Venerdì 16 Gennaio 2026 - Anno XXIV

Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna

Pieve di Cadore dedica al suo concittadino Tiziano Vecellio in occasione dei 450 anni dalla sua morte la mostra: “Tiziano e il paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone”. L’esposizione è visitabile dal 23 gennaio al 29 marzo 2026.

Pieve di Cadore Tiziano e il paesaggio Dal Cadore alla Laguna
Tiziano, (Pala Gozzi), Madonna con il Bambino e angeli, san Francesco,
san Biagio e il donatore Alvise Gozzi 1520

In molte opere di Tiziano, sia di soggetto biblico sia profano, affiorano scorci di paesaggio che evocano i luoghi dove ha vissuto. Il paesaggio non è però un semplice richiamo biografico, ma una componente strutturale della sua cifra stilistica, pienamente integrata nell’impianto compositivo delle sue opere.

La mostra “Tiziano e il paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone ricostruisce l’evoluzione della visione paesaggistica dell’artista, dal contesto montano del Cadore all’ambiente lagunare veneziano.

Ospitata dal 23 gennaio al 29 marzo 2026 nelle sale del Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, a Pieve di Cadore, l’esposizione presenta due capolavori emblematici – la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone – per esaminare due momenti fondamentali nella rappresentazione del paesaggio tizianesco.

Dialogo tra due opere
Pieve di Cadore Tiziano e il paesaggio Dal Cadore alla Laguna
Presentazione della mostra alla stampa

Durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi il 13 gennaio presso l’Ateneo Veneto a Venezia, è stato illustrato un dialogo inedito e stimolante tra due opere fondamentali della produzione di Tiziano Vecellio, entrambe risalenti al 1520.

All’incontro hanno preso parte importanti rappresentanti delle istituzioni culturali coinvolte: Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore; Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore; Marta Paraventi, assessora alla Cultura del Comune di Ancona; Maria Giovanna Coletti, presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore; don Paolo Barbisan, direttore dei Beni Culturali della Diocesi di Treviso; e Melissa Conn, direttrice di Save Venice.

Collegamento con le Olimpiadi Invernali Milano–Cortina

La collocazione temporale della mostra ne rafforza il valore simbolico. Inserita nell’anno delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, l’esposizione si propone come anticipazione culturale dell’evento nelle montagne che hanno visto nascere Tiziano, restituendo al Cadore il ruolo di spazio di memoria e visione, prima ancora che di competizione.

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Pieve di Cadore Tiziano e il paesaggio Dal Cadore alla Laguna
Particolare cartiglio con firma Pala Gozzi

La mostra sul paesaggio, che mette in dialogo le due opere, è la prima di due esposizioni collegate, entrambe ideate da Bernard Aikema e curate da Thomas Dalla Costa. La seconda mostra sarà ospitata nel prossimo luglio 2026 a cui farà seguito un convegno di studi a inizio 2027.

Alla monumentale Sommersione del Faraone si affianca l’unica opera firmata con il toponimo dell’artista, Titianus Cadorinus, ossia la celebre Pala Gozzi, proveniente dalla Pinacoteca civica Podesti di Ancona, che permette tra l’altro di ammirare la veduta pittorica dell’area marciana di Venezia.

Tiziano e i paesaggi del Cadore
Pieve di Cadore Tiziano e il paesaggio Dal Cadore alla Laguna Pala Gozzi
Particolare Fico e alba Pala Gozzi

Il dialogo tra le due opere mette in luce come i paesaggi del Cadore, con montagne, colline e luci particolari, abbiano influenzato la formazione giovanile di Tiziano, mentre l’esperienza veneziana ne amplia la percezione, introducendo riferimenti alla laguna e al paesaggio urbano. In queste due opere, lo studio del paesaggio serve a comprendere la narrazione dell’intera scena.

Nella Pala Gozzi, imponente dipinto ad olio di oltre 3 metri di altezza, realizzata per abbellire l’altare della Chiesa di San Francesco ad Ancona, il paesaggio si configura come soglia tra il mondo umano e quello divino. Il gruppo della Madonna con il Bambino emerge in un cielo dalle velature cromatiche evanescenti, mentre il paesaggio in basso richiama la città lagunare con il Palazzo Ducale e il Campanile di San Marco.

Nella Sommersione del Faraone, monumentale xilografia su dodici fogli incisa da un anonimo intagliatore su disegno di Tiziano del 1515, il paesaggio diventa co-protagonista della composizione. La drammaticità della scena è data dalla maestria dell’artista che usa espedienti tecnici e cromatici per guidare lo sguardo verso il momento centrale del racconto biblico.

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Titianus Cadorinus 1576-2026

Pieve di Cadore Tiziano e il paesaggio Dal Cadore alla LagunaLa mostra si configura anche come un momento di produzione culturale attiva. Nel periodo di prestito della Pala Gozzi, la Pinacoteca di Ancona ospiterà infatti l’Annunciazione di Tiziano, proveniente dal Duomo di Treviso e da poco restaurata grazie all’intervento di Save Venice. 
L’evento a Pieve non è solo un omaggio a Tiziano, ma anche un’occasione per rileggere la sua opera da una prospettiva diversa, ovvero il ruolo del paesaggio nella pittura del Maestro.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Magnifica Comunità di Cadore e la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, con il supporto del Comune di Pieve di Cadore e il fondamentale contributo del Comune di Ancona come ente prestatore. Villaggio Globale International ha coordinato l’intero progetto e ne ha organizzato le esposizioni. Nel 2026, in occasione dei 450 anni dalla morte di Tiziano, Pieve di Cadore celebrerà Titianus Cadorinus 1576-2026, un evento dedicato al paesaggio tizianesco promosso dalle istituzioni locali.

Informazioni:
www.magnificacomunitadicadore.it/cadore/index.php

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