Sabato 31 Gennaio 2026 - Anno XXIV

MILANO CORTINA 2026. LE AUTOMOBILI NELLA STORIA DELLE OLIMPIADI

auto Olimpiadi-Milano Cortina 2026

Durante le Olimpiadi, palcoscenico dello sport, le automobili svolgono un ruolo importante per trasportare atleti, staff e giornalisti. Ecco le auto portate dalle case automobilistiche con livree e modelli particolari a questi eventi sportivi mondiali.

Siamo alla vigilia delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Sebbene gli sport legati ai motori non abbiamo trovato spazio nelle competizioni olimpiche, le automobili hanno avuto un ruolo importante. Nelle varie edizioni sono state utilizzate come mezzi di trasporto a supporto di atleti, del loro staff e anche di giornalisti. Per le case automobilistiche una bella occasione per farsi pubblicità e presentare nuovi modelli.

Il gruppo Stellantis a Milano Cortina 2026
Stellantis auto Olimpiadi-Milano Cortina 2026
Alfa Romeo Olimpiadi Milano Cortina 2026

Stellantis, attraverso i suoi brand italiani – Alfa Romeo, FIAT, Abarth, Lancia e Maserati – sarà l’Automotive Premium Partner dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Per sostenere la mobilità dei Giochi, Stellantis metterà a disposizione circa 3.000 veicoli – oltre la metà elettrificati – a supporto di atleti, volontari, staff e federazioni, che attraverseranno gli ampi territori di questi Giochi diffusi.

Fiat 600 Sport – Abarth 600e – Alfa Romeo Junior e Tonale
Stellantis-Fiat-Olimpiadi Milano Cortina 2026
Fiat Olimpiadi Milano Cortina 2026

Nell’occasione alcuni marchi hanno realizzato serie speciali con i badge celebrativi dei Giochi.
La nuova Fiat 600 Sport Edizione Milano Cortina 2026 è contraddistinta da dettagli unici e da un badge celebrativo, disponibile nelle versioni elettrica e ibrida da 145 e 110 cv e cambio automatico.
Abarth presenterà la 600e Competizione Edizione Milano Cortina 2026, una sportiva pura in serie speciale ultra-limitata di soli 50 esemplari.
Le serie speciali di Junior e Tonale Edizione Milano Cortina 2026 di Alfa Romeo interpreteranno al meglio l’attitudine sportiva del marchio, impreziosite da dettagli di stile inediti e materiali di pregio.

Olimpiadi e paralimpiadi per Lancia
Lancia Olimpiadi Milano Cortina 2026
Lancia per Olimpiadi Milano Cortina 2026

Anche Lancia schiererà la Ypsilon Edizione Milano Cortina 2026, in configurazione HF Line, con motorizzazione ibrida. Durante la manifestazione olimpica, sulla flotta Lancia, troveranno spazio i due loghi celebrativi di Olimpiadi e Paralimpiadi.
Infine, Maserati porterà in scena la sua vocazione alla performance e l’eccellenza del lusso italiano nei momenti più iconici e istituzionali dei Giochi Olimpici.

Olimpiadi Roma 1960 supportate da Fiat
Flotta Olimpiadi Roma 1960
Flotta Olimpiadi Roma 1960

Già durante le Olimpiadi di Roma del 1960 la Fiat mise a disposizione del CONI una flotta di ben 288 vetture. 
Ogni modello aveva una specifica funzione: le Fiat 2100, berlina e familiare, furono assegnate al “servizio fiaccola” ed ai personaggi di maggior rilievo; le Fiat 1100 servivano per gli spostamenti degli atleti sui campi di gara; le Fiat 600 Multipla, proprio per la loro versatilità, furono adibite a più ruoli. Infine le Fiat 500 Giardiniera erano riservate ai giornalisti.

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Le case asiatiche nelle Olimpiadi: Nissan per Tokio 1964
Nissan Cedric Special Olimpiadi-Tokyo 1964
Nissan Cedric Special

Ovviamente le Case giapponesi furono le protagoniste dell’evento di Tokyo 1964. Fu messa in produzione una versione speciale della Nissan Cedric, la Special, per accompagnare il viaggio della fiamma olimpica. Il passo allungato, il motore più potente e gli interni di maggior pregio la differenziavano dalla versione standard della Cedric.
Inoltre, vi fu il debutto della Nissan Datsun Bluebird 410, uno dei modelli più importanti della casa giapponese.

