Mercoledì 17 Aprile 2024 - Anno XXII

Muro Lucano ad agosto si trasforma in Borgo inVita

Borgo inVita Credits-Luciano-Remollino

Nell’anno dei borghi, Muro Lucano e l’antico Borgo di Pianello ripropongono la quinta edizione di Borgo inVita dal 11 al 13 agosto. Musica, sapori della tradizione, artigiani che ripropongono mestieri in una grande festa popolare paesana con giocolieri, sputa fuoco, trampolieri

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Veduta notturna del Borgo Pianello e del Ponte del Pianello (foto credits Vito Marcone)

In provincia di Potenza, nella Basilicata Nord-Occidentale, c’è Muro Lucano, un piccolo gioiello incastonato nelle roccia a 600 metri d’altezza. Il borgo, che conta più di 5mila abitanti, è tra i più belli d’Italia. Un invito, proprio nell’anno dei Borghi, proclamato dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) viene lanciato ai turisti in cerca di autenticità, tranquillità, scoperta delle tradizione in un ambiente e un’atmosfera uniche. Il prossimo mese d’agosto, da venerdì 11 a domenica 13, nell’antico Borgo di Pianello (primo nucleo abitativo di Muro Lucano), si svolge la quinta edizione di Borgo inVita. Un percorso enogastronomico, artigianale e culturale organizzato dall’Associazione Muro inVita lungo le stradine di Pianello, il borgo dove è nato San Gerardo Majella, il Santo del popolo, patrono della Basilicata e protettore delle mamme gestanti e dei bambini.

Borgo inVita: prodotti tipici, antichi mestieri, musica

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Un momento di Borgo inVita (foto credits Luciano Remollino)

Tra i suggestivi vicoli del borgo i turisti e i visitatori potranno gustare i prodotti tipici somministrati dai produttori della zona nel solco di una tradizione gastronomica sempre viva da queste parti. Dagli arrosticini al provolone piccante, agli strascinati mollicanti  (diversi da quelli pugliesi) ai peperoni cruschi. Da segnalare anche che qui fanno anche un’ottima birra, La Morena.  Tra le viuzze del borgo è viva la presenza di artigiani locali che rievocano antichi mestieri: la lavorazione del vimini, la produzione di oggetti attraverso il riciclo di materiali. Non mancano come nelle feste di paese  gruppi di giocolieri, trampolieri e sputa fuoco. E poi basta lasciarsi trasportare da canti e balli della musica popolare lucana nel segno di un’armonia contagiosa. Curioso è ascoltare l’organetto suonato da giovani ragazzi del posto.

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Pacchetti con visite guidate

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La Cattedrale di Muro Lucano (foto credits Luciano Remollino)

L’Associazione Muro inVita, che opera senza scopo di lucro, ha predisposto per turisti e visitatori delle visite guidate al complesso medievale, al Museo Archeologico Nazionale e alla casa natia di San Gerardo Majella. Interessante la vertiginosa discesa lungo il percorso rupestre detto “il gerardino” o “dei mulini” che porta all’antico ponte di architettura romana chiamato “di Annibale”. Dopo aver ammirato i mulini a ruota orizzontale ancora ben visibili e funzionanti si arriva al maestoso Ponte di Pianello.

Come arrivare a Muro Lucano
In auto  seguendo la Salerno Reggio Calabria prendere l’uscita di Sicignano o quella successiva di Balvano.
In aereo l’aeroporto più vicino è Napoli Capodichino.
In treno con l’alta velocità sino Salerno o a Potenza. Nelle giornate della manifestazione, sono state predisposte navette dall’aeroporto e dalle stazioni.

Info e programma su:  www.muroinvita.it

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