Giovedì 5 Febbraio 2026 - Anno XXIV

LE ALCHIMISTE, PERSONAGGI FEMMINILI TRA STORIA E MITO

Palazzo Reale Milano Kiefer. Le Alchimiste

Al Palazzo Reale di Milano, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026 in mostra un ciclo di trentotto teleri dal titolo “Kiefer. Le Alchimiste”. Figure femminili legate all’alchimia tra Medioevo e Rinascimento.

Milano Palazzo Reale Kiefer. Le Alchimiste Sala delle Cariatidi
Milano Palazzo Reale Sala delle Cariatidi (Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio)

La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ospita, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, “Kiefer. Le Alchimiste, un progetto monumentale concepito appositamente per questo spazio da Anselm Kiefer. 
Curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli, la mostra segna il ritorno dell’artista tedesco in Italia con un ciclo di trentotto teleri che intrecciano memoria storica, mito e riflessione sulla conoscenza.

Fulcro del progetto sono figure femminili legate all’alchimia e alla sperimentazione scientifica tra Medioevo e Rinascimento, protagoniste a lungo rimosse dalla narrazione ufficiale.

Le opere dialogano intensamente con la Sala delle Cariatidi, segnata dalle ferite della seconda guerra mondiale, trasformandola in uno spazio di meditazione sulla distruzione e sulla rinascita.

Palazzo Reale Milano Kiefer. Le Alchimiste
Sala delle Cariatidi Installation view (Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio)

La scelta della Sala delle Cariatidi ha una duplice valenza. Da un lato, le cariatidi sono di genere femminile e nella sala sono disposte come colonne portanti che sorreggono la balconata; dall’altro, l’esposizione “Le Alchimiste” di Kiefer evoca singolari figure femminili che, nel corso della storia, hanno rappresentato la scienza, la medicina e, in un certo senso, l’inizio dell’emancipazione femminile.

L’artista, non nuovo a opere site-specific monumentali, ha inteso allestire i suoi grandi teleri nella stessa sala che vide l’esposizione dell’opera di Pablo Picasso Guernica nel 1953, tentando di trasmettere una narrazione basata sulla relazione tra passato e presente, creazione e distruzione, memoria e rinascita.

Le Alchimiste: personaggi femminili di valore
Palazzo Reale Milano Kiefer. Le Alchimiste
Sala del Piccolo Lucernario Installation view (Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio)

Non a caso Kiefer ha portato alla ribalta personaggi femminili di grande spessore e valore storico come Caterina Sforza, figlia del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, vissuta tra il XV e il XVI secolo. Caterina fu scienziata, condottiera e autrice di un manoscritto con oltre quattrocento formule e ricette alchemiche, cosmetiche e terapeutiche.
L’affiancano altre donne di rilievo quali Isabella Cortese, medico e scrittrice, Maria la Giudea, filosofa e alchimista, e ancora Marie Meudrac, chimica francese dedita alla ricerca di rimedi medici e ricette di cosmetici, Rebecca Vaughan, Mary Anne Atwood e Anne Marie Ziegler
Sono donne per molto tempo dimenticate o misconosciute, alle quali l’artista ha voluto restituire dignità e riconoscimento universale.

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La parola Alchimiste, usata nel titolo, è una scelta precisa e anche contemporanea. Si tratta di figure femminili dedite alla medicina e alla ricerca scientifica attraverso la chimica, i cui esperimenti venivano trascritti e riportati su manoscritti o libri. Le loro pratiche e osservazioni hanno contribuito alla formazione di saperi che ancora oggi trovano eco nella ricerca scientifica e terapeutica. 

Rinascere dalle proprie ceneri
Milano Palazzo Reale Kiefer. Le Alchimiste Sala delle Cariatidi
Keifer. Le Alchemiste allestimento (ph. p.ricciardi – Mondointasca.it)

L’artista plasma ogni tipo di materiale perché, afferma, «i materiali parlano, hanno uno spirito proprio». Ed ecco che nell’esposizione sono impiegati piombo, cenere, oro, pigmenti e residui organici per rendere più incisivo il linguaggio narrativo della materia.
I teleri sono popolati da creature che svaniscono, da simboli alchemici e da segni che ricordano una combustione distruttiva, capace tuttavia di rinascere come la fenice, dalle proprie ceneri.

L’esposizione, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma e il sostegno di Unipol e Banca Ifis, rientra nel programma culturale legato ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. 
Il catalogo, edito da Marsilio Arte, è a cura di Gabriella Belli e contiene saggi e contributi di Natacha Fabbri, Gabriele Guercio, Lawrence Principe.

Curiosità su Anselm Kiefer
Palazzo Reale Milano Kiefer. Le Alchimiste
Anselm Kiefer, Ritratto (Ph. ©Paolo Pellegrin)

Anselm Kiefer nasce nel 1945 a Donaueschingen, in Germania. Inizia il suo percorso accademico con studi in diritto e lingue romanze all’Università di Friburgo, che abbandona successivamente per dedicarsi alla formazione artistica nelle Accademie d’arte.

Il confronto con la memoria storica del dopoguerra e con l’eredità del periodo neonazista segna profondamente la sua sensibilità e trova una prima, radicale espressione nella serie fotografica Occupazioni, opere di forte denuncia che riportano alla luce una storia rimossa e spesso silenziata. Questo lavoro contribuisce in modo decisivo alla sua affermazione sulla scena artistica internazionale. 
La sua produzione spazia dalla pittura alla scultura, dall’incisione alla fotografia, includendo opere su carta e libri d’artista. I numerosi viaggi compiuti in Europa, Asia, America e Africa alimentano una ricerca costantemente nutrita da riferimenti culturali e simbolici diversi.

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Dal 1993 Kiefer lavora a Barjac, nel sud della Francia, dove ha stabilito il proprio atelier in un’ex manifattura di seta; dal 2007 affianca a questo spazio uno studio nei dintorni di Parigi. La necessità di ambienti ampi, adatti a opere di grande formato e a complessi processi di assemblaggio, lo porta a trasformare la proprietà di Barjac in un articolato complesso espositivo e produttivo, oggi parte della Eschaton – Anselm Kiefer Foundation, caratterizzato da padiglioni all’aperto.

Informazioni: www.palazzorealemilano.it/-/anselm-kiefer.-le-alchimiste

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