Sabato 20 Aprile 2024 - Anno XXII

Indonesia: vita all’ombra dei vulcani

Storia di un incontro con le genti dell’Indonesia e della Malaysia. Grandi popoli che vivono all’ombra di vulcani. Alberto Bagus, autore di “La cintura di fuoco”, edito da Ibiskos Editrice, è il racconto dei suoi viaggi. Un uomo in fuga, come lui stesso si definisce. Il libro prende il nome dalla fila di vulcani attorno all’Oceano Pacifico che cominciano proprio dall’Indonesia con il Krakatoa

Indonesia: vita all’ombra dei vulcani

È un viaggio corto dalla Malesia all’Indonesia. Un’ora e mezza d’aereo che in qualche modo s’accorcia di mezz’ora. Forse il pilota ha fretta e forza l’andatura o forse è vera la sensazione che andare verso sud sia come andare in discesa. Si attraversa l’equatore e ci si trova all’improvviso ad una latitudine australe.
A me fa una certa impressione il cambio d’emisfero. Cambio di cielo. Si può apprezzare davvero solo conoscendo le stelle. È emozionante vedere un cielo completamente diverso, è come stare su un altro pianeta. . (…) Volare oltre l’equatore ed aspettare la notte è un’attesa eccitante. (…) L’aeroporto Soekarno-Hatta di Jakarta è bellissimo. Sembra un resort di un’isola dell’Oceania. Due semicerchi di bungalow a schiera. (…)

Jakarta
Jakarta

A Jakarta c’è chi mi aspetta. Nello studio dell’indone­siano ho praticato un po’ chattando con qualcuno, nella fattispecie qualcuna; Evi, che si presenta all’aeroporto. I primi, momenti sono difficili ma il desiderio di comu­nicare e tanto. Non abbiamo una lingua in comune, non possiedo nemmeno un dizionario, solo un quadernetto di appunti. La. terapia d’urto è l’unica strada possibile ed e vero che iniziare di botto a parlare una lingua, è il metodo più efficace. (…)
Jakarta è una metropoli sterminata, quasi quanto Città del Messico. Tuttavia è una città rada, si viaggia in un’ eterna periferia. Le strade sono ampie come autostrade, dense di un traffico che spesso si trasforma in ingorgo. La parte nord di Jakarta è ancora chiamata Batavia il vecchio nome olandese della città al tempo del colonialismo. Jakarta è una città pressappoco ovale, allineata nella sua più lunga estensione secondo la direzione nord-sud. A nord si affaccia sul mare, ma come in ogni grande porto, esso non è facilmente raggiungibile. Per arrivare a Batavia, dal centro città si prende l’unico, autobus o ancor più facilmente in treno dalla stazione Gubeng alla stazione Kota. (…) Il centro di Batavia è una piazza chiamata Taman Fatahillah sulla quale si affacciano due importanti musei e il rinomato Café Batavia.

LEGGI ANCHE  Nel cuore nascosto di Tunisi
Il Museo Wayang
Il Museo Wayang

Il Wayang è un bellissimo museo monotematicoWayang significa marionetta, il teatro delle marionette a Java è molto antico. Quello tradizionale è fatto con marionette di cuoio traforato che sono mosse dietro un telo, un teatro delle ombre. In questa forma si chiama wayang kulit. I soggetti derivano tutti dai due grandi racconti epici della cultura indù, il Ramayana ed il Ma­habharata, cosicché le marionette provenienti dalle di­verse isole rappresentano sempre gli stessi personaggi. Questo rende il museo Wayang una cosa davvero inte­ressante perché attraverso il differente modo di vedere, interpretare, intagliare tali personaggi, risaltano le dif­ferenti culture. (…)

continua a pagina 2

Condividi sui social: