Associare il nome di Caserta al suo Palazzo Reale è inevitabile. Ma l’invito ricevuto dalla locale Proloco ha richiesto che la nostra attenzione si incentrasse sul territorio circostante, le cui caratteristiche possono rappresentare senz’altro un interessante volano per un turismo che vada al di là della Reggia.
Caserta vecchia

È il nostro primo appuntamento per essere preventivamente in contatto con gli albori della sua storia.
L’antica Casa Hirta, infatti, fa riferimento al nucleo di epoca medievale appollaiato a 400 metri d’altitudine sul monte Virgo, a circa dieci chilometri a nord della città moderna.
Ma già in epoche antecedenti questo importante e alto punto di osservazione era stato posseduto dai Sanniti, successivamente conquistato dai Romani.
Nell’addentrarci nelle strette e silenziose stradine abbiamo la sensazione di tornare indietro nel tempo.
Il borgo, infatti, ha conservato la sua struttura originaria con il lastricato stradale, le abitazioni costruite pietra su pietra, i tetti ricoperti da tegole e le importanti testimonianze lasciate dal potere temporale e da quello religioso.
I resti del Castello e il Duomo

Ed è proprio una torre cilindrica, che si affaccia lungo la stradina che percorriamo, a segnalarci la presenza dell’antico castello ridotto ormai ad un rudere.
Finalmente la lunga strettoia s’apre su Piazza Vescovado dominata dall’imponente facciata del Duomo di Sant’Arcangelo la cui Torre campanaria è, purtroppo, nascosta dalle opere di manutenzione.
Edificato nel 1100, questo edificio religioso presenta la facciata in pietra lavica mentre le tre navate sono separate da un lungo colonnato che contorna la navata centrale.
La città, pur essendo ancora abitata da poche anime, mostra comunque la volontà di voler continuare a vivere. Ciò è naturalmente dovuto alla presenza degli ultimi superstiti, quelle persone, cioè, attaccate tenacemente alla loro storia e alla tranquillità del loro borgo. Per questo non è difficile trovare viali, muri e finestre abbelliti con estrema cura da piante e fiori dai vivaci colori.
Prima di lasciare l’antica cittadina non può mancare la sosta nel Belvedere di Via Sopra le Mura; da qui lo sguardo spazia sulla pianura sottostante chiusa sullo sfondo dall’inquietante e scuro profilo del Vesuvio.
Caserta moderna

Era il 1751 allorché Carlo di Borbone acquistò il feudo di Caserta, ed una villa in esso contenuta, per dar vita ad un nuovo centro amministrativo lontano dai pericoli della costa. L’anno successivo fu posta la prima pietra di quel grandioso progetto commissionato al più importante architetto dell’epoca: Luigi Vanvitelli.
Fu così che la nuova città prese vita durante i lavori di costruzione del grande Palazzo Reale. Le maestranze locali, per evitare il lungo e continuo andirivieni dalle loro abitazioni sul monte Virgo verso la pianura, decisero di stabilire definitivamente la loro dimora nei pressi della nascente costruzione.
La città che cresce in funzione della Reggia

Da allora la città ha continuato ad espandersi legando la sua economia quasi esclusivamente all’indotto derivante dalla Reggia.
Di conseguenza sono sorti, sempre più numerosi, bar, trattorie, ristoranti, case vacanze e B&B: strutture necessarie per accogliere il milione circa di turisti che ogni anno visita la residenza dei Borboni.
Il nostro alloggio, Roof Garden House, è un B&B a pochi passi dalla Reggia che occupa il palazzo in cui, come recita la targa apposta accanto all’ingresso principale, abitò il Vanvitelli.

Nella comoda struttura, munita di ogni confort, la colazione viene fornita dal sottostante Bar Serao. Ai suoi tavolini è possibile sperimentare lo spritz casertano, un originale mix a base di liquore alla mela annurca, asprinio (vino locale) e seltz! Accanto al bar vi è Pizz’Art, locale dotato di forno a legna dal quale il pizzaiolo Ciro D’Avanzo è pronto a far degustare la particolare pizza A’ Rota e Carretta.
Siamo ormai pronti alla visita e dopo un veloce sguardo ai viali affollati da visitatori in attesa di accedere tra i viali della reggia, iniziamo il nostro tour cittadino.
Il centro storico

Alle spalle del nostro B&B, su via Mazzocchi, la targa su un piccolo fabbricato al civico 1A, ricorda che in quella casa abitò e vi morì il 1° marzo 1773 Luigi Vanvitelli Architetto Reale. Una figura che troviamo rappresentata da un candido monumento nella vicina piazza a lui dedicata.
Siamo a pochi passi da Piazzetta Commestibili, un ampio spazio semicircolare percorso da un porticato sotto il quale, dal 1888 al 2012, si affacciavano le botteghe dei commercianti. Nonostante la sua particolare architettura ha perduta ormai la sua funzione primaria, oggi somiglia più ad un affollato condominio.

Siamo prossimi alla Cattedrale di San Michele Arcangelo caratterizzata da numerosi affreschi che ornano la navata principale sovrastata da una grande cupola a cassettoni decorati in stucco.
Raggiungiamo il Santuario di Sant’Anna, nella piazza omonima, edificato nel 1609 e ricostruito nel 1946 dopo i danni subiti dai bombardamenti dell’ultima Guerra Mondiale.
All’appello manca il Monumento ai Caduti in Viale Unità d’Italia mentre lasciamo per ultima una curiosità: l’unica villa in stile Liberty di Caserta posta al civico 81 di via Renella.
È da ricordare che in questo percorso di visita abbiamo avuto modo di testare altre realtà ricettive della città. Tra queste sono da ricordare il B&B Real Barone che accoglie i suoi ospiti in appartamenti tutti arredati con originali mobili d’epoca mentre presso il B&B il Verdi troviamo l’eleganza di modernissimi appartamenti comodamente dislocati in prossimità della stazione ferroviaria, visibile dal patio ove è servita la colazione.
Info utili:
Proloco Caserta – Via degli Oleandri 2 – 0823 1683573 – www.prolococittadicaserta.it
B&B Roof Garden House – Corso Trieste 19 – 366 3383613
B&B Real Barone – Via A.S. Mazzocchi 1 – 349 8242067 – www.realbarone.it n
B&B il Verdi – Via Giuseppe Verdi 22 – 349 1168835 – info@ilverdi.it
Ristorante-Pizzeria Pizz’Art – Corso Trieste 31 – 0823 443638 – www.pizzartcaserta.it
Ristorante Chichibio – Piazzetta Sant’Elena – 340 5866467 – www.chichibiocaserta.it
Ristorante Trivio Bistrot – Via Sant’Agostino 6 – 0823 1251442
Ristorante Osteria N. 100 – Via Sant’Agostino 9 – 334 7658920
No One lounge Bar – Largo S. Sebastiano 1 – 0823 430944
Bar Serao – Corso Trieste 21
Caseificio Fattorie Pagliuca – mozzarelle di bufala – Via Bernardo Tanucci 53 – 0823 1845482
PHOTOGALLERY CASERTA













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