Mercoledì 28 Febbraio 2024 - Anno XXII

Un Giorno Nazionale per un popolo dimenticato

Famiglia Sami (crediti Visit Norway)

Sami, l’unico popolo indigeno europeo che ha visto riconosciute la sua storia e la sua cultura solo nel 1992. Il 15° congresso tenutosi a Helsinki ha stabilito il 6 febbraio il Giorno Nazionale del Popolo Sámi.

Bandiera del popolo Sámi,
Bandiera Sámi,

Il 6 febbraio si celebra nei Paesi Nordici, e in alcune sparse comunità, la Giornata, o Giorno Nazionale del Popolo Sámi. Una celebrazione che ha avuto una particolare riviviscenza negli ultimi anni, anche in sintonia con la profonda rivalutazione della storia e della cultura. Il popolo Sámi è considerato e citato come l’unico popolo indigeno europeo.

La data della festa segna l’anniversario del primo congresso Sámi che si tenne a Trondheim, Norvegia, nel 1917. Fu un evento storico, in quanto il congresso riunì le genti Sámi norvegesi e svedesi oltre i confini nazionali per discutere di questioni e soluzioni comuni. Il congresso adottò anche una risoluzione per stabilire una bandiera e un inno Sámi.

Identità per un popolo sparso in quattro Stati
ragazza popolo Sámi, foto Nellim Wil. Hotel)
Ragazza Sámi (foto Nellim Wil. Hotel)

Il Giorno Nazionale del popolo Sámi fu riconosciuto ufficialmente nel 1992, al 15° congresso Sámi a Helsinki in Finlandia. La prima celebrazione ebbe luogo nel 1993, in coincidenza con l’Anno Internazionale dei Popoli Indigeni delle Nazioni Unite. Da allora, il Giorno Nazionale dei Sámi è celebrato dalle comunità e dalle organizzazioni Sámi nei quattro paesi di loro diffusione, Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia, così come dal pubblico generico. Le celebrazioni includono tipicamente l’esposizione della bandiera, il canto dell’inno, l’indossare abiti tradizionali, la partecipazione a eventi culturali e il consumo di cibo tradizionale.

Il Giorno Nazionale dei Sámi costituisce un simbolo di orgoglio, identità e solidarietà per un popolo che ha affrontato discriminazione, oppressione e assimilazione lungo la sua storia; in questa circostanza, si focalizza anche consapevolezza e riconoscimento della cultura, della lingua e dei diritti nella società più ampia.

I simboli del popolo Sámi: bandiera e inno
Sami allevatore di renne Yrjo Sarre Inari primi del 900
Allevatore di renne Yrjo Sarre Inari primi del 900

Il significato della bandiera Sámi ben rappresenta il popolo e la cultura di questo popolo, indigeno, sparso, come citato, delle regioni di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. La bandiera fu disegnata dall’artista Sámi Astrid Båhl nel 1986, basandosi su una poesia di Anders Fjellner che li descriveva come figli e figlie del sole. La bandiera ha quattro colori: rosso, blu, verde e giallo, che riflettono i colori degli abiti tradizionali Sámi e della natura. I cerchi rossi e blu al centro simboleggiano il sole e la luna, che sono elementi importanti della visione del mondo e della spiritualità Sámi.

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La poesia di Anders Fjellner ispiratrice del vessillo, “Päiven Pārne'” (“Figli del Sole”), fu pubblicata per la prima volta nel 1840, come parte di un’opera epica intitolata “La saga dei Sámi”. Secondo la legge sul diritto d’autore della Svezia, paese dove Fjellner nacque e morì nel 1876, la sua poesia è entrata nel pubblico dominio nel 1946. Da allora può essere liberamente copiata, tradotta e diffusa senza violare il suo diritto d’autore. 

Estratto dell’Inno del popolo Sámi
Anders Fjellner in abiti tradizionali Sámi
Anders Fjellner in abiti tradizionali Sámi (foto di Lotten von Düben, museo etnografico Stoccolma, 1871)

Inno Sámi (tradotto da “Samefolkets sang” di Anders Fjellner), riproponiamo un piccolo estratto. “Dalla montagna innevata, dal fiordo profondo, dove il vento canta la sua canzone selvaggia, un antico popolo si è radunato, Con orgoglio porta la bandiera Sámi.

Sámi, Sámi, uniti nella libertà, Figli del sole e della neve, la nostra terra si estende verso l’aurora boreale, dove la renna corre libera e selvaggia.

Attraverso la tundra e le foreste di betulle, dove il sole di mezzanotte illumina il cielo, le nostre tradizioni vivono ancora, nelle canzoni e nelle storie che ci tramandiamo.

Sámi, Sámi, uniti nella libertà, Figli del sole e della neve, La nostra terra si estende verso l’aurora boreale, Dove la renna corre libera e selvaggia.

Uniti nella forza e nella resistenza, contro l’oppressione e l’ingiustizia, la nostra bandiera sventola alta e fiera, simbolo di speranza e di un futuro migliore.

Sámi, Sámi, uniti nella libertà, figli del sole e della neve, la nostra terra si estende verso l’aurora boreale, dove la renna corre libera e selvaggia.

Sámi, Sámi, il nostro canto risuona, attraverso le valli e le montagne, un popolo forte e orgoglioso, uniti per sempre nella terra Sámi”.

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L’autore dell’inno nazionale Sámi è Isak Saba, poeta e politico nato in Norvegia nel 1875. Saba scrisse il testo dell’inno, intitolato Sámi soga lávlla (“Il canto del popolo Sámi“), in lingua Sámi settentrionale nel 1906, e fu pubblicato per la prima volta sulla rivista ‘Saǥai Muittalægje’, diventando presto popolare tra i Sámi di diversi paesi. Nel 1986, il canto fu adottato come inno ufficiale, e nel 1992 fu musicato dal compositore norvegese Arne Sørli.

Curiosità: Inno nazionale Sámi in tre diverse esecuzioni: 

https://www.youtube.com/watch?v=bwSERyFgWSs

https://www.youtube.com/watch?v=6Asvbqs0iek

https://www.youtube.com/watch?v=a4hjMzjbANE

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