
La Galleria Doria Pamphilj a Roma ha accolto la presentazione della collezione primavera‑estate 2027 di Stefano Ricci, un evento che ha intrecciato arte, viaggio e alta sartoria.
A introdurre la nuova proposta è stato Filippo Ricci, direttore creativo, mentre tra gli ospiti spiccava la presenza del fondatore Stefano Ricci, figura cardine della maison.
La cornice di questo splendido museo con opere del Caravaggio di Tiziano, Guercino e centinaia di autori non poteva meglio valorizzare opere d’arte della nostra epoca, come spesso possono definirsi i prodotti dell’alta moda italiana.
Il filo conduttore della serata è stato il tema dell’esplorazione, da sempre centrale nell’identità della casa fiorentina.
Esplorare io mondo per conoscere sé stessi

Nei filmati proiettati durante la sfilata, la famiglia Ricci ha ribadito un principio che accompagna da anni il loro percorso: si esplora il mondo per esplorare sé stessi.
Un’idea che trova forma nella scelta della Tanzania come fonte d’ispirazione, meta dell’ultimo viaggio compiuto nell’ambito del sostegno al Jane Goodall Institute Tanzania.
I paesaggi del Serengeti, le acque del Tanganica e le foreste del Gombe diventano colori, trame e motivi: camicie in seta, sahariane, giacche leggere e capi intrecciati a mano compongono un racconto che unisce memoria di viaggio e tradizione fiorentina.

Sul fronte economico, il gruppo fiorentino conferma una traiettoria solida. Il fatturato 2025 ha raggiunto 217 milioni di euro, con una crescita organica dell’1%.
Nei primi quattro mesi del 2026 i ricavi sono aumentati del 4%, sostenuti da una rete distributiva che resta uno dei punti di forza dell’azienda.
Nel suo intervento, l’amministratore delegato Niccolò Ricci ha ricordato come il 2025 abbia segnato una fase di normalizzazione dopo due anni di forte espansione, pur mantenendo risultati robusti grazie alla fedeltà della clientela e alla solidità del modello distributivo.
Maison Ricci: nuove aperture a Roma e nel mondo

La serata romana ha coinciso anche con l’apertura della nuova boutique di Roma, ospitata in un palazzo in via Bocca di Leone, tra piazza di Spagna e via dei Condotti. Legni scuri, pietra serena e un’impostazione sobria definiscono uno spazio che richiama l’identità fiorentina della casa di moda, rafforzando la presenza del marchio nel cuore della capitale.
Attualmente Stefano Ricci conta oltre 70 boutique nel mondo, da Firenze a Shanghai, da New York a Dubai, fino a Seoul e Londra. A questa rete si aggiungeranno presto due nuove aperture: Batumi, sul Mar Nero, e Città del Messico, ulteriori tasselli di una strategia che guarda a mercati dinamici e culturalmente diversi.
In un contesto internazionale complesso, la maison continua a proporre un’idea di lusso fondata su artigianato, responsabilità e radici culturali, trasformando ogni collezione in un viaggio che unisce luoghi, persone e identità.
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