Martedì 17 Marzo 2026 - Anno XXIV

Fortezze Veneziane 2: da Peschiera del Garda a Bergamo

Fortezze veneziane Peschiera del Garda Ponte dei Voltoni

Dopo il reportage su Palmanova, il nostro itinerario tra le strutture difensive della Serenissima Repubblica di Venezia prosegue da Peschiera del Garda, in Veneto, a Bergamo, in Lombardia. Dalla storia alla gastronomia.

Fortezze veneziane Peschiera del Garda panorama da Piazza della Serenissima
Panorama da Piazza della Serenissima (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

Il nostro itinerario tra le strutture difensive della Serenissima, dopo il reportage su Palmanova, prosegue da Peschiera del Garda in Veneto, affacciata sull’omonimo lago, a Bergamo, la città dei Mille. 
Il nome romano di Peschiera del Garda, prossima ai confini regionali con la Lombardia, era Alirica. La sua strategica posizione sul lago di Garda aveva da sempre avuto necessità di essere protetta da eventuali incursioni.

Nonostante il fiume Mincio circondasse l’abitato, già gli Scaligeri provvidero a fortificarla con la costruzione di un lungo muro di cinta. Solo nel 1549, sotto il dominio della Repubblica di Venezia, si iniziarono a migliorare le opere difensive con la creazione di bastioni su cinque lati e l’apertura di due porte, Verona e Brescia, in direzione delle due città.

A partire dal 1800, l’alternarsi del possesso di Peschiera da parte degli austriaci, poi dei francesi ed ancora degli austriaci, determinò la creazione di nuovi insediamenti militari affiancati a quelli già esistenti.
Oggi le tracce di questi interventi si possono osservare con la consueta passeggiata lungo le strade della città, anch’essa tutelata dall’Unesco.

Peschiera del Garda: il sistema difensivo
Fortezze veneziane Peschiera del Garda Bastione Querini
Bastione Querini (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

Attraversiamo il ponte di viale Cordighero che sovrasta il lungo Canale di Mezzo nelle cui acque si intravede il Presepe sommerso.
A sinistra si scorge il Bastione Querini, porta di ingresso alla fortezza affacciata sul lago, e il Ponte dei Voltoni dal lato opposto, anch’esso parte del sistema difensivo. 
Su Piazza della Serenissima, nome del molo che costeggia il canale appena visto, emerge il grande fabbricato dell’ex Padiglione degli Ufficiali austriaci (1856) oggi in parte occupato da negozi, da appartamenti e dall’elegante Pavillon Restaurant. 

Siamo dinanzi al Parco Catullo dove sorge la Palazzina Storica, edificio costruito dagli austriaci (1824) quale alloggio del Comandante della Fortezza. Oggi è divenuto un museo nel quale sono raccolti numerosi cimeli riferiti alla Prima Guerra Mondiale.

Monumenti e luoghi di ieri e di oggi
Fortezze veneziane Peschiera del Garda Bastione San Marco
Bastione San Marco – Panorama su Porta Verona (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

In questo luogo nel 1917, dopo la disfatta di Caporetto, si tenne il Convegno Interalleato tra Italia, Francia e Gran Bretagna; un evento ricordato dalla tela nella quale sono raffigurati tutti i principali protagonisti, tra cui il Re d’Italia, Vittorio Emanuele III. 
Attraversando l’intero Parco Catullo, al termine del quale vi è il Monumento alla strage di Capaci, raggiungiamo Piazzale Zenato e l’antica Porta Verona collegata all’alto Bastione San Marco. Da quassù possiamo ammirare il fiume Mincio che dal lago di Garda inizia la sua corsa verso il Po e, soprattutto, l’insieme di ponti e canali che attraversano la città.

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Fortezze Veneziane: Bergamo
Fortezze veneziane Peschiera del Garda - Bergamo Baluardo di San Giovanni
Baluardo di San Giovanni (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

Nel 1428 Venezia subentrò ai Visconti, signori di Milano, nel governo della città. La Serenissima, avendo necessità impellenti di proteggere le vie commerciali verso la Svizzera e l’Europa centrale, decise di potenziare il sistema difensivo preesistente. I lavori durarono quasi trent’anni e, per esigenze progettuali, Bergamo fu privata di importanti monumenti quali chiese e abitazioni civili.

Si costruirono circa sei chilometri di cortine punteggiate da quattordici baluardi, due piattaforme, due polveriere e quattro porte di accesso oltre ad una lunga serie di percorsi sotterranei. 
Fu la prima Fortezza a far parte dello Stato da Terra della Repubblica di Venezia (ossia i Domini di Terraferma) alla quale fecero seguito le piazzeforti di Peschiera del Garda e Palmanova, realizzate nel secolo successivo.

Itinerario a Bergamo Alta lungo le sue mura
a - Bergamo Baluardo di San Giovanni
Baluardo di San Giovanni, vista su Piattaforma Santa Grata (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

È un piacevole itinerario che si sviluppa intorno alla Città Alta, raggiungibile con la funicolare (linea 1 e 1A) con fermata a Porta Sant’Alessandro.
Da qui, percorrendo il lungo Viale delle Mura Veneziane (Patrimonio Unesco), tocchiamo in sequenza il Baluardo San Giovanni, Porta San Giacomo e relativo baluardo, Porta Sant’Agostino ed infine Porta San Lorenzo.

