Giovedì 8 Giugno 2023 - Anno XXI

A Expo 2015: il “Genio Futurista” di Giacomo Balla

Nelle sale di rappresentanza di Palazzo Italia per i sei mesi dell’Esposizione Universale milanese, sarà esposto il monumentale arazzo di Giacomo Balla “Genio Futurista”, dipinto per l’Esposizione di Parigi nel 1925. L’opera proviene dalla collezione privata della stilista Laura Biagiotti

Il 'Genio futurista' di Giacomo Balla
Il ‘Genio futurista’ di Giacomo Balla

Il “Genio Futurista” di Giacomo Balla, dipinto nel 1925 per l’Expo di Parigi sarà esposto a Milano nel Padiglione Italia. Dopo 90 anni tornerà a “illuminare con il suo prisma tricolore di luci, l’operosità e il ben fare italiano”, ha detto Laura Biagiotti, Presidente Fondazione Biagiotti Cigna e Presidente Biagiotti Group nel corso della presentazione del progetto. “Abbiamo convenuto di aggiungere un appassionato contributo al messaggio intangibile di ‘nutrire’ il pianeta, anche attraverso il cibo interiore che dona l’arte”.
L’opera fa parte dell’imponente raccolta di Giacomo Balla collezionata dalla stilista Laura Biagiotti, che, nel 1996, ha dato vita assieme alla famiglia alla Fondazione Biagiotti Cigna in memoria del marito, Gianni Cigna, prematuramente scomparso. La raccolta, nata da una grande passione per l’arte, riunisce oltre duecento lavori dell’artista, di cui uno dei nuclei principali è sostituito dagli studi realizzati da Balla per la moda e rappresenta il maggiore e più importante insieme di arte applicata futurista che esiste.
Il “Genio Futurista”, olio su tela d’arazzo, cm. 279×381, è la più grande opera mai realizzata da Balla ed è stata ritenuta, dalla critica e dall’artista stesso, l’opera cardine della sua presenza all’Esposizione di Parigi del 1925.

Laura Biagiotti
Laura Biagiotti

La mostra parigina ha sancito la larghissima ed ormai capillare diffusione internazionale delle idee dei futuristi che, interpretando le teorie di Filippo Tommaso Marinetti, avevano già nel decennio precedente operato una vera e propria rivoluzione in campo ideologico e artistico e dato voce allo slancio che aprì la strada alle avanguardie internazionali. Il mito della velocità, del dinamismo, in quell’epoca si lega a un nuovo concetto di arte, che i futuristi intendono non più come semplice rappresentazione, ma come azione concreta sul mondo, che si traduce in un inno alla modernità, al progresso e alle macchine, ed incarna la visione ottimista e progressista di inizio secolo.
L’arazzo “Genio futurista” è la rappresentazione precisa e riassuntiva di un processo geniale che porta l’artista alla conoscenza dei rapporti dinamici dell’universo, e alla loro rappresentazione come forme e colori puri: avanguardia non solo di forme, ma anche e soprattutto di intuizioni intellettuali, di dimensioni che superano il visibile e danno corpo all’invisibile, come lo stesso Balla affermava nel “Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo”(1915).

Expo, Padiglione Italia
Expo, Padiglione Italia

Il monumentale arazzo sarà esposto nelle sale di rappresentanza di Palazzo Italia dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, sede del cerimoniale, dove confluiranno le delegazioni ufficiali dei Paesi esteri. “È bello che proprio nelle sale di rappresentanza di Palazzo Italia ci sia un ‘opera prestigiosa come quella di Balla. E di questo sono grata all’amica Laura Biagiotti, cui mi accomunano una grande passione per l’arte e un costante impegno a favore della cultura in tutte le sue forme”, ha detto Diana Bracco, presidente Expo 2015 e Commissario Generale per il Padiglione Italia. “Con le sue cromie patriottiche che richiamano il nostro Tricolore, ‘Genio Futurista’ mi è sembrata un’opera adatta per legare il passato e il futuro all’insegna del genio italico”.

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