La nuova versione della stessa vettura fu riproposta in occasione di Città del Messico 1968. Disegnata da Pininfarina, fu la prima Nissan venduta e prodotta al di fuori del Giappone, anche in Messico. A Rio de Janeiro 2016 Nissan presentò il crossover Kicks, prodotto proprio in Brasile, che accompagnò il percorso della torcia olimpica.

Hyundai a Seul 1988 e Atene 2004
Hyundai Grandeur Olimpiadi Atene 2004
Hyundai Grandeur

Per le Olimpiadi di Seul 1988, fu Hyundai, il colosso industriale coreano, che si pone come “auto ufficiale”. Sempre la casa coreana fu fornitrice ufficiale delle Olimpiadi di Atene 2004, non avendo la Grecia un costruttore nazionale. Ben 3000 veicoli, tra cui le berline di rappresentanza Hyundai Centennial e Hyundai XG, nonché i suv Hyundai Santa Fe e Hyundai Terracan, furono messi a disposizione del comitato organizzatore.

Toyota a Tokio 2020 e Parigi 2024
Toyota Mirai Olimpiadi Tokyo 2020
Toyota Mirai

Per Tokyo 2020 fu la giapponese Toyota a fornire circa 3.700 mezzi di traporto il 90% dei quali elettrificato. Inoltre, ben 500 erano Toyota Mirai, innovativa berlina a celle combustibili. Tra i vari veicoli anche i cosiddetti people mover.  
Ancora a Parigi 2024, Toyota con 500 berline FCEV Mirai ad idrogeno, che saranno trasformati in taxi alla fine dell’Olimpiade, e l’APM un piccolo veicolo elettrico a zero emissioni adatto anche al trasporto di disabili. Infine, oltre 500 mezzi destinati agli spostamenti dell’ultimo miglio, il tutto nell’ottica di una mobilità sostenibile e accessibile.

Le case americane. Chevrolet Olimpiadi Montreal 1976
Chevrolet Malibu_Olimpiadi logo Montreal 1976
Chevrolet Malibu logo Montreal 1976

Per celebrare l’evento di Montreal 1976, la Chevrolet produsse una serie speciale della Malibu Classic denominata Olympic Edition costruita per il mercato canadese in soli 1017 esemplari.
La vettura si caratterizzava per le decalcomanie rosse su vernice bianca, i colori della bandiera canadese, e per lo stemma con il logo di Montreal 1976 al posto del classico Chevrolet.

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Buick e Pontiac Los Angeles 1984
Buick Riviera Olimpiadi Los Angeles 1984
Buick Riviera Olimpiadi Los Angeles 1984

In occasione delle Olimpiadi di Los Angeles 1984 la Buick ampliò la gamma della berlina Century Special con la nuova versione “Olympics Edition “.
Le caratteristiche principali i loghi olimpici sui parafanghi anteriori e lo stemma dei cinque cerchi sugli appoggiatesta anteriori. Invece per accompagnare la torcia olimpica alcuni esemplari speciali della Buick Riviera Cabriolet furono verniciati con i colori della stessa.

Buick Skylark Olimpiadi Atlanta 1996
Buick Skylark Olimpiadi Atlanta 1996

Sempre Buick come main sponsor di Atlanta 1996 predispose versioni Olimpiche di Buick Skylark e Buick Regal, caratterizzate dai loghi olimpici applicati sulla carrozzeria e lo stemma dei cinque cerchi sugli appoggiatesta anteriori.
Anche Pontiac presente con tre versioni speciali della coupé Grand Am, la U.S Olympic Gold, la U.S. Olympic Silver e la Olympic Full-Color con stemmi, adesivi e tinte speciali.

