Martedì 17 Settembre 2019 - Anno XVII
Giro del mondo con un grande viaggiatore

Giro del mondo con un grande viaggiatore

Il primo vero viaggio intorno al mondo è quello descritto da un italiano, il vicentino Antonio Pigafetta, autore di una straordinaria gita che descrive nel libro “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”, una sorta di diario di bordo. Una lettura consigliabile a chiunque ami viaggiare

mondo pigafetta cover libro

Relazione del primo viaggio intorno al mondo, di Antonio Pigafetta, Classici, Barbes (2009), pagine 156, € 8,00.

Fare il giro del mondo è il sogno di ogni viaggiatore o turista. E, se si parla di turismo, la storia e la mitologia sono lardellate di Grandi Viaggiatori. Ad esempio, sarà pure un mito, ma perché non considerare Icaro un precursore delle trasferte aeree (e confessiamolo, più ‘low cost’ di così non si poteva volare)? Più leggenda che storia (ma chissà) è pure l’Odissea di Ulisse (narratore … Omero) una vicenda che da allora divenne sinonimo di viaggio tribolato, o quantomeno si trattò di una complicata gita marittima (qualche secolo dopo si chiameranno “Crociere”) con imbarco a Troia e sbarco a Itaca, ricca di scali però limitata al solo Mediterraneo. E’ infatti noto che, giunto alle mitiche Colonne d’Ercole (le due masse rocciose dominanti Gibilterra, per gli antichi Calpe, per i British The Rock e Ceuta, alias Abila, per gli arabi Jebel Musa, per gli spagnoli Monte Hacho) Ulisse pensò bene di non oltrepassarle anche se alcuni gli accreditano un’andata fino alle isole britanniche (laddove si dice che siano arrivati anche i Fenici, altri Grandi Viaggiatori).

mondo Casa di Pigafetta Vicenza

La casa della famiglia Pigafetta a Vicenza

Più recentemente e più concretamente (si passa dal mito alla storia) Grande Viaggiatore fu il venexian Marco Polo, estremamente sensibile sia ai nobili richiami della Conoscenza sia a quelli, più volgari, degli schei (guarda caso l’esploratore/mercante autore del “Milione” finì in Cina percorrendo la Via della Seta). E’ però palese che Grande Viaggiatore, per antonomasia, anzi, il più grande, per tutti non può che essere l’almirante de la mar oceana, Cristoforo Colombo. Per tutti, ma non per il qui scrivente, che (non senza ricordare una –già descritta- lunga ambasciata/viaggio di Ruy Gonzalez de Clavijo, dalla Spagna a Samarcanda, 1403-1406) ritiene che il Lìder Maximo dei Grandi Viaggiatori sia stato il vicentino Antonio Pigafetta, scrittore, geografo, cavaliere di Rodi. Fosse solo perché fu il primo essere umano a compiere quello che resta il sogno massimo di ogni bravo turista: il Giro del Mondo. Compiuto e descritto, in un libro che consiglio caldamente al lettore “con ascendente viaggi”: Relazione del primo viaggio intorno al mondo (Classici, Barbes.it, 2009, 8 euro) nell’italiano dell’epoca (da cui una lettura forse un filino complicata ma comunque comprensibile), poco più di 150 pagine davvero intriganti non meno che emozionanti. Ecco la vicenda.

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Il monumeto dedicato aa Antonio Pigafetta a Cebu, nelle Filippine

Giunto in Spagna in una missione diplomatica il vicentino Antonio Pigafetta (1485 circa – 1532, morì a Malta combattendo contro i turchi) riesce a imbarcarsi nella spedizione di Fernando Magellano (navigatore portoghese ma al servizio dell’Impero Spagnolo di Carlo V), destinazione il Giro del Mondo, partenza il 20 settembre 1519 da Sanlucar de Barrameda, foce del Guadalquivir, arrivo nella stessa località il 6 settembre 1522. Nel frattempo alcune importanti vicende erano cambiate. Partito dalla Spagna con Magellano, Pigafetta ‘fece carriera’ a bordo, fino a divenirne il ‘criado’, persona di fiducia del navigatore lusitano. Che, dopo aver scoperto all’estremo sud dell’America Meridionale, attraversandolo, lo Stretto che da lui prese il nome, fu ucciso nelle Filippine dal guerriero Lapu Lapu.
Delle 5 navi salpate da Sanlucar de Barrameda solo una, la “Victoria”, vi ritornò poco meno di 3 anni dopo, a bordo solo 18 ‘superstiti’ (dei 234 partiti). Tra loro (oltre al basco Juan Sebastian Elcano, divenuto comandante della spedizione dopo l’uccisione di Magellano) il vicentino Antonio Pigafetta (nelle Filippine ho avuto il piacere di ammirare e fotografare il monumento dedicatogli a Cebu). Un uomo del ‘500, apogeo del Rinascimento, epoca d’oro (non parliamo poi della penisola italiana baciata da quelle grandi istituzioni che furono Signorie e Ducati, il miglior periodo storico dell’attuale Paese) delle grandi scoperte, l’Europa andava “Plus Ultra” (appunto le Colonne d’Ercole), non esistono più ‘soltanto’ l’Asia e l’Africa peraltro limitata al “Hic Sunt Leones”).
Antonio Pigafetta, un grande inviato speciale ante litteram, autore di un accurato diario di bordo che affascina e intriga (ben descritti posti e genti nuove -la Patagonia, i Patagones-, flora e fauna, Darwin arriverà tra più di 3 secoli, eppoi nell’Asia insulare quelle fantastiche piante che rivoluzioneranno non solo la medicina ma pure, e soprattutto, la Cucina).

Il libro è stato pubblicato da vari editori.
Disponibile su Amazon.it in differenti edizioni e prezzi: Relazione del primo viaggio intorno al mondo

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