Venerdì 18 Gennaio 2019 - Anno XVI
Guardare Berlino con occhi italiani

Guardare Berlino con occhi italiani

Berlino, dopo la riunificazione, è una città rivolta al futuro. Moderna, dinamica, trasgressiva è una città giovane per i giovani. Qui hanno lasciato il segno i più famosi architetti. Alcuni itinerari da fare a piedi per capire Berlino e suoi abitanti

Berlino_muroNel 1871, quando si costituì il primo Reich tedesco, Berlino era la capitale della Germania. Da 26 anni, dopo la caduta del muro (9 novembre 1989), la città di Berlino è tornata ad essere della nuova Germania, locomotiva d’Europa. Da Berlino, dopo la riunificazione, è passato tutto il “gotha” dei più famosi architetti: da Renzo Piano a Norman Foster, da Ming Pei a Richard Rogers, da Daniel Libeskin ad Arata Isozaki, da Jean Nouvel a Helmut Jahn, da Aldo Rossi a David Chipperfield. Tutti hanno creato opere che stupiscono ed emozionano.

Berlino città giovane per i giovani

Friedrich-shain

Opera di Friedrich Shain

Berlino però è anche una città trasgressiva, ai confini dell’anarchia, liberale, libertaria e perfino libertina. Oltre ai grandi architetti che ne hanno ridisegnato e trasformato il volto, a fare la differenza qui sono i giovani. Attratti dai prezzi relativamente bassi degli alloggi, sono arrivati in tanti e tra questi molti creativi che l’hanno resa una città estremamente vivace. Chi sente parlare di Berlino pensa in primo luogo alla porta di Brandeburgo, l’edificio più famoso della capitale che per decenni è stato simbolo di divisione ma anche il cuore di una metropoli sempre spumeggiante, fonte inesauribile di idee e impulsi, di arte, cultura e creatività. Centinaia di laboratori e negozi si sono risvegliati nei cortili dei palazzi, l’arte ha conquistato le strade, i muri, interi quartieri. E naturalmente i resti del muro, ovvero l’East Side Gallery che si estende dal ponte Oberbaumbrücke alla stazione ferroviaria Ostbahnhof e che si è trasformata in un dizionario illustrato dell’arte di strada. Oggi sono i quartieri Kreuzberg, Prenzlauer Berg, Neukölln e Wedding l’indirizzo più ambito da oltre 20.000 artisti: con il loro lavoro influenzano l’atmosfera e l’ambiente, trasformando la città in un centro culturale, sia per gli artisti alternativi che per quelli già affermati.

Week end a Berlino

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Berlino by night

Da notare che Berlino ha una superficie 8 volte maggiore di quella di Parigi. Ogni quartiere ha un suo cuore, una sua storia. Per visitare, conoscere e capire questa città si può fare in tanti modi. Mondointasca ha scelto di farsi guidare a piedi, “velocità” ideale per apprezzare le tante sfaccettature di una città tra le più magnetiche e cosmopolite d’Europa. Nel nostro week end a Berlino, ci siamo fatti accompagnare e suggerire dall’amica, Marta Nuzzo, berlinese d’adozione che vive nella capitale tedesca dal 2004, per vivere il viaggio in ottica local. Marta ha iniziato come music promoter e organizzatrice di party, concerti ed eventi con Berlin by night. Oggi ha trasformato la sua passione in business. Ha creato Berlin Kombinat Tours e propone visite guidate e percorsi tematici personalizzati per il pubblico italiano, si svolgono nei quartieri che più rappresentano la città e che danno la possibilità, anche attraverso i racconti delle guide, di venire a contatto con la Berlino più vera, esattamente come in compagnia di un’amica.

Itinerari a piedi

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Astronaut, Kreuzberg

Fra i tour proposti segnalo: “Le due facce di Kreuzberg” un vero e proprio viaggio temporale fra due quartieri simbolo della città, il Kreuzberg 36, luogo ribelle, alternativo, colorato, multiculturale e creativo e il Kreuzberg 61, area borghese, ordinata, pulita, dall’atmosfera sofisticata e tranquilla; “La Berlino Est autentica “, che prende spunto dal celebre film campioni di incassi Goodbye Lenin per immergersi in paesaggi urbani molto diversi da quelli più conosciuti di Berlino, attraverso un percorso che, passando per il viale famoso per le parate della DDR, Karl-MarxAllee, arriva alla vecchia centrale della Stasi, una vera e propria cittadella in cui sono state girate scene di un altro film cult “Le vite degli altri”, drammatico racconto sulla censura culturale pre caduta del Muro; “Berlino durante il Terzo Reich“, si ripercorrono le tappe dell’ascesa e della fine del nazionalsocialismo partendo dalla Porta di Brandeburgo, toccando la Centrale della Gestapo, la mostra Topografia del terrore, fino al Bendlerblock, l’edificio dove venne organizzato l’attentato fallito a Hitler, oggi Museo della Resistenza tedesca.

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