Mercoledì 19 Agosto 2026 - Anno XXIV

Napoli, Ischia e Procida in treno e traghetto: l’itinerario perfetto per un long weekend

weekend Napoli Ischia Procida - long weekend Napoli e isole

Dalle meraviglie del centro storico partenopeo alle casette colorate del Golfo: guida pratica a un itinerario di pochi giorni tra arte, folklore, mare e sapori autentici.

Napoli, Ischia e Procida rappresentano la meta ideale per una breve vacanza o un long weekend. Il nostro itinerario è iniziato comodamente in treno, scegliendo come punto d’appoggio un B&B Hotel situato a soli 50 metri dalla stazione ferroviaria: la struttura in Piazza Garibaldi ci ha conquistati con le sue camere spaziose e confortevoli, la vista panoramica dalla terrazza e uno shop h24 molto pratico per snack, bibite e piatti pronti. Un valore aggiunto? Gli animali domestici sono i benvenuti.

Tra folklore e storia: il cuore di Spaccanapoli
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Spaccanapoli (Ph. Lalupa – CC BY 3.0)

Il centro cittadino è a portata di mano: per vivere la Napoli più autentica basta raggiungere Spaccanapoli, distante meno di un chilometro e vera e propria città nella città. Ogni angolo custodisce un segreto affascinante, che un’esperta guida di Civitatis ci ha aiutato a svelare spaziando tra grande storia e racconti popolari.

Spaccanapoli, inclusa nel centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO, è un lungo asse viario che attraversa il cuore della città da ovest a est, dividendo simbolicamente in due l’antico impianto urbano di origine greco-romana.
Lungo questo percorso si concentra una straordinaria ricchezza di monumenti, chiese, palazzi nobiliari, botteghe artigiane e storici caffè.
Un tragitto che racconta oltre duemila anni di storia, intrecciandosi con un presente vivo in cui la passione per il calcio trasforma le strade in un vero e proprio inno a Maradona. 

Dal sacro al profano: dai vicoli alla Napoli sotterranea
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Napoli San Gregorio Armeno via dei presepi e degli artigiani

Il viaggio continua in via dei Tribunali, che ospita circa 20 edifici di culto: tra questi spiccano la Basilica di San Paolo Maggiore (con le imponenti colonne del tempio dei Dioscuri), la Basilica di San Lorenzo Maggiore e il Pio Monte della Misericordia, che custodisce la celebre tela di Caravaggio “Le sette opere di Misericordia”.

Incontriamo poi la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, nota come la chiesa “delle cape ‘e morte”. Qui, in passato, le donne napoletane “adottavano” un teschio (capuzzella), accudendolo in cambio di piccole grazie o dei numeri da giocare al Lotto.
Al civico 316 si trova invece l’ingresso della Napoli Sotterranea, proprio vicino a via San Gregorio Armeno: tra i banchi di terracotta, accanto ai personaggi della politica e dello sport, oggi spuntano le statuine degli attori della serie TV “Mare Fuori”, capolavori di artigianato acquistabili in media tra i 15 e i 20 euro. 

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I grandi capolavori: il Chiostro Maiolicato e il Cristo Velato
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Monastero di S. Chiara

Tappa d’obbligo è la Basilica di Santa Chiara con il suo celebre Chiostro Maiolicato, voluta nel 1310 da Roberto d’Angiò e dalla regina Sancia di Maiorca.
Il chiostro, uno dei simboli di Napoli, fu rinnovato nel 1739 dall’architetto Domenico Antonio Vaccaro, che vi aggiunse un suggestivo giardino decorato con 64 pilastri rivestiti dalle maioliche dei fratelli Donato e Giuseppe Massa.

Le decorazioni illustrano scene di vita quotidiana, paesaggi e motivi allegorici pensati per far sognare le suore di clausura.

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Napoli Cappella Sansevero Cristo Velato

A poca distanza si trova la Cappella Sansevero, famosa in tutto il mondo per il Cristo Velato, straordinaria scultura in marmo realizzata nel 1753 da Giuseppe Sanmartino. L’opera raffigura il corpo di Gesù deposto dalla croce, ricoperto da un velo trasparente scolpito in un unico blocco di marmo con un realismo impressionante.
La scultura fu commissionata da Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero: un personaggio misterioso e di grande cultura che trasformò la cappella di famiglia in un tempio ricco di simboli esoterici e massonici. La tappa partenopea si conclude infine al Duomo di Napoli, dedicato all’Assunta e celebre per la Cappella del Tesoro di San Gennaro.

Consiglio Gourmet a Napoli: Per una cena raffinata, L’Ebbrezza di Teonilla (Vico Satriano, 3) unisce l’atmosfera suggestiva del cortile di Palazzo Satriano a una cucina di mare che rivisita sapori tradizionali, come l’ottimo risotto allo zafferano con crudo di pesce. 

Verso l’isola verde: relax e storia a Ischia

weekend Napoli Ischia Procida - long weekend Napoli e isoleIschia si raggiunge facilmente dal Molo Beverello in poco più di un’ora di aliscafo (o in circa 1 ora e 30 minuti di traghetto da Calata Porta di Massa). Sull’isola abbiamo soggiornato presso il B&B Hotel Ischia San Nicola, immerso nei giardini della collina meridionale, a circa 10 minuti d’auto dal porto di Forio e vicino alla spiaggia di Citara. La struttura offre una piscina tra i fiori e un ristorante dove le cene a base di coniglio all’ischitana sono spesso accompagnate dalle esibizioni di artisti locali.

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Oltre alle terme e al celebre Castello Aragonese, Ischia regala un ricco patrimonio storico: si possono visitare antiche chiese, i resti della Cattedrale dell’Assunta, il Monastero delle Clarisse e le vecchie prigioni, godendo di terrazze panoramiche con viste mozzafiato sul Golfo. 

Procida: borghi marinari e dolci tradizioni
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Procida

Basta un quarto d’ora di aliscafo per sbarcare a Procida, l’isola più piccola del Golfo ma ricca di fascino. Accompagnati da una guida di Civitatis, abbiamo scoperto l’imponente Palazzo d’Avalos a Terra Murata (il punto più alto dell’isola), eretto nel ‘500 insieme alle mura difensive e convertito nel 1830 in un carcere, poi chiuso definitivamente nel 1988.

Le iconiche casette colorate sono il filo conduttore dell’isola, da ammirare sia passeggiando sul lungomare sia dall’alto, come dal Belvedere dei Cannoni, punto panoramico privilegiato su Marina Corricella.

Prima di ripartire, è d’obbligo una sosta in pasticceria per assaggiare la tipica Lingua di Procida: uno scrigno di pasta sfoglia fragrante con un cuore di crema al limone.
Va gustata calda al momento, ed è il pretesto perfetto per promettersi di tornare. 

 

 

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