Sabato 11 Luglio 2020 - Anno XVIII
Cibo e vino: a Ponteranica si festeggia il Franconia

Cibo e vino: a Ponteranica si festeggia il Franconia

Franconia è un vitigno tipico della bergamasca. L’Agricola Bertoli ne ha fatto un prodotto di qualità. Una produzione di meno di duemila bottiglie applaudite dagli intenditori.

Franconia La-trattoria-di-Marco-Falconi-a-Ponteranica

La trattoria di Marco Falconi a Ponteranica

Serata da ricordare e sono in molti a farlo, visto che la Trattoria Falconi a Ponteranica (Bergamo) era pieno che più non si poteva. Del resto, l’appuntamento era imperdibile. Si trattava di celebrare una buona cucina e un buon vino. Della buona cucina già si sapeva, la cui fama ha già travalicato i confini della Bergamasca. E proprio per questo si è scelto di presentare un’eccellenza vinicola dell’Agricola Bertoli di Castelli Calepio (Bergamo): il Franconia, un vino ancora negletto, ma che non tarderà a farsi strada negli scaffali di alta gamma. Sempre se Angelo Bertoli il patron riuscirà a produrlo su più vasta scala. Certo è che per intanto, se non si è tra i fortunati che possono metterselo sulla tavola, ci si deve accontentare della sua storia che è affascinante. “Il Franconia è un vitigno tipico della Bergamasca – ha spiegato brillantemente Renato Rovetta giornalista enogastronomo, direttore di www.sommelierfriend.com – , e come i bergamaschi è di carattere forte e produttivo”. Purtroppo, l’adagio, nemo propheta in patria, ha dovuto prima girare un po’ il mondo: Croazia, Austria, Francia, Svizzera, Germania dove l’avevano denominato Imberghem, cioè: vino dei pastori.

Franconia Angelo-Bertoli-e-Renato-Rovetta

Angelo Bertoli mostra il suo Francopnia a Renato Rovetta

Sarà stato anche per quel nome tanto somigliante a “in Bergamo” che l’ha fatto notare ai bergamaschi e da lì farsi anche apprezzare il passo è stato breve. Così è tornato vittorioso in quel di Bergamo. Grazie alla fede e alla caparbietà di Angelo Bertoli che senza tanti clamori, quasi in sordina, l’ha messo in produzione, l’ha cullato come si fa con i neonati e poi lo ha fatto assaggiare agli amici, che subito l’hanno applaudito.
Ora ne produce meno di duemila bottiglie, che certamente non possono accontentare tutti quelli che lo vorrebbero. Ma un domani chissà…
La serata, intervallata dalle interessanti osservazioni di Renato Rovetta e del titolare della Trattoria Falconi, Marco (chef e sommellier), è trascorsa con un menu di quelli che si diceva: indimenticabile. Naturalmente, anche grazie agli abbinamenti studiati ad hoc, i vini hanno avuto un ruolo da protagonista, insieme con il festeggiato della serata: il Franconia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA