Martedì 18 Giugno 2024 - Anno XXII

Egitto: partite le grandi opere

Un nuovo corso improntato al rilancio della propria immagine, delle infrastrutture e delle risorse turistiche. Il Ministro del Turismo egiziano, Mohamed Hisham Abbas Zaazou, non sta certo con le mani in mano e ha sviluppato molte idee che potranno diventare filoni turistici ad ampio raggio

Nuove idee per la ripresa del Turismo

Il ministro Mohamed Hisham Abbas Zaazou
Il ministro Mohamed Hisham Abbas Zaazou

Tutto questo, in attesa che anche il turismo riprenda il suo corso portando linfa vitale all’Egitto e agli operatori anche italiani. Nel frattempo il ministro del Turismo, Mohamed Hisham Abbas Zaazou, non sta certo con le mani in mano e ha sviluppato molte idee che potranno diventare filoni turistici ad ampio raggio. Non sono trascurati neppure quelli di ambito religioso, il che dimostra la mentalità aperta del ministro che già era tale quando governava Morsi con i Fratellli musulmani; in particolare verrà presentato “Sui passi della Madonna e di Gesù” che vedrà protagonista la Cairo copta; poi i luoghi religiosi musulmani sulle rive del Nilo e alcuni monasteri nei pressi di Alessandria… “L’obiettivo – ha spiegato il ministro Mohamed Hisham Abbas Zaazou – è quello di unire cultura e religione, per dare anche una mano alla comprensione tra fedi”. 

La tomba di Nefertari aperta al pubblico da ottobre

Luxor, l'Egitto più noto
Luxor, l’Egitto più noto

Tra ottobre e novembre poi, un altro evento eccezionale: verrà aperta al pubblico la tomba di Nefertari, la mitica moglie di Ramesse II; al monumento funebre ovviamente si potrà accedere in numero limitato per non pregiudicarne la conservazione. Altro appuntamento di risonanza mondiale, cui il ministero del Turismo sta lavorando è la rappresentazione dell’Aida verdiana alle Piramidi, a dirigerla probabilmente il grande direttore d’orchestra di cui si parla molto in questi giorni. Poi a Luxor altri concerti di musica leggera con star di levatura internazionale. Insomma, nessuna delle potenzialità dell’Egitto verrà trascurata. Il mare, certo, ma anche la cultura e la storia. Grandi interventi sono già in corso sulla sponda mediterranea e altri ancora nasceranno.

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Alessandria e la sua straordinaria biblioteca

La biblioteca alessandrina
La biblioteca alessandrina

Intanto si valorizzerà Alessandria, “la città più bella ed europea dell’Egitto” la cui biblioteca da sola, sia per il contenuto sia per il contenitore, meriterebbe un viaggio; poi il folclore e l’esotico che persiste nella città voluta da Alessandro Magno. Tra l’altro per gli italiani sarebbe forse interessante andare alla ricerca dei luoghi che sono stati vissuti dai nostri molti compatrioti e di buona parte dell’intellighenzia di fine Ottocento-inizio Novecento. Prima fra tutti il Nobel per la letteratura Ungaretti, oppure il grande poeta Kavafis che con altri intellettuali si incontravano in storici caffè della città, alcuni dei quali sono rimasti come allora. E per gli italiani, non lontanissimo, ma comunque il viaggio dà modo di scoprire quanto fervano i lavori di modernizzazione, c’è Al Alamein, dove il sacrario a ricordo dei caduti della battaglia non mancherà di far riscoprire o rinvigorire sani valori patriottici. “Ci mancò la fortuna non il valore”, dicono ancora i soldati che lì hanno lasciato le loro vite e che sono stati meritoriamente pazientemente ritrovati e inumati da Paolo Caccia Dominioni. (08/10/2014)

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