Ora non ci resta che rivolgere la nostra attenzione al centro urbano. Bergamo Alta è il nucleo più antico, con le sue strade acciottolate a traffico limitato, e le abitazioni il cui aspetto tradisce l’origine medievale e rinascimentale. Siamo diretti verso Piazza Vecchia intorno alla quale sono presenti gli iconici monumenti cittadini.

Curiosità nella città Alta
Fortezze veneziane Peschiera del Garda - Bergamo
Lavatoio di via Lupo (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

Percorrendo l’irta Via Mario Lupo, ci soffermiamo dinanzi all’ottocentesco Lavatoio in marmo con tettoia di ghisa, rimasto in uso fino agli anni ‘50. Grazie al collegamento con l’acquedotto di Sant’Agostino, nel 1851 si sopperì alla mancanza di acqua corrente nelle abitazioni, per migliorarne le condizioni igienico-sanitarie. 
Su Piazza Vecchia, centralmente occupata dalla Fontana Contarini, si affacciano la Torre Civica, detta Campanone, e il Palazzo della Ragione, antica sede comunale del 1100 contraddistinto da un ampio portico.

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Fortezze veneziane Peschiera del Garda - Bergamo
Basilica di Santa Maria Maggiore (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

Superate queste arcate entriamo in Piazza Duomo, sulla quale affacciano la Chiesa di Sant’Alessandro Martire e quella di Santa Maria Maggiore, addossata alla Cappella Colleoni. Quest’ultima è un mausoleo funebre del XV secolo voluto per sé da Bartolomeo Colleoni, famoso capitano di ventura.

L’elaborata facciata, arricchita da svariati elementi architettonici come marmi policromi, statue, colonnine, rosoni e una serie di bifore, è chiusa in alto dalla cupola sormontata dalla statua di una Madonna col Bambino. All’interno della Cappella campeggia la dorata statua equestre del condottiero mentre, sulla parete di sinistra è sepolta la giovane figlia Medea.

Fortezze veneziane Peschiera del Garda - Bergamo
Basilica di Santa Maria Maggiore, Porta settentrionale detta dei Leoni rossi a sx con Cappella Colleoni e Battistero (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

A sinistra della Cappella Colleoni, il cosiddetto ingresso dei Leoni rossi, dà accesso alla chiesa di Santa Maria Maggiore. Una volta superato il portale ci troviamo immersi nelle navate che risplendono con i loro spettacolari affreschi, stucchi e arazzi.
In questo dorato mondo barocco risaltano i particolarissimi intagli lignei, realizzati dall’intarsiatore Giovan Francesco Capoferri, su disegni del pittore veneziano Lorenzo Lotto, che rivestono il Presbiterio. 
Non ci resta che la faticosa salita per raggiungere la cima della Torre Civica per uno sguardo, dall’alto dei suoi 52 metri d’altezza, sui monumenti visti prima, dal basso.

Dalla storia alla gastronomia
Fortezze veneziane Peschiera del Garda - Bergamo
Azienda Agricola Fraccaroli salame e polenta (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

La nostra visita nelle tre città è stata, ovviamente, completata dalla conoscenza di alcuni aspetti dell’enogastronomia locale. 
A Palmanova abbiamo sperimentato la cucina del ristorante-pizzeria Il Melograno, gestito da una squadra di giovanissimi i quali servono esclusivamente prodotti di stagione. Loro specialità sono le pizze realizzate con farina tipo 1 e con impasti a prolungata maturazione per garantire un’alta digeribilità.

A Peschiera del Garda, presso l’Agriturismo Sapori in Cantina dell’Azienda Fraccaroli, abbiamo testato un originale antipasto con salame e polenta accompagnato da un’ottima Lugana, una delle prime DOC italiane.

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Bergamo ci ha visti impegnati in una cooking-class presso Nonna Alda, per la creazione dei tradizionali casoncelli, una pasta con ripieno di carne che abbiamo successivamente degustato presso Il Circolino, locale storico nel cuore della Città Alta.

Fortezze veneziane Peschiera del Garda - Bergamo Scanzorosciate
Cantina Martinelli (ph. © 2026 emilio dati – mondointasca.it)

Infine, nella vicina cittadina di Scanzorosciate, un percorso di degustazione tra taglieri e preziosi vini, tra cui il Moscato di Scanzo DOCG della prestigiosa Cantina Martinelli, ha concluso il nostro tour tra le Fortezze Veneziane.

Peschiera del Garda

  • Tourism Peschiera Infopoint – Piazzale Cesare Betteloni – 045 223 7183 – tourismpeschiera.it
  • Palazzina Storica – Parco Catullo 1 – 045 644 4700 – info@peschieramuseo.it
  • Agriturismo Sapori in Cantina dell’Azienda Fraccaroli – Via Strada Berra 4 – 0457550949 – fraccarolivini.it

Bergamo

  • Info Point Città Alta – Via Gombito 13 – 035 242226
  • Info Point Città Bassa – Piazzale Marconi 12 – 035 210204
  • Cappella Colleoni – apertura 9.30/12.30 – 14.00/18.30 – visitbergamo.net
  • Nonna Alda – Via Solata 7 – 035 302770 – nonnaalda.it
  • Il Circolino – Vicolo Sant’Agata 19 – 035 218568 – ilcircolinocittaalta.it

Scanzorosciate

Photo Gallery Peschiera del Garda e Bergamo

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