Lunedì 5 Dicembre 2022 - Anno XX
Palmanova vista dall'alto

Palmanova vista dall'alto

Le antiche faggete e le fortezze veneziane di terra nel Patrimonio Unesco

Italia super potenza della cultura e della bellezza. Nel Belpaese il maggior numero di siti Patrimonio dell’Umanità Unesco al mondo. Con le faggete e le fortezze veneziane si arriva a 53.

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Le mura veneziane di Bergamo

“Le antiche faggete e le Opere di difesa veneziane entrano nella lista Unesco del patrimonio dell’Umanità”. Lo annuncia il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini, precisando che salgono a 53 i siti italiani iscritti nella prestigiosa lista dell’Unesco. La decisione è stata presa dalla 41esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale in corso a Cracovia. Le Opere di difesa della Serenissima diventano il 53mo sito World Heritage. Ne fanno parte le mura della città lombarda e di Peschiera del Garda e Palmanova, assieme alle croate Zara e Sebenico, e a Cattaro, nel Montenegro. Le “Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato di Terra – Stato di mare occidentale”, sono raccolte in un sito seriale transnazionale presentato nel 2016 dall’Italia insieme con Croazia e Montenegro all’Unesco a Parigi. Il sito raccoglie un insieme straordinario dei più rappresentativi sistemi difensivi realizzati dalla Repubblica di Venezia, progettati dopo la scoperta della polvere da sparo e dislocati lungo lo Stato di Terra e lo Stato di Mare.

Le opere di difesa nel Patrimonio Unesco

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La fortezza di Peschiera del Garda

Per decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale, entrano a far parte del sito Unesco le opere di difesa presenti a Bergamo, Palmanova (UD), Peschiera del Garda (VR) per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro. “Un importante risultato – commenta il ministro Franceschini – che conferma il forte e pluriennale impegno dell’Italia nell’attuazione della Convenzione del Patrimonio Unesco Mondiale. Un’opera preziosa che consente al nostro Paese di mantenere il primato del numero di siti iscritti alla Lista e di esercitare un notevole ruolo nella diplomazia culturale nel contesto internazionale”.
“L’Italia si conferma il Paese con il maggior numero di siti Patrimonio Unesco al mondo, ben 53: un’autentica superpotenza di cultura e bellezza”, commenta il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, l’inserimento delle antiche faggete e delle opere di difesa veneziane nella lista dopo Unesco del patrimonio dell’umanità. “Il risultato è frutto del grande sforzo diplomatico della Farnesina, unito alla competenza tecnica degli esperti del ministero dell’Ambiente e dei consulenti dell’Università della Tuscia presenti a Cracovia: un grande lavoro di squadra”, ha concluso il ministro.

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