Liguria da bere” che si è svolta a La Spezia alla fine di giugno. Nel Levante ligure le DOC principali sono la DOC Colline di Levanto, la DOC Cinque Terre e la DOC Colli di Luni. Prodotte in piccole quantità da piccoli produttori e da cantine sociali. Tra queste spiccano la Cooperativa Agricoltori Vallata di Levanto e la Cantina Cinque Terre a Manarola.

Nella zona di Luni, invece, spicca l’azienda modello Lunae di Paolo e Diego Bosoni, a Ortonovo, che è anche il più grande produttore vinicolo della Liguria: 45 ettari di vitigni, di cui tre dedicati a vigneti sperimentali. Qui principe dei vitigni è il Vermentino, che dà origine a un vino bianco, aromatico, sapido, mineralizzato, come tutti i vini che si sviluppano fronte mare, perfetto da abbinare alla tipica cucina ligure leggera di verdure, erbe e pesce.

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Turismo, shopping e lusso a prezzi accessibili

Liguria

L’ultimo progetto in ordine di tempo che può contribuire a valorizzare il territorio del Levante ligure è il progetto ShopInn Brugnato 5 terre, nato a Brugnato, in Val di Vara. Proprio all’uscita dal casello autostradale, si apre questo ultimo nato fra gli outlet del Nord Italia, l’unico shopping village in Liguria. Griffe del lusso e della moda a prezzi accessibili, un’esposizione gradevole in armonia con l’ambiente e una bella sinergia con il territorio.

Il progetto che si basa sul classico Turismo di shopping, si avvale della collaborazione di Blastness, leader italiano nella fornitura di tecnologia e consulenza per il settore alberghiero. Così si é sviluppato ShopInn Holidays, un sistema che vuole garantire benefici ai turisti, ai negozi dell’outlet e alle strutture ricettive, il primo caso in Italia di integrazione ampia tra offerta alberghiera e shopping. Un’integrazione che propone pacchetti di soggiorno in tutta la zona, serate gastronomiche a tema, carte sconto per gli ospiti sui prezzi dei negozi e dei ristoranti dell’Outlet, transfer organizzati da e per lo shopping village, escursioni tailor made, servizio late shopping e personal shopper, pacchetti di escursioni nell’entroterra e fino al mare, a Genova e La Spezia.

Per scoprire ad esempio zone meno note del territorio ligure, come la Val di Vara, una delle più autentiche e selvagge della regione, con gli splendidi borghi di Brugnato e di Varese Ligure, oltre i quali si apre l’Appennino Parmense. Vie percorse un tempo dai mercanti del sale e delle acciughe, che univano le culture di terra e di mare. Punto di forza del progetto sarà anche la presenza dei numerosi crocieristi che sbarcano nei porti di La Spezia e della Toscana del Nord.

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Liguria da bere su una costa fragile

Liguria

Per proteggere quest’equilibrio precario, l’agricoltura svolge un’azione preziosa. Chi potrebbe mantenere i famosi muretti a secco, i campetti, i bordi pericolanti delle terrazze in alto, se non gli agricoltori, pazienti e appassionati? Che ogni anno non si stancano di ricominciare daccapo, magari dopo una scossa sismica o lo straripamento di un fiume. E mantengono così, faticosamente, la bellezza stupefacente della costa ligure.

Risultato di tutto ciò sono le produzioni piccole nella quantità, ma dalla qualità eccellente, di vino e di olio. Tanto che è nato il progetto “La Liguria ama i suoi vini” finanziato dalla Comunità Europea. Tutto fa capo all’Enoteca regionale che ha quattro sedi di cui due già operative, quella di Castelnuovo Magra e quella di Genova.

Liguria da bere: Schacchetrà, Vermentino

Liguria da bere
I vini

Un discorso a parte merita lo Sciacchetrà, prezioso tesoro dorato dalle note fruttate di dattero e albicocca, prodotto in quantità limitatissime. L’eccellenza in questa produzione è di Terra di Bargon, arrampicata sui rilievi di Riomaggiore, che si dedica esclusivamente a questo prodotto.
I tesori enogastronomici sono dunque non solo un patrimonio invitante da degustare sul posto, ma una risorsa indispensabile per preservare e tenere in vita questo delicato angolo d’Italia.

Senza le vigne a pergola e le terrazze non ci sarebbero più le Cinque Terre e le Cinque Terre attraggono anche per i loro prodotti enogastronomici cosi intensi e aromatici. Degustare un Vermentino fresco al tramonto in un balconcino aereo a Manarola come quello del nuovissimo locale “Nessun Dorma“, può essere uno dei ricordi indimenticabili legati ad un viaggio nelle Cinque Terre. Come dicono i Liguri, “in un bicchiere di Vermentino si degusta il vino e insieme anche un panorama”.

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Per info:

www.coopagricoltorerilevanto.it
www.parconazionale5terre.it
www.turismoinliguria.it

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