Il premio del Parco più bello 2017 a Genova e in Val d’Orcia

Durazzo Pallavicini, foto Susanna Bavaresco
Villa Durazzo Pallavicini (foto: Susanna Bavaresco)

Il Parco più bello” d’Italia è un concorso nazionale dedicato a parchi e giardini, con lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola. Il premio vuole contribuire a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.
Promosso dal network ilparcopiubello.it, è giunto alla XV edizione. Al premio concorrono i parchi pubblici e privati.

La giuria valuta secondo l’interesse storico-artistico e botanico, lo stato di conservazione, gli aspetti connessi con la gestione e la manutenzione, l’accessibilità, la presenza di servizi, le relazioni con il pubblico e la promozione turistica.

Le bellezze verdi italiane premiate quest’anno sono Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli per la categoria parchi pubblici; mentre per la categoria parchi privati è stata premiata Villa La Foce in Val d’Orcia (Chianciano Terme, Siena). Due gioielli naturalistici tra gli oltre 1.000 i partecipanti all’edizione 2017.

Villa Durazzo Pallavicini a Genova-Pegli

Durazzo Pallavicini parcobello 2017Considerato uno dei parchi romantici più originali del mondo. Il parco di villa Durazzo Pallavicini, voluto dal marchese Ignazio Pallavicini, fu ideato e realizzato nel 1840 dallo scenografo Michele Canzio.

Ne scaturì non solo un parco in stile romantico, ma un itinerario composto da scenografie legate una all’altra da una traccia narrativa: il Viale Classico, la Coffee House, l’Arco di Trionfo, la Casa dell’Eremita, le Grotte, il Lago Grande con la Pagoda Cinese, il Tempio di Diana, il Ponte Romano, i Giardini di Flora, il Gazebo delle Rose; il tutto in una pittoresca realizzazione paesaggistica meticolosamente composta nei suoi elementi architettonici e vegetali, ordinata secondo un preciso percorso dai contenuti esoterici.

Durazzo Pallavicini parcobello 2017Non mancano esemplari vegetali di grande pregio botanico-paesaggistico: la monumentale canfora affiancata al cedro del Libano posti a margine del lago, la collezione di palme esotiche, l’araucaria e il sughero secolari, la rosa banksia e il lauroceraso; in particolare spicca tra tutte la collezione di antiche camelie, alcune delle quali ultracentenarie, che ogni primavera costituisce una vera attrazione con la sua particolare fioritura.

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Il parco di Villa Durazzo Pallavicini costituisce una delle più alte espressioni di giardino romantico ottocentesco, – come cita la motivazione della giuria – con un preciso impianto scenico studiato come un’opera teatrale ripartita in atti, con un prologo e un epilogo. Recentemente è tornato all’aspetto originario grazie all’impegno del Comune di Genova attraverso un imponente e attento restauro che ha portato alla ricomposizione delle scene vegetali e alla ricostruzione dei percorsi.
La Villa Durazzo Pallavicini resta aperta al pubblico da marzo a ottobre.

Villa La Foce in Val d’Orcia (Chianciano Terme, Siena)
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Villa La Foce con veduta sulla Val d’Orcia

Villa La Foce e il suo straordinario giardino sono fortemente legati a Iris Cutting che, con il marito marchese Antonio Origo, decise di trasferirsi qui dopo il matrimonio negli anni Venti del secolo scorso; l’architetto paesaggista inglese Cecil Pinsent venne incaricato dei lavori – che continuarono fino al 1939 – per i quali si ispirò ai giardini formali della tradizione classica italiana, all’ideale umanistico dei giardini rinascimentali.
La casa è circondata da un giardino formale diviso in “stanze” da siepi di bosso, con piante di limoni in vasi di terracotta. Scale di travertino portano al roseto e a un pergolato ricoperto di glicine e delimitato da siepi di lavanda.

Durazzo Pallavicini Villa-La-Foce-foto-aerea
Foto aerea di villa La Foce

Pendii terrazzati salgono dolcemente su per il colle, dove ciliegi, pini e cipressi crescono tra la ginestra selvatica, il timo e il rosmarino, e un lungo viale di cipressi porta ad una statua di pietra del XVII secolo. Un sentiero attraversa il bosco e collega il giardino con il cimitero di famiglia, considerato una delle migliori creazioni di Pinsent. Il giardino, esempio eccezionale di armonia e di bellezza, instaura una relazione unica con il paesaggio circostante costituito dallo splendido scenario della Val d’Orcia.
Il giardino di Villa La Foce resta aperto da marzo a ottobre il mercoledì pomeriggio, il sabato e la domenica.

info: www.ilparcopiubello.it

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