Venerdì 10 Luglio 2020 - Anno XVIII
Roma, Fontana di Trevi

Roma, Fontana di Trevi

No ai ticket d’ingresso a Roma e nelle città d’arte

Il ministro Dario Franceschini dice no al pedaggio nelle città d’arte. Regolare i flussi in ingresso. Entro il mese di luglio verrà stilato un protocollo d’intesa con i sindaci. Strumenti in grado di aiutare le città più affollate

Ticket firenze_panoramica

Firenze

“No ai ticket d’ingresso nelle città d’arte”. A dirlo è il ministro dei Beni attività culturali e turismo Dario Franceschini. “Le città sono aperte, libere, non possono esserci piazze o strade a pagamento, ha spiegato il ministro. Quindi io sono contrario ai ticket, penso invece che presto si potranno introdurre dei regolatori di accessi, le nuove tecnologie lo consentono. Quando un luogo della cultura ha troppa gente, ha aggiunto Franceschini, e diventa complicato per la sicurezza e la tutela della fragilità delle opere d’arte, si fermano gli ingressi finché il pubblico non defluisce prima di farne entrare altri. Ci sono altre città nel mondo e in Europa che lo hanno fatto”. Il ministro poi ha detto che i sindaci delle cinque città che hanno o possono avere questo problema: Firenze, Venezia, Roma, Milano e Napoli, hanno scritto in merito una lettera e presto ci vedremo, ma naturalmente questa è una competenza dei sindaci.

Ticket: protocollo d’intesa e strumenti entro luglio

Ticket venezia-canalgrande

Venezia

Firenze, Venezia, Roma, Milano e Napoli assorbono il 30% dei flussi turistici italiani (solo la Capitale arriva a contare 40 milioni di presenze in un anno, 30 a Venezia). Nasce così l’idea di definire entro luglio un protocollo di intesa in grado di mettere in campo una serie di strumenti che possono aiutare concretamente le città. Fino ad ora Venezia, Firenze, Roma si sono mosse un po’ in ordine sparso: nel capoluogo veneto nei mesi scorsi sono arrivati ad ipotizzare l’introduzione di un ticket da 5 euro, idea poi accantonata, l’installazione di tornelli a piazza San Marco e l’introduzione di un sistema di registrazione per chi vuole accedere in laguna ed utilizzare i vari servizi, dai wc ai trasporti. Firenze punta invece a regolamentare meglio l’accesso dei bus turistici e a far conoscere anche zone della città meno note e frequentate. A Roma l’amministrazione Raggi vuole avviare una campagna di sensibilizzazione per residenti e turisti in maniera tale da far conoscere le bellezze storiche e culturali della Città eterna diffuse in tutto il territorio e non solo nel centro storico.

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