
Palazzo Marino, la ‘casa dei milanesi’ entra nel circuito “Domenica al Museo”, grazie alla collaborazione con Fondazione Bracco, e apre le sue porte ai visitatori a partire dal 1° marzo. Ogni prima domenica del mese la visita condotta da guide professioniste della durata di 75 minuti si svolgeranno su prenotazione.
La sede del Comune, visitabile dal lunedì al venerdì e in occasione della Festa della Repubblica, parteciperà insieme ai Musei civici e statali alla “Domenica al Museo”, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente l’ingresso libero e gratuito alla cittadinanza e ai turisti.
La storia di Palazzo Marino in pillola

Palazzo Marino è un edificio cinquecentesco opera dell’architetto perugino Giancarlo Alessi, voluto dal banchiere e commerciante genovese Tommaso Marino come residenza nobiliare della sua ricca famiglia.
Il palazzo venne edificato tra il 1557 ed il 1563 nell’area alla sinistra del Duomo, oggi piazza della Scala, con uno stile grandioso, imitando le più ricche corti dell’intera cristianità.
Nel cortile interno furono raffigurate le Fatiche di Ercole e le Metamorfosi di Ovidio.

Il Salone d’onore (oggi conosciuto come Salone dell’Alessi) aveva dipinto sul soffitto le Nozze di Amore e Psiche. Agli angoli del soffitto Aurelio Busso aveva dipinto le Quattro Stagioni. Sotto il cornicione le Muse, Bacco, Apollo e Mercurio affrescati da Ottavio Semino, alternate con bassorilievi con le storie di Perseo. Sugli ingressi erano stati collocati i busti di Marte e Minerva.
Alla morte di Tommaso Marino, la grande prosperità della famiglia subì un profondo tracollo, e nel 1577 l’amministrazione pubblica pignorò lo stesso palazzo, a saldo dei numerosi debiti contratti.
Dal 19 settembre 1861, all’indomani dell’Unità d’Italia, Palazzo Marino divenne sede dell’amministrazione comunale di Milano e appellati come “la casa dei milanesi”.
Percorso di visita

Il percorso, secondo quanto illustrato in conferenza stampa, metterà in relazione il progetto architettonico, le decorazioni artistiche e la funzione civica dell’edificio, raccontando l’evoluzione di un palazzo, nato come dimora privata e nel tempo divenuto simbolo della vita pubblica e politica di Milano.
I visitatori potranno ammirare diverse sale del Palazzo, il Cortile e il Loggiato d’Onore, scoprendo luoghi rappresentativi come la Sala Alessi, l’Aula del Consiglio comunale e la Sala Marra, situata nella parte più antica dell’edificio che tra le sue tante vicende si dice abbia visto la nascita di Marianna de Leyva, la Gertrude Monaca di Monza personaggio narrato nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Un palazzo ricco di storia

“Palazzo Marino non è solo la casa del Sindaco e di tutti i milanesi e le milanesi – ha detto Giuseppe Sala – ma è un palazzo ricco di arte e di storia, dove la vita della città è raccontata attraverso i protagonisti che lo hanno abitato fin dal principio. Un luogo che ha vissuto momenti difficili della guerra e che ha saputo rinascere dopo i bombardamenti del 1944 a testimonianza della rinascita di una città intera. Grazie alla Fondazione Bracco la possibilità di visitarlo sarà aperta ad un pubblico più ampio che durante la settimana non può partecipare alle visite già disponibili”.
“La bellezza genera benessere e conoscenza e per questo è fondamentale sostenere progetti che favoriscano partecipazione e accessibilità in un fecondo connubio tra pubblico e privato”, ha dichiarato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco.
Info utili
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione tramite il seguente link: palazzomarinomilano.madeticket.it/
Portare un documento di identità valido, da presentare all’ingresso di Palazzo Marino.
Le visite hanno una durata di 75 minuti con partenze ogni 30 minuti dalle 14.30 alle 16.30.
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