General Motors a Sydney 2000
General Motors Holden Commodore VT Sydnei 2000
Holden Commodore VT

Sydney 2000 fu l’occasione per General Motors di aumentare la visibilità del marchio Holden, che utilizzava con poche modifiche modelli di origine Opel e produceva alcune grandi berline, fra cui la Commodore VT II Series derivata dalla Opel Omega e modificata dagli ingegneri della casa australiana.
Ben 3000 di queste vetture furono messe a disposizione degli organizzatori. Anche di questo modello fu lanciata la “Olympic Edition” dotata di stemmi olimpici e gadget, come il portachiavi personalizzato, e alcune dotazioni di serie normalmente offerte come optional,

Le Olimpiadi e le case europee. BMW a Monaco 1972
BMW 1602e Olimpiadi Monaco 1972
BMW 1602e Monaco 1972

A Monaco di Baviera 1972 la BMW porta la 1602e: la prima auto elettrica della casa tedesca. Basata sulla normale 1602, la BMW 1602 Elektro-Antrieb (questo il suo nome completo), monta un motore elettrico con 43 cv di potenza di picco ed una batteria Varta al piombo di 350 kg, in grado di garantire i 12,6 kWh sufficienti a percorrere 30 km.

Olimpiade Mosca 1980: GAZ 24
GAZ Volga Olimpiadi Mosca 1980
GAZ Volga

Mosca 1980 fu un’Olimpiade a scarsa partecipazione di nazioni al di fuori del blocco sovietico. Tanto che per i trasferimenti vengono utilizzate autovetture di costruzione russa, le GAZ 24, comunemente chiamate Volga, che erano in servizio alla polizia di Mosca e hanno accompagnato anche la torcia olimpica.
Avevano una verniciatura bicolore, con la parte inferiore bianca e quella superiore color giallo ocra. Furono anche utilizzati i minibus 300 RAF-2907 della Riga Autobus Factory, a idrogeno, di cui uno utilizzato per il trasporto della Fiamma Olimpica.

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Barcellona 1992 è la volta della spagnola Seat
Seat Ibiza Olimpiadi Barcellona 1992
Seat Ibiza

L’auto ufficiale di Barcellona 1992 è la Seat Ibiza nella versione speciale Olimpico caratterizzata dal colore bianco della carrozzeria, con l’apposizione di grandi decalcomanie poste sui parafanghi posteriori, che raffiguravano il logo dei Giochi Olimpici.
Agli atleti spagnoli che si aggiudicarono la medaglia d’oro fu donata una Seat Toledo, ultima novità del marchio spagnolo, in versione speciale Podium, prodotta in soli 29 esemplari, in tinta blu navy, con telefono portatile nel bracciolo e inserti in legno sul volante.

A Pechino 2008 c’è la tedesca Volkswagen

Volkswagen Olimpiadi Pechino 2008Le Olimpiadi di Pechino 2008 videro la sponsorizzazione di Volkswagen ai tempi leader del mercato cinese.
I modelli presenti furono 31, un vero record. Tra le tante la Volkswagen Passat, la Touran, la Magotan (una berlina specifica per il mercato cinese) e la Skoda Octavia, tutte con il logo della staffetta della torcia olimpica.

Olimpiade Londra 2012 la Mini elettrica
Mini Olimpiadi Londra 2012
Mini Olimpiadi Londra 2012

Londra 2012 ha visto come auto ufficiale l’elettrica Mini E. Ma il marchio britannico, già di proprietà di BMW, realizzò anche una edizione limitata prodotta in 2012 esemplari della Mini Cooper, la London 2012. Carrozzeria in tre colori, tetto bianco con il logo olimpico, all’interno sedili in pelle con cuciture rosse e blu e loghi di Londra 2012 e Union Jack.

Durante la cerimonia di chiusura Rolls-Royce presentò tre Phantom Drophead Coupé Series II che, novità assoluta, montavano una placca con il profilo dello Spirit of Ecstasy avvolto nella bandiera dell’Union Jack in luogo della tradizionale doppia R del logo e sul volante era inciso il motto olimpico “Citius! Altius! Fortius!”. Un’ultima curiosità: a raccogliere gli attrezzi lanciati dagli atleti (dischi, giavellotti, ecc.) provvedeva una Mini elettrica in scala 1:4